Diritto e Fisco | Articoli

Come mandare via di casa l’altro coniuge

6 dicembre 2013


Come mandare via di casa l’altro coniuge

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 dicembre 2013



Io e mio marito litighiamo sempre e lui ha spesso atteggiamenti aggressivi e prevaricatori nei miei riguardi; gli ho chiesto di andare via di casa, ma non lo fa spontaneamente per farmi un dispetto. Come posso fare?

Qualche moglie tradita o stanca di subire violenze ha raccolto le cose del marito in una valigia e lo ha messo alla porta. È un comportamento non del tutto ortodosso e che potrebbe creare anche dei problemi di carattere giuridico, anche se sortisce spesso gli effetti sperati.

In verità è meglio comunque rivolgersi a un legale, chiedere che instauri un vero e proprio procedimento di separazione e chiedere l’assegnazione della casa coniugale. Di regola, soprattutto se in presenza di figli, il giudice assegnerà infatti la causa alla moglie.

Bisognerà quindi impiantare una causa, durante la quale è consigliabile tollerare la convivenza sotto lo stesso tetto. È vero però che, venuta ormai meno la comunione tra i coniugi, nulla vieta alla vittima delle violenze di andare essa stessa via di casa, senza per ciò vedersi attribuire la responsabilità dell’abbandono del tetto coniugale, specie se il ricorso è stato già depositato dall’avvocato.

note

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. Nel caso in cui un coniuge abbia anche solo il sospetto di essere tradito, in accordo con il proprio legale, potrà valutare l’ipotesi di dimostrare il tradimento con un’indagine per infedeltà coniugale, rivolgendosi ad un’agenzia investigativa in possesso di regolare licenza ex art. 134 T.U.L.P.S.

  2. Ho letto che la Corte di Cassazione ha stabilito con Sentenza n. 1038 del 9 gennaio 2013 che il “fatto non è previsto come reato” riferendosi al rifiuto del padre ad abbandonare la casa assegnata alla moglie.
    E leggo ancora: il giudice adottando provvedimenti concernenti minori, non può dilatarsi sino a comprendere provvedimenti di ricaduta patrimoniale (quali la disponibilità della casa di comune abitazione)..
    Quanto sopra contrasta con quanto da Voi affermato o … mi sbaglio?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI