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Come chiedere le dimissioni

13 Dicembre 2020
Come chiedere le dimissioni

Il lavoratore può rassegnare le dimissioni dal rapporto di lavoro nel rispetto del periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo.

Stai cercando un nuovo lavoro ed hai intenzione di lasciare il tuo attuale impiego. Vuoi sapere quali passi devi seguire per dimetterti dal posto di lavoro.

Capita a molti lavoratori di perdere, dopo un po’ di tempo, motivazione e stimoli nel posto di lavoro. In questi casi, il lavoratore inizia a guardarsi intorno e a cercare un nuovo impiego. Prima di accettare una nuova proposta di lavoro è bene, tuttavia, sapere come chiedere le dimissioni e quali devono essere i passi da seguire per recedere dal rapporto di lavoro. Occorre, infatti, sapere che non rispettare le regole previste in caso di dimissioni può determinare una responsabilità risarcitoria a carico del dipendente.

Dimissioni del lavoratore: cosa si intende?

Nessun lavoratore può essere costretto a portare avanti un rapporto di lavoro per il quale non nutre più interesse. Per questo, in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, il lavoratore può dimettersi in ogni momento, senza dover specificare la motivazione che lo ha condotto al recesso dal rapporto di lavoro.

La facoltà di recesso dal rapporto di lavoro deve essere, invece, esclusa quando il contratto di lavoro è a tempo determinato. In questo caso, infatti, le parti si sono vincolate a dare esecuzione al contratto fino allo spirare del termine. Le eventuali dimissioni ante tempus da parte del lavoratore potrebbero, dunque, comportare l’obbligo di risarcire il danno cagionato al datore di lavoro.

Dimissioni del lavoratore: quali passi occorre seguire?

Se stai cercando un nuovo impiego e ti chiedi che cosa devi fare per dimetterti dal tuo attuale posto di lavoro devi, innanzitutto, sapere che il recesso dal rapporto di lavoro può essere esercitato senza alcuna motivazione ma rispettando il periodo di preavviso di dimissioni previsto dal Ccnl applicato al tuo rapporto di lavoro [1]. Prima di dimetterti, quindi, devi consultare il Ccnl di settore e verificare qual è il periodo di preavviso che devi rispettare.

La durata del preavviso di dimissioni dipende, solitamente, dalla categoria legale e dall’inquadramento nonché dall’anzianità di servizio del lavoratore.

Se il periodo di preavviso di dimissioni è di 2 mesi e vuoi chiudere il rapporto il primo dicembre, devi rassegnare le dimissioni il primo ottobre indicando, come data di efficacia, il primo dicembre.

Se non rispetti il periodo di preavviso contrattuale, il datore di lavoro potrà trattenere dalle tue spettanze di fine rapporto la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso che consiste in una somma di denaro pari alla tua retribuzione durante il preavviso non rispettato (nell’esempio prospettato, due mesi di stipendio).

Il lavoratore è esonerato dal rispetto del periodo di preavviso solo in caso di dimissioni per giusta causa che sussistono quando la scelta del lavoratore di recedere dal rapporto di lavoro è determinata da un gravissimo comportamento del datore di lavoro, contrario ai doveri che derivano dal rapporto di lavoro, che non consente la prosecuzione nemmeno momentanea del rapporto stesso [2].

Dimissioni del dipendente: la procedura telematica

Una volta verificata la durata del preavviso di dimissioni, devi rassegnare le dimissioni in modalità telematica. A partire dal 2016 [3], infatti, non è più possibile dimettersi dal posto di lavoro con una semplice lettera cartacea ma occorre seguire una procedura online sul sito cliclavoro.gov.it.

Per accedere al form online da compilare per rassegnare le dimissioni telematiche occorre essere in possesso del Pin dispositivo Inps o dello Spid.

In alternativa, se non vuoi seguire autonomamente la procedura di dimissioni on line, puoi farti assistere da un intermediario autorizzato, ovvero:

  1. un’organizzazione sindacale;
  2. un consulente del lavoro;
  3. una commissione di certificazione del contratto di lavoro;
  4. enti bilaterali;
  5. sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Una volta terminato l’inserimento dei dati nel form online sarà possibile salvare la domanda di dimissioni online che verrà recapitata automaticamente all’indirizzo pec del datore di lavoro ed alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Il lavoratore potrà revocare le dimissioni entro il termine di sette giorni dalla data del caricamento sul portale.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] D. Lgs. 151/2015.

[3] Art. 2119 cod. civ.


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