Covid: le nuove regole per l’assemblea condominiale

14 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: le nuove regole per l’assemblea condominiale

Consentita la teleassemblea in videoconferenza e abbassato il quorum di maggioranza per le votazioni sul Superbonus.

Il Decreto Agosto ora convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in vigore da oggi, contiene un’apposita norma [1] dedicata alla semplificazione dei procedimenti delle assemblee condominiali.

La disposizione tiene conto dell’emergenza Covid e consente che la partecipazione all’assemblea possa avvenire in modalità di videoconferenza «anche se non espressamente previsto dal regolamento condominiale», ma comunque «previo consenso di tutti i condomini».

In questo caso di “teleassemblea“, il verbale sarà redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente e verrà trasmesso all’amministratore ed a tutti i condomini «con le medesime formalità previste per la convocazione» dell’assemblea stessa, ossia nelle stesse forme in cui era stato dato l’avviso di partecipazione.

A tal proposito, l’amministratore, nel redigere l’avviso di convocazione, dovrà inserire, oltre all’indicazione del luogo e dell’ora dell’assemblea, anche l’indirizzo della piattaforma elettronica dove si terrà la riunione e l’orario di collegamento.

La nuova norma dovrebbe aiutare a superare l’attuale paralisi delle riunioni in presenza, ostacolate dalle difficoltà di reperire un ambiente adeguato, abbastanza ampio per contenere i partecipanti mantenendo il distanziamento.

Ma le modifiche riguardano anche le maggioranze necessarie per l’approvazione: ora, tutte le deliberazioni riguardanti il Superbonus e gli interventi connessi previsti dal Decreto Rilancio [2], compresa la cessione del credito, sono valide «se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio».

Così il Decreto Agosto ha abbassato il quorum deliberativo portandolo alla maggioranza semplice, in modo da rendere più agevole l’approvazione degli interventi agevolati; altrimenti, sarebbe stata necessaria la maggioranza di due terzi, sia dei partecipanti sia del valore complessivo, prevista per le innovazioni e gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.


note

[1] Art. 63 Legge 13 ottobre 2020, n. 126, di conversione del D.L. 14 agosto 2020, n.104, in Gazzetta Ufficiale  n.253 del 13 ottobre 2020 (Suppl. Ord. n.37/L).

[2] Art. 119 D.L. 19 maggio 2020, n.34, conv. in Legge 17 luglio 2020, n.77.


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