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Quanto dura il consiglio regionale?

13 Dicembre 2020 | Autore:
Quanto dura il consiglio regionale?

La Regione è un ente territoriale, dotato di propri organi. Quali sono e che funzioni svolgono i consiglieri regionali?

La struttura dello Stato disegnata dalla Costituzione comprende quattro diversi enti territoriali, ovvero i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni [1], ciascuno dei quali è costituito da un proprio territorio, un popolo e un potere d’imperio. In particolare per quanto riguarda le Regioni, il costituente ne ha previsto due tipi: quelle ordinarie, il cui statuto viene adottato dal Consiglio regionale senza l’intervento dello Stato, e quelle speciali – rappresentate dal Friuli Venezia Giulia, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dal Trentino Alto Adige e dalla Valle d’Aosta -, per le quali lo statuto viene adottato con legge costituzionale. Queste ultime godono, altresì, di una particolare forma di autonomia e di competenze legislative ed amministrative più ampie rispetto alle prime. In entrambi i casi l’organo di governo principale è rappresentato dal Consiglio regionale.

Quanto dura il Consiglio regionale e quali sono le sue competenze? A definirlo è la Costituzione, la quale disciplina anche i compiti che spettano agli altri organi regionali, la Giunta regionale e il Presidente della Regione [2].

Va comunque precisato che le riforme costituzionali avvenute nel triennio 1999/2001 [3] hanno notevolmente inciso sul ruolo complessivo e sulle singole funzioni del Consiglio regionale, in particolare di quello delle Regioni a statuto ordinario, il quale ha perduto molte competenze a favore del Presidente della Giunta regionale e della stessa Giunta regionale. Disposizioni particolari sono state dettate anche per quanto riguarda i Consigli delle Regioni a statuto speciale.

Organi regionali: quali sono e che competenze svolgono?

Gli organi preposti al governo della Regione sono:

  • il Consiglio regionale;
  • la Giunta regionale;
  • il Presidente della Regione.

Il Consiglio regionale è l’organo legislativo rappresentativo di ogni Regione, che esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferite dalla Costituzione e dalle leggi. Svolge anche competenze amministrative ed elegge il proprio Presidente.

La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle deliberazioni del Consiglio, nominato e presieduto dal Presidente della Giunta. Esercita le funzioni amministrative nelle materie di competenza della Regione. Ad essa è affidato il governo della Regione stessa.

La Giunta è composta dal Presidente e dagli assessori, ciascuno dei quali ha funzioni amministrative, occupandosi di un ramo specifico dell’amministrazione regionale (ad esempio i trasporti, la sanità, l’urbanistica, ecc.).

Alla Giunta competono in particolare:

  • l’esercizio dell’iniziativa legislativa;
  • la direzione degli assessorati;
  • l’elaborazione del bilancio;
  • l’esecuzione delle delibere del Consiglio regionale.

Il Presidente della Regione, che è anche il Presidente della Giunta regionale, rappresenta la Regione, ha la direzione della politica e delle funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione. Promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; nomina e revoca i componenti della Giunta regionale.

Come viene eletto il Consiglio regionale

Il sistema elettorale regionale è rimesso alla disciplina delle singole Regioni nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge dello Stato.

I consiglieri vengono eletti dai cittadini italiani residenti nella Regione, che hanno compiuto la maggiore età entro il primo giorno dell’elezione.

Il sistema di elezione adottato dalla maggior parte delle Regioni è quello misto, per effetto del quale l’80% del Consiglio viene eletto con il sistema proporzionale sulla base delle liste provinciali mentre il restante 20% è eletto con il sistema maggioritario e i seggi vengono assegnati alla lista regionale che ottiene la maggioranza dei voti validi. È previsto, altresì, un premio di maggioranza che consente di governare con almeno il 55% dei seggi. In occasione delle elezioni viene eletto anche il Presidente della Regione a suffragio universale e diretto.

Soltanto la Toscana, la Puglia e la Calabria hanno sistemi elettorali parzialmente diversi.

Il numero dei consiglieri regionali varia in rapporto alla popolazione regionale ed è stabilito dai singoli statuti regionali. Ad esempio nelle regioni a statuto ordinario i Consigli regionali possono essere costituiti da un minimo di 20 consiglieri ad un massimo di 80 consiglieri. Nelle regioni a statuto speciale, invece, si va da un minimo di 35 consiglieri previsto per la Valle d’Aosta, ad un massimo di 70 consiglieri previsto per la Sicilia.

Il seggio riservato al Presidente della Regione è considerato esterno ed aggiuntivo.

Qual è l’organizzazione interna del Consiglio regionale

A capo del Consiglio regionale si trova il Presidente, che viene eletto dallo stesso Consiglio tra i suoi componenti – di solito si tratta di un membro della maggioranza consiliare – insieme all’ufficio di presidenza.

Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale, lo convoca, lo presiede e ne dirige i lavori; è un organo super partes del Consiglio regionale, tutela le prerogative e assicura il pieno e libero esercizio del mandato di tutti i consiglieri regionali.

Le modalità di elezione del Presidente del Consiglio regionale sono disciplinate dallo statuto regionale e/o dal regolamento consiliare. Normalmente è prevista la maggioranza assoluta per le prime due votazioni e, poi, quella relativa.

All’ufficio di presidenza, che è composto dal Presidente del Consiglio, da 2 vice presidenti e da due segretari, spetta mantenere la disciplina delle sedute del Consiglio e di dirigere gli uffici che dipendono dal Consiglio stesso.

Il Consiglio regionale, inoltre, al pari di tutti gli altri organi collegiali con funzioni rappresentative-deliberative, si articola al proprio interno in commissioni e gruppi consiliari. Le prime possono essere permanenti o speciali e hanno funzioni referenti nel procedimento legislativo o di controllo, di indagine o conoscitive sulle materie di competenza regionale.

I gruppi consiliari sono composti dai consiglieri di uno stesso orientamento politico.

Vi è poi, la conferenza dei capigruppo, di cui fanno parte i rappresentanti dei vari gruppi consiliari, ed è presieduta dal Presidente del Consiglio. Ha come compito quello di coordinare e programmare i lavori del Consiglio e delle commissioni regionali.

Quali conseguenze derivano dall’elezione a consigliere regionale

La carica di consigliere regionale è incompatibile con quella di membro del Parlamento nazionale o europeo.

I consiglieri regionali godono dell’immunità penale, per cui non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni (insindacabilità).

Quali sono le funzioni del Consiglio regionale

Il Consiglio regionale svolge diverse attività; nel dettaglio, esplica funzioni:

  • legislative, nelle materie di competenza regionale. Più precisamente, legifera nelle materie in cui la Regione ha una competenza esclusiva nonché in quelle in cui ha una competenza concorrente, ovvero ripartita con lo Stato, entro i limiti e nei modi stabiliti dalla legge ordinaria [4]. Si pensi al commercio con l’estero, alla tutela e sicurezza sul lavoro, all’istruzione, alle professioni, alla ricerca scientifica e tecnologica, alla tutela della salute, ai trasporti, alle casse rurali, agli enti di credito. Il Consiglio, inoltre, può fare proposte di legge alle Camere anche con riferimento a materie per le quali non ha competenza. Delibera e modifica lo statuto regionale. Può presentare richiesta di referendum abrogativo e costituzionale;
  • amministrative, in relazione all’organizzazione degli uffici e dei servizi regionali e del personale;
  • di controllo, con riguardo all’operato del Presidente della Giunta regionale e di quello della stessa Giunta. Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio regionale approva il bilancio di previsione della Regione redatto dalla Giunta. Se manca tale approvazione, il Consiglio può autorizzare la Giunta ed il Presidente all’esercizio provvisorio. Nel termine del 31 luglio di ogni anno, approva il bilancio consuntivo della Regione per l’esercizio dell’anno precedente;
  • di indagine e d’inchiesta, per il tramite di commissioni consiliari appositamente costituite e su materie di interesse regionale;
  • di indirizzo politico ed amministrativo della Regione.

Infine, Consiglio regionale designa i delegati regionali che partecipano all’elezione del Presidente della Repubblica.

Qual è il procedimento formativo delle leggi regionali

La funzione legislativa è la principale tra le attività che vengono esercitate dal Consiglio regionale.

Il procedimento formativo di una legge regionale passa attraverso differenti fasi:

  1. di iniziativa. I singoli consiglieri regionali, la Giunta regionale, i consigli provinciali e comunali, ma solo per le Regioni a statuto speciale, o il corpo elettorale hanno il potere di presentare un disegno di legge all’approvazione del Consiglio regionale;
  2. istruttoria, che compete alle commissioni consiliari in sede referente;
  3. deliberativa, che spetta esclusivamente al Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale discute la legge, la quale viene votata, prima, articolo per articolo e, successivamente, nel suo complesso attraverso una votazione finale.

Dopo essere stata approvata, la legge viene promulgata dal Presidente della Giunta regionale e pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La stessa entra in vigore decorsi 15 giorni dalla pubblicazione.

Il Governo e le altre Regioni hanno tempo 60 giorni dalla pubblicazione per sollevare eventuali questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte Costituzionale [5].

Quanto dura il Consiglio regionale e come si può sciogliere

Il Consiglio regionale dura in carica 5 anni [6] salvo che non venga sciolto anticipatamente. Tale ultima circostanza si può verificare quando il Consiglio compie atti contrari alla Costituzione, gravi violazioni di legge o per ragioni di sicurezza nazionale.

Il Consiglio può essere sciolto con decreto motivato da parte del Presidente della Repubblica, adottato sentito il parere di una Commissione per le questioni regionali, composta da deputati e da senatori [7].


note

[1] Art. 114 Cost.

[2] Art. 121 Cost.

[3] L. cost. n.1/1999; L. cost. n. 2/2001 e L. cost. n. 3/2001.

[4] Art. 117 Cost.

[5] Art. 127 Cost.

[6] L. n. 165/2004.

[7] Art. 126 co. 1 Cost.


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