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Reperibilità lavoro: necessario congruo preavviso?

17 Ottobre 2020
Reperibilità lavoro: necessario congruo preavviso?

Lavoro nella P.A. come tecnico di prevenzione ambientale in laboratorio. Per lavoro devo prestare servizio in estate il sabato e la domenica con reperibilità pagata. Poiché per cattiva gestione e cattiva volontà sia del Responsabile e soprattutto dell’operatore incaricato di redigere la programmazione non mi viene data comunicazione scritta per tempo, vorrei sapere se in generale  esistono dei riferimenti giuridici a riguardo, in modo da poter scrivere una email al Responsabile e far presente che se non sono avvisato per iscritto e per tempo con email o altro non posso dare garanzia di rendermi reperibile.

Più che dei riferimenti giuridici, Lei deve far forza sull’accordo assunto nel contratto di lavoro stipulato con la P.A. o, comunque, nella lettera di assunzione che ha disciplinato le modalità di reperibilità.
Se, come vedo scritto, l’accordo prevede un preavviso di 30 giorni per la comunicazione del programma di reperibilità di un determinato fine settimana, allora la richiesta intervenuta solo pochi giorni prima è da considerarsi illecita, perché in violazione del contratto di lavoro stesso.
Diversamente ragionando, se i datori di lavoro dovessero procedere al non rispetto degli obblighi previsti all’assunzione, i contratti non avrebbero più alcun valore giuridico.
È normale che, così come accade in qualsiasi ambito, pubblico o privato che sia, il lavoratore debba avere un minimo di preavviso sulla programmazione di reperibilità plurimensile; e quel minimo di preavviso non può essere inferiore, ad avviso di chi scrive, ad almeno sette giorni, a meno che non si tratti di particolari attività che richiedono un avviso minore.
Pertanto, le norme da prendere in considerazione sono oltre alle pattuizioni del contratto di lavoro:
I. L’art.2103 del codice civile, relativo alle generiche prestazioni di lavoro.
II. L’art.1460 del codice civile che, in merito all’eccezione di inadempimento, riferisce che nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l’adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto.
III. L’art. 2087 del codice civile secondo cui l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
Un mancato avviso congruo, infatti, oltre a creare un inadempimento contrattuale (art.1460 c.c.), provoca un danno alla Sua integrità fisica e morale (art.2087 c.c.), visto che genera un continuo stress psicofisico nel lavoratore.
Grazie alla tutela che il codice civile appresta al lavoratore, come sopra indicato, Lei potrà pretendere la garanzia di un avviso congruo per rendersi reperibile e disponibile per il servizio del fine settimana.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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