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Covid: Conte non esclude qualche lockdown a Natale

15 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: Conte non esclude qualche lockdown a Natale

Il premier: decideranno i governatori, ma la situazione è preoccupante. Si valuta la chiusura della città di Milano.

La curva dei contagi da Covid in continua salita potrebbe suggerire qualche lockdown a Natale in Italia. Lo ammette il premier Giuseppe Conte, rispondendo alle parole del virologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti, che ieri aveva lanciato l’ipotesi di una chiusura generale in tutto il Paese durante le feste di fine anno per contenere i danni della pandemia.

«Io non faccio previsioni per Natale – ha commentato Conte – io faccio previsioni delle misure più idonee, adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown». Semmai, ha aggiunto il presidente del Consiglio, a determinare il bisogno di misure restrittive più severe «sarà il comportamento di tutta la comunità nazionale: questa è una partita in cui vinciamo o perdiamo tutti. Abbiamo predisposto la possibilità per i presidenti di introdurre misure restrittive non appena se ne presentasse la necessità, per quelle di allentamento occorre, invece, un’intesa con il ministro della Salute».

In altre parole, Conte delega ai governatori la decisione di possibile lockdown nei rispettivi territori durante le feste natalizie. Quello che il premier non nega è che la situazione stia diventando sempre più preoccupante: ieri, mercoledì, è stato toccato ad esempio il picco più alto di nuovi casi di coronavirus dall’inizio della pandemia (oltre 7.000 unità). Il continuo peggioramento da questo punto di vista non può passare inosservato, secondo Conte: «È la ragione per cui, peraltro, abbiamo adottato delle misure restrittive – ha spiegato –. Non ci ha fatto affatto piacere ma dobbiamo rispettare queste regole. Se cresce il numero dei contagiati e delle persone che sono negli ospedali, e in particolare nelle terapie intensive, andremo di nuovo in difficoltà».

Intanto, un altro virogolo, Fabrizio Pregliasco, propone la chiusura della città di Milano, che ieri ha registrato poco più di 500 nuovi casi, seguendo l’esempio di quanto deciso in Inghilterra e in Francia: «Bisognerà, io temo, fare delle ulteriori restrizioni – ha detto in un’intervista a Radio Popolare – sperabilmente localizzate, legate all’individuazione di focolai particolari e magari lockdown di un quartiere, di un contesto. Un lockdown a Milano potrebbe essere possibile». «Non siamo in grado di rispondere», ha replicato a caldo il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. «Dovremo ascoltare i tecnici e le valutazioni che ci faranno». Domani è in programma un incontro proprio con loro. È lì che si potrebbe prendere una decisione in merito.



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2 Commenti

  1. I dati sono preoccupanti. Ho visto che solo ieri in 24 ore i casi erano molti di più rispetto a marzo. Insomma, dobbiamo stare attenti e mi auguro che la gente non sia così sciocca da organizzare cenoni di Natale e Capodanno con un gran numero di persone solo perché è tradizione natalizia, altrimenti c’è il rischio che il prossimo anno i posti a tavola siano molti di meno… E’ brutto e triste da dire però se si vogliono evitare altri decessi si devono evitare certe situazioni e certi comportamenti

  2. E questo 2020 ancora non è finito. Un anno pieno di tristezza generale per tutto ciò che sta succedendo e la paura che ancora non è finita. Tutti aspettano questo vaccino come se fosse la soluzione a tutti i mali, ma ovviamente una volta che arriverà il vaccino sarà somministrato in via prioritaria ad alcuni soggetti come quelli più esposti al rischio Covid.

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