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Covid, Conte: niente polizia nelle case

13 Ottobre 2020
Covid, Conte: niente polizia nelle case

Nuova conferenza stampa del presidente del Consiglio dopo l’ultimo dpcm firmato insieme al ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Governo non entrerà nelle case degli italiani e nemmeno le forze dell’ordine. Il premier Giuseppe Conte lo ha assicurato oggi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, come a voler attenuare le polemiche generate, ieri, dalle dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza che, ospite in tv da Fabio Fazio, aveva detto «aumenteremo i controlli, ci saranno segnalazioni».

«Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private – ha detto Conte -, dobbiamo tutelare la sfera di vita privata ma dobbiamo assolutamente evitare le situazioni pericolose e assumere comportamenti prudenti. Noi abbiamo il dovere prioritario di tutelare la vita e la salute dei cittadini oltre a evitare che l’economia vada a rotoli. Le nostre misure sono nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità».

Il presidente del Consiglio ha escluso un ritorno alla didattica a distanza, mostrandosi soddisfatto di come sta andando il monitoraggio dei contagi a scuola. «Le condizioni di sicurezza fin qui si stanno rivelando efficaci, non si crea generalmente nessun focolaio ma dobbiamo stare attenti a quello che c’è attorno alla scuola, prima e dopo la scuola. Faremo di tutto per proseguire in questa direzione. Per questo non ci sono i presupposti per prefigurare il ritorno alla didattica a distanza». Conte, a questo proposito, si è lasciato sfuggire un «incrociamo le dita».

Ma se, nell’ambiente scolastico, le cose stanno andando «abbastanza bene» più alta è l’allerta sul fronte del trasporto pubblico: «C’è una situazione critica, al di là dei tanti sforzi fatti. È chiaro che ci sono momenti in cui è inevitabile che si verifichino affollamenti, dobbiamo evitarli. Continueremo a monitorare la situazione e a investire per fare in modo che le persone possano viaggiare in condizioni di assoluta sicurezza».

Il premier ha mostrato ottimismo per i passi avanti della scienza nel predisporre una terapia immunizzante, in grado di proteggere dal Covid: «Le ricerche nel campo del vaccino, delle terapie stanno andando molto avanti quindi se continuiamo a essere responsabili ragionevolmente incroceremo gli sviluppi della ricerca scientifica e vedremo il portone in fondo al tunnel».



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