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Covid: i dati di oggi, i più alti di sempre

14 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: i dati di oggi, i più alti di sempre

Mai dall’inizio della pandemia era stata superata quota 7.000 nuovi casi in 24 ore. Allarme in Lombardia, dove si teme una «seconda primavera».

Non sarà una frase molto elegante, ma è sicuramente la più efficace guardando i dati di oggi sull’emergenza Covid: oggi, addì 14 ottobre, sul fronte dell’epidemia di Coronavirus, l’Italia è più conciata che mai. I nuovi casi hanno superato abbondantemente nelle ultime 24 ore quota 7.000, per la precisione sono 7.332. Mai, dicevamo, era stato raggiunto tale cifra dall’inizio dell’incubo. Nemmeno durante quella che ormai è passata alla storia più recente come la «maledetta primavera». Ora, il timore di non avere nemmeno un sereno Natale, se passa la linea di chi sostiene che sarebbe meglio restare tutti a casa, confinati in un nuovo lockdown (leggi “Covid: la minaccia del lockdown a Natale“).

Sono 1.500 nuovi casi in più in un solo giorno, rispetto a ieri. Il picco, in questi otto mesi di pandemia, era stato toccato il 21 marzo, quando si era arrivati a 6.557 casi e ci sembrava un orrore. Va anche detto che si registra un incremento anche delle persone guarite o dimesse: poco più di 2.000, 600 in più rispetto al dato di ieri. Restano in terapia intensiva circa 540 persone, quasi 5.500 quelle ricoverate. In aumento anche le vittime: 43 contro le 41 di ieri.

L’Italia sta male e trema la Lombardia, dove già si teme di tornare al periodo peggiore. Oggi, si sono registrati quasi 1.850 nuovi casi. Un dato che inquieta ancora di più è che, di questi, più di 1.300 hanno meno di 50 anni. Solo nella città di Milano si contano 509 nuovi positivi. C’è già chi parla di blindare la città. In Campania, l’altra regione fortemente colpita da questa seconda ondata di Covid, i numeri restano sopra quota 800, mentre in Veneto superano le 650 unità.



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3 Commenti

  1. I casi aumentano e c’è ancora gente che ignora il pericolo e discute sul fatto che si possano invitare 6 persone non conviventi oppure no in casa. Questioni inutili su chi vi viene a controllare in casa. Ma state tranquilli che nessuno vuole venirci in casa vostra. Abbiate solo un po’ di coscienza ed evitate assembramenti soprattutto negli spazi più ristretti!

  2. Io temo che qui piano piano ci richiudono di nuovo davvero se continuiamo così. E trovo assurdo che dopo aver denunciato la mancanza di tutti gli infermieri e il personale sanitario necessario negli ospedali ancora non ci siano state risposte concrete anche per quanto riguarda i vaccini antinfluenzali. La gente ritorna a fare scorte in farmacia. Insomma, non ci vuole proprio nulla a ritornare a qualche mese fa anche perché non so se tutti i soldi spesi finora sono serviti per fare passi in avanti

  3. Tra alcuni commenti sui social leggevo di gente che si preoccupava di cosa sarebbe successo a Natale. Ma pensiamo a cosa succederà domani. Qui, non si può prevedere nulla e tutto può cambiare dall’oggi al domani. Intanto, cerchiamo di seguire tutte le misure anticovid e magari proviamo a scansare il pericolo di contagio.

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