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Immagini magliette: violano il diritto d’autore?

11 Dicembre 2020 | Autore:
Immagini magliette: violano il diritto d’autore?

Stampa su maglie e copyright: lo sfruttamento dell’immagine altrui a fini commerciali è legale? Foto di personaggi famosi: si possono utilizzare?

Cosa c’è di meglio di un souvenir per ricordare un viaggio all’estero o in qualche particolare posto d’Italia? Tazze, penne, calamite per il frigorifero, oggetti caratteristici; sono solo alcuni dei beni che i turisti portano via con sé da un luogo che hanno visitato. Il problema è che gli autori di tali oggetti, a volte, non sanno di rischiare di infrangere la legge e, in particolare, il ben noto copyright. Con questo articolo ci occuperemo di una particolare situazione: le immagini sulle magliette violano il diritto d’autore?

Pensa alle tante t-shirt su cui campeggiano volti di personaggi dello spettacolo, dell’arte e dell’intrattenimento. È lecito apporre la foto di una persona su una maglietta? Cosa dice la legge sul copyright? In effetti, stampare la fotografia altrui su un prodotto (maglietta o altro bene che sia) può costituire una condotta illegale, in quanto la legge tutela l’immagine come diritto vero e proprio, esattamente come se fosse un bene di proprietà. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno solo cinque minuti per sapere se le immagini sulle magliette violano il diritto d’autore.

Diritto d’immagine: cos’è?

La legge italiana tutela non solo le cose materiali (case, auto, ecc.) ma anche i beni che possono sembrare astratti, come ad esempio il nome e l’immagine di una persona.

Per diritti di immagine si intendono le forme di tutela che l’ordinamento giuridico ha posto a difesa dell’aspetto esteriore di una persona.

L’immagine, esattamente come il nome, fa parte dell’identità personale di un individuo; per tale ragione, essa è tutelata dalla legge, la quale punisce chi si appropria indebitamente dell’immagine altrui.

Il diritto all’immagine, pertanto, rientra nel più ampio diritto all’identità personale, cioè all’interesse, giuridicamente meritevole di tutela, a non veder travisato o alterato all’esterno il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, ideologico, ecc.

Violazione diritto d’immagine: cosa succede?

Se qualcuno si appropria ingiustamente dell’immagine altrui, la utilizza senza il consenso del titolare oppure compie altre condotte illecite, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso e condannare al risarcimento dei danni [1].

Lo stesso accade se l’immagine è utilizzata con il consenso del suo titolare ma con il fine di arrecare pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei suoi congiunti.

In alcuni casi, poi, scatta anche il reato: ad esempio, chi si appropria dell’altrui immagine per metterla sul suo profilo social al fine di spacciarsi per un’altra persona, commette il reato di sostituzione di persona [2].

Immagini persone famose: cosa dice la legge?

Le immagini sulle magliette che possono violare il diritto d’autore riguardano non tanto i volti dei “comuni mortali”, bensì quelli di personaggi famosi: attori, attrici, cantanti, politici, ecc. Cosa dice la legge a proposito delle immagini delle persone notorie?

Secondo la legge [3], non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Pensa, ad esempio, alle foto pubblicate sui giornali di un capo di Stato in visita ufficiale.

Peri giudici [4], la divulgazione del ritratto di una persona famosa è lecita non in ragione dell’accertata notorietà del soggetto ritratto, ma soltanto se ed in quanto la diffusione dell’immagine risponda ad esigenze di pubblica informazione.

Di conseguenza, l’essere famosi non giustifica sempre l’utilizzo della propria immagine da parte di altre persone che non ne hanno avuto il consenso; in particolare, ciò è escluso quando:

  • la divulgazione sia fatta a scopo di lucro, cioè per guadagnare sfruttando l’immagine altrui;
  • la divulgazione leda l’onore e la reputazione della persona ritratta. Immagina il noto politico che sia immortalato per strada mentre sta male oppure in atteggiamenti poco opportuni (magari licenziosi).

La giurisprudenza [5] è d’accordo nel sostenere che la divulgazione del ritratto di persona famosa è da ritenersi giustificata quando esclusiva ragione della diffusione sia quella di fare conoscere al pubblico le fattezze della persona in questione e di documentare visivamente le notizie che di questa persona vengono date al pubblico, mentre non lo è quando, al contrario, il ritratto di persona celebre sia sfruttato a fini pubblicitari.

È altresì esclusa la possibilità di divulgare il ritratto di una persona che sia stato “rubato” mentre si trovava in un luogo di privata dimora: in questa circostanza, non soltanto il comportamento costituisce un illecito civile, ma v’è anche il rischio che si integri un reato.

Alla luce di quanto appena detto, possiamo concludere affermando che non è possibile stampare senza consenso immagini di persone famose sulle magliette, se lo scopo è quello di ottenere un guadagno.

Immagine persona famosa deceduta: è legale la stampa?

Non è possibile stampare magliette con le immagini nemmeno nel caso di personaggi famosi oramai deceduti: lo sfruttamento dell’immagine altrui per scopi commerciali deve essere sempre autorizzato da chi ne detiene i diritti.

Nel caso di artista o persona notoria deceduta da molto tempo, prima di effettuare la stampa sulla maglietta per metterla in vendita occorre accertarsi che i diritti di sfruttamento dell’immagine di quella persona non appartengono ad altri, come ad esempio agli eredi o a una società commerciale che ne gestisce i ritratti.

Stampe su magliette: quando sono legali?

Tirando le somme, possiamo concludere affermando che le stampe di immagini sulle magliette sono lecite se:

  • è stato ottenuto il consenso della persona ritratta, magari mediante la cessione dei diritti d’immagine;
  • trattandosi di personaggio famoso, non sussiste il fine di lucro, anche senza il consenso della persona ritratta;
  • trattandosi di persona famosa deceduta, si sia ottenuto il consenso dal titolare del diritto di sfruttamento dell’immagine per scopi commerciali.

Le stampe di immagini sulle magliette sono lecite se:

  • è stato ottenuto il consenso della persona ritratta, magari mediante la cessione dei diritti d’immagine;
  • trattandosi di personaggio famoso, non sussiste il fine di lucro, anche senza il consenso della persona ritratta;
  • trattandosi di persona famosa deceduta, si sia ottenuto il consenso dal titolare del diritto di sfruttamento dell’immagine per scopi commerciali.

note

[1] Art. 10 cod. civ.

[2] Art. 494 cod. pen.

[3] Art. 97 legge sul diritto d’autore.

[4] Cass., sent. n. 1503 del 6 febbraio 1993.

[5] Cass., sent. n. 4785 del 2 maggio 1991.

Autore immagine: Pixabay.com


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