Pensioni: le modifiche previste dal Governo

26 Ottobre 2020 | Autore:
Pensioni: le modifiche previste dal Governo

Proroga Ape sociale, opzione donna, nuovi scivoli pensionistici, part time agevolato: che cosa potrebbe cambiare dal 2021.

In attesa di radicali interventi in materia previdenziale, che offrano la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro nonostante la chiusura della Quota 100 dal 2022, per il 2021 sono comunque previste numerose novità in materia di anticipo della pensione.

Si va dalla proroga dell’Ape sociale e di Opzione Donna, all’ampliamento di importanti scivoli pensionistici quali l’isopensione ed i contratti di espansione, sino all’introduzione del part time agevolato per i lavoratori prossimi al pensionamento, in cambio di nuove assunzioni di giovani con decontribuzione piena.

Il nuovo pacchetto previdenza per il disegno di legge di Bilancio 2021-2023 verrà illustrato questa mattina in occasione del tavolo tra ministero del Lavoro e organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil). Il Consiglio dei ministri per esaminare il Documento programmatico di bilancio e la bozza della manovra è, invece, previsto per venerdì 16.

Negli interventi relativi ai pensionamenti agevolati, potrebbe essere inclusa anche una nuova salvaguardia per i cosiddetti lavoratori esodati, che domandano la riapertura dei termini dell’ottava salvaguardia per coloro che maturano i requisiti agevolati per la pensione, riservati alla categoria, entro il 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’Ape sociale (che si ottiene con un minimo di 63 anni di età e 30 anni di contributi per disoccupati di lungo corso, caregiver e invalidi dal 74%, 36 anni di contributi per gli addetti ai lavori gravosi, requisito contributivo ridotto sino a 2 anni per le donne con figli), l’indennità di accompagnamento alla pensione dovrebbe essere estesa anche a coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2021 e ai lavoratori fragili.

Per quanto riguarda l’opzione donna, si prevede l’ampliamento alle dipendenti che compiono 58 anni di età e maturano 35 anni di contributi, nonché alle autonome che compiono 59 anni di età e maturano 35 anni di contributi, alla data del 31 dicembre 2020 (attualmente, la data entro la quale maturare i requisiti esposti è il 31 dicembre 2019).

Nuovi scivoli pensionistici

Si prevedono modifiche anche per due importanti misure di accompagnamento alla pensione. L’isopensione, che consente, per il solo triennio 2018-2020, di anticipare l’uscita dal lavoro sino a 7 anni prima della maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria (normalmente, l’anticipo è sino a 4 anni), dovrebbe beneficiare anche per il 2021 di questo anticipo più ampio.

Potrà poi essere utilizzata con accordi sindacali che prevedano il ricorso alla Naspi nel primo biennio di uscita anticipata, in modo da alleviare i costi dell’operazione per le imprese più piccole.

I contratti di espansione dovrebbero poi essere estesi alle aziende con oltre 500 addetti, con anticipi pensionistici sino a 5 anni coperti da contribuzione figurativa piena; anche in questo caso, i costi per le aziende dovrebbero essere attutiti dal ricorso a 2 anni di Naspi.

Infine, dovrebbe essere disposta la possibilità, per i lavoratori prossimi alla pensione, di fruire di un part time agevolato, con contribuzione piena, per gli ultimi 3 anni di attività, con l’accesso parziale anticipato alla pensione. Per l’azienda, in cambio dell’uscita parziale anticipata, è previsto l’impegno ad assumere giovani con decontribuzione piena.



2 Commenti

  1. io sono invalido civile al 75% con 290 euro al mese .con genitori anziani…mio papa di 87 anni con pensione fiat di 1.200 euro….tanto basta x essere escluso dai vari bonus ….redditi cittadinanza…ecc… non posso andare a vivere da solo x essere di assistenza ai miei genitori….e agli invalidi parziali come me con 290 euro al mese esclusi dal mondo del lavoro perche nessuno ci assume dopo una settimana costretti per sopravvivere e non essere di peso ai genitori sino alla fine…costretti a cercare nei bidoni della spazzatura per vestirsi e mangiare……quando ancora dobbiamo sopravvivere in queste situazioni?visto che l’aumento riguarda solo agli invalidi totali? mi meraviglio che molte testate dicono che sono esclusi gli invalidi parziali che rimane 285 euro …ma non si soffermano sul vivere con 285 euro al mese che non e neanche dignitoso per mantenere nutrire assistere al mese neanche un cane o un animale domestico

    1. Per maggiori informazioni leggi:
      -Invalidità superiore o uguale a 75% https://www.laleggepertutti.it/431503_invalidita-superiore-o-uguale-a-75
      -Sono invalido al 75%: diritti https://www.laleggepertutti.it/235491_sono-invalido-al-75-diritti
      -Come vivere con una invalidità al 75% https://www.laleggepertutti.it/237265_come-vivere-con-una-invalidita-al-75
      -75% invalidità: si ha diritto all’assegno? https://www.laleggepertutti.it/199381_75-invalidita-si-ha-diritto-allassegno

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