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Come funziona la successione di un conto cointestato?

17 Ottobre 2020
Come funziona la successione di un conto cointestato?

Mio padre è venuto a mancare. Aveva un conto corrente cointestato con mio fratello. Su questo conto, però, affluivano solo i ratei della pensione di mio padre. Quale quota della giacenza del conto cade in successione dopo la morte di mio padre? E cosa accade dei prelievi che dal conto fece mio fratello durante la vita di mio padre?

Possiamo dire che:

  • di regola, nel momento in cui decede uno di due cointestatari di un conto corrente, poiché vige la presunzione di parità delle quote, cade in successione il 50% della somma giacente in quel momento sul conto (il restante 50% si presume invece di proprietà del cointestatario rimasto in vita) a meno che si possa fornire la prova che tutta la giacenza sul conto sia di proprietà esclusiva di uno dei cointestatari del conto. Perciò, se nel suo caso si può fornire la dimostrazione che l’intera giacenza esistente sul conto al momento del decesso di suo padre fosse di sua proprietà esclusiva, allora in successione si deve considerare essere caduto il 100% della giacenza e non solo il 50%;
  • se, quindi, sul conto corrente cointestato a suo padre e a suo fratello affluivano soltanto somme di appartenenza esclusiva di suo padre, i prelievi fatti da suo fratello (si presume con il consenso di suo padre) possono essere considerati donazioni di cui si deve tener conto ai fini del calcolo delle quote di legittima spettanti per legge agli eredi legittimari (calcolo da eseguirsi mediante l’operazione della cosiddetta riunione fittizia).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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