Diritto e Fisco | Articoli

Quali documenti servono per viaggiare fuori dall’Italia?

12 Dicembre 2020 | Autore:
Quali documenti servono per viaggiare fuori dall’Italia?

Se si viaggia in Europa è sufficiente la carta di identità? Per recarsi in un altro Continente bisogna essere in possesso solo del passaporto o serve anche il visto o un’autorizzazione equipollente?

La pandemia causata dal Covid 19 ha bloccato il settore dei viaggi in tutto il mondo. Infatti, la maggior parte dei Governi ha dovuto introdurre restrizioni sia in entrata sia in uscita dai confini nazionali, per evitare il propagarsi del virus. Nonostante la situazione sia ora cambiata rispetto al periodo di chiusura totale dell’inverno scorso, tuttavia per spostarsi da un Paese all’altro, bisogna attenersi a regole ben precise ed in alcuni casi specifici sottoporsi ad isolamento fiduciario al rientro. Nessuna variazione rispetto al passato si è avuta in relazione alla documentazione necessaria per espatriare.

Per coloro che progettano di recarsi all’estero è, quindi, importante conoscere quali documenti servono per viaggiare fuori dall’Italia, poiché gli stessi differiscono in base alla destinazione. In via preliminare, è opportuno ricordare che per compiere spostamenti sul territorio nazionale è sufficiente esibire uno dei documenti di identificazione all’uopo previsti dalla legge [1] ovvero la carta di identità, il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto della pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra signatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

Quali sono i documenti necessari per viaggiare in Europa

I documenti necessari per viaggiare in Europa cambiano a seconda se il viaggiatore è un cittadino dell’UE oppure extra UE. E’ ovvio che tra i cittadini dell’Unione Europea sono ricompresi anche quelli italiani.

Nel caso si tratti di un cittadino dell’UE, questi può muoversi liberamente all’interno dello Spazio Schengen senza bisogno di esibire all’ingresso la carta di identità, il passaporto o altro documento equipollente.

Lo Spazio Schengen è un’area che comprende 29 Stati europei che hanno abolito i controlli sulle persone alle loro frontiere comuni, sostituendole con una sola frontiera esterna. Tale area funziona, perciò, dal punto di vista dei viaggi internazionali, come un unico Paese, un unico territorio dove è garantita la libera circolazione delle persone.

In ogni caso, è opportuno che il viaggiatore porti sempre con sé la carta di identità, il passaporto in corso di validità o altro documento di viaggio specificatamente riconosciuto dallo Stato di destinazione, in modo da dimostrare la propria identità se sottoposto ad eventuali controlli di polizia.

Se un italiano si reca a Monaco di Baviera per partecipare all’Oktoberfest. In questo caso, non verrà fermato alla frontiera tra l’Italia e la Germania e, di conseguenza, non dovrà esibire alcun documento di riconoscimento alle guardie transfrontaliere. Tuttavia, è bene che abbia con sé uno dei documenti sopra menzionati al fine di consentire l’accertamento della sua identità qualora venisse sottoposto a controllo durante la permanenza in Germania.

I Paesi aderenti allo Spazio Schengen possono comunque adottare delle norme nazionali che obbligano il viaggiatore ad avere i documenti di identità quando circola sul loro territorio.

In presenza di un grave rischio per l’ordine pubblico o per la sicurezza interna, i predetti Stati possono, altresì, reintrodurre dei controlli alle frontiere per un periodo di tempo limitato.

Quali Stati comprende lo Spazio Schengen

Lo Spazio Schengen comprende:

  1. Austria;
  2. Belgio;
  3. Danimarca;
  4. Estonia;
  5. Finlandia;
  6. Francia;
  7. Germania;
  8. Grecia;
  9. Islanda;
  10. Italia;
  11. Lettonia;
  12. Liechtenstein;
  13. Lituania;
  14. Lussemburgo;
  15. Malta;
  16. Norvegia;
  17. Paesi Bassi;
  18. Polonia;
  19. Portogallo;
  20. Repubblica ceca;
  21. Slovacchia;
  22. Slovenia;
  23. Spagna;
  24. Svezia;
  25. Svizzera;
  26. Ungheria.

A questi Paesi si aggiungono il Principato di Monaco che fa parte dell’Area Schengen tramite la Francia e altri due Stati, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano, che rientrano nello Spazio a seguito all’entrata in vigore della Convenzione di Schengen in Italia.

Lo Spazio Schengen non comprende Bulgaria, Croazia, Cipro, Romania, Irlanda e Regno Unito. Pertanto, per potere entrare in uno di tali Stati, è necessario essere muniti del passaporto oppure di una carta d’identità in corso di validità [2].

Quali sono i documenti validi per l’attraversamento delle frontiere

In generale, nel caso di viaggi in Stati aderenti allo Spazio Schengen o in Paesi extra-Schengen, il viaggiatore deve sempre essere in possesso di un documento valido per l’attraversamento delle frontiere.

Nel dettaglio, si tratta di:

  • la carta di identità valida per l’espatrio;
  • il passaporto;
  • oppure un documento di viaggio specificatamente riconosciuto dallo Stato di destinazione. Per quanto attiene all’Italia sono ricompresi in tale categoria le tessere personali di riconoscimento rilasciate ai dipendenti civili dello Stato ed ai militari, le così dette tessere AT/BT [3], nonché il c.d. lasciapassare per minore di anni quindici, specificamente previsto dall’Accordo europeo sulla circolazione delle persone fra i Paesi membri del Consiglio d’Europa, concluso a Parigi il 13 dicembre 1957, vidimato dalle Questure, secondo le disposizioni in materia di passaporto.

Prima di partire è opportuno informarsi su quali sono i documenti d’identità validi nel Paese in cui ci si intende recare.

Se uno svedese decide di andare a Madrid non potrà utilizzare la carta di identità bancaria, anche se nel suo Paese è accettata come documento d’identità. Questo perché in Spagna sono riconosciuti documenti di identità validi solo le carte di identità ufficiali – con esclusione, quindi, di quelle bancarie – e i passaporti rilasciati dalle autorità straniere.

Ingresso negato: quando è possibile?

Un cittadino dell’UE o i suoi familiari possono vedersi negare l’ingresso in un altro Paese dell’UE solo in casi eccezionali, cioè per ragioni politiche, di sicurezza o di salute pubblica.

Le autorità devono comunque spiegare per iscritto i motivi del negato accesso ed indicare le modalità per presentare ricorso.

Quali sono i documenti di viaggio per i cittadini extra Unione Europea

Se il viaggiatore è un cittadino extra Unione Europea per potere viaggiare in Europa deve essere munito:

  • di un passaporto valido per almeno tre mesi dopo la data in cui vuole lasciare il Paese dell’UE che desidera visitare. Il passaporto deve essere stato rilasciato nell’arco dei 10 anni precedenti;
  • e, possibilmente, di un visto, richiesto presso il consolato o l’ambasciata del Paese dove intende recarsi.

Se il viaggiatore ha ottenuto il visto da uno dei Paesi che aderiscono allo Spazio Schengen, può viaggiare automaticamente in tutti gli altri Stati che ne fanno parte.

Se il viaggiatore ha un permesso di soggiorno valido rilasciato da un Paese dello Spazio Schengen, lo stesso equivale a un visto. Invece, per visitare Stati che non rientrano nello Spazio Schengen, il viaggiatore potrebbe avere bisogno di un visto nazionale.

Gli addetti ai controlli di frontiera dei paesi membri dell’UE possono chiedere che vengano esibiti altri documenti oltre al passaporto ed al visto quali ad esempio una lettera di invito, un biglietto di ritorno, una prenotazione alberghiera.

Quali sono i documenti di viaggio per recarsi fuori dall’Europa

Il viaggiatore che intende recarsi fuori dall’Europa o in Russia deve essere in possesso del passaporto e di altri documenti, non essendo sufficiente la carta di identità.

Sul punto, è opportuno fare degli esempi pratici per comprendere meglio di quali documenti si tratta.

Russia

Per viaggiare in Russia, il turista deve richiedere il rilascio del visto e deve munirsi di una lettera d’invito. Quest’ultima è una conferma di accoglienza del turista che potrebbe essere fornita gratuitamente dalla stessa struttura alberghiera dove ha prenotato per il soggiorno. In alcuni casi per la lettera d’invito è richiesto il pagamento di una somma di circa 15 euro.

Il visto è valido 1 mese e viene rilasciato dall’Ambasciata russa o dal Consolato ad un costo di 35 euro. E’ possibile richiederlo anche agli appositi centri visti per la Russia, contattabili tramite internet. Il tempo di rilascio è intorno ai 10 giorni.

Per ottenere il visto bisogna dimostrare l’intenzione di rientrare nel proprio Paese ad esempio presentando il biglietto aereo di ritorno.

Prima della partenza è necessario stipulare anche una polizza sanitaria.

Stati Uniti

Se, invece, il viaggio ha come destinazione gli Stati Uniti, ha una durata inferiore a tre mesi e viene effettuato per turismo o per affari e non per altri motivi, il viaggiatore non deve richiedere il visto, essendo sufficiente che abbia ottenuto l’Esta (Electronic system for travel authorization).

La procedura per il suo rilascio può essere effettuata online, compilando sul sito ufficiale www.esta.cbp.dhs.gov, un apposito modulo con i propri dati anagrafici ed altre informazioni personali. La richiesta comporta il pagamento della somma di 14 dollari e va fatta fino a 72 ore prima del viaggio.

L’Esta ha una durata di due anni ed è valido per viaggi illimitati nell’arco di questo periodo, purché ciascun viaggio non superi i 90 giorni.

Per quanto riguarda il passaporto, l’unico documento di identità valido per l’espatrio è rappresentato da quello elettronico, ovvero dal passaporto dotato di microchip che memorizza i dati anagrafici e le impronte digitali del titolare. Non sono accettati né la carta d’identità valida per l’espatrio né il passaporto senza microchip.

I passaporti emessi tra il 2006 e il 2010 che non riportano le impronte digitali del titolare sono comunque accettati.

Per entrare negli Stati Uniti non è obbligatoria un’assicurazione viaggio. Tuttavia, è consigliato stipularne una prima di partire che comprenda le cure mediche oltre all’annullamento del viaggio, il furto o lo smarrimento del bagaglio, il rimpatrio anticipato, ecc. Negli Stati Uniti, infatti, il sistema sanitario è privato e le spese mediche hanno costi elevati. Pertanto, anche un banale incidente può comportare delle spese ingenti.

L’assicurazione, inoltre, deve pagare direttamente le spese mediche perché in caso contrario, colui che l’ha sottoscritta deve pagarle di tasca propria e poi richiedere il rimborso.

Cuba

Per andare a Cuba il turista deve richiedere il rilascio dell’apposito permesso denominato tarjeta turistica, all’ambasciata oppure ad una della rappresentanze consolari all’estero.

L’autorizzazione costa all’incirca 24 euro e occorre un mese per il rilascio. Può essere richiesta anche per via telematica, rivolgendosi ad una delle tante agenzie specializzate presenti su internet.

Inoltre, il viaggiatore deve essere munito del biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio, dell’assicurazione sanitaria in lingua spagnola e deve fornire l’indirizzo di sistemazione (hotel o casa).

Australia

Per recarsi in Australia, il viaggiatore deve essere munito del visto d’ingresso eVisitor visa oltre al passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

La richiesta per il rilascio del visto può essere effettuata online tramite il sito per l’immigrazione (www.immi.gov.au/visitors.tourist.evisitor). La durata del visto è di 90 giorni, rinnovabile per una permanenza totale di 12 mesi nel Paese.

Esistono anche visti differenti per periodi più lunghi; le informazioni possono essere reperite sempre sul sito per l’immigrazione in Australia o direttamente presso l’Ambasciata d’Australia di Roma o al Consolato Generale d’Australia di Milano.

Canada

Il documento necessario per visitare il Canada è l’eTA (eletronic Travel Authorization), un’autorizzazione concessa agli stranieri esenti dal visto.

Il visto d’ingresso, infatti, è necessario per i soggiorni più lunghi di 6 mesi.

La procedura per la richiesta dell’eTA è telematica. Basta compilare l’apposito modulo direttamente sul sito www.eta-canada.it e nel giro di pochi minuti si riceve l’autorizzazione sul proprio account di posta elettronica.

Una volta approvata, l’eTA rimane associata al passaporto del titolare con una validità di cinque anni a partire dalla data di emissione e comunque subordinata alla data di scadenza del passaporto: se il passaporto scade, decade automaticamente la validità dell’eTA.


note

[1] Art. 35 co. 2 D.P.R. n. 445/2000.

[2] Dal 31.01.2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea per effetto della Brexit. Fino al 31.12.2020 per entrare nel Paese è sufficiente essere in possesso della carta di identità valida per l’espatrio. Non è ancora certo se a partire dal 1 gennaio 2021 sarà necessario essere muniti del passaporto al posto della carta di identità.

[3] D.P.R. n. 851/1967.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube