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Nucleo familiare figlio maggiorenne lavoratore

16 Ottobre 2020 | Autore:
Nucleo familiare figlio maggiorenne lavoratore

Isee ordinario, università e sociosanitario: i figli che hanno compiuto 18 anni e che lavorano rientrano nella dichiarazione anche se non a carico?

La dichiarazione Isee, o Dsu (dichiarazione sostitutiva unica), è diventata ormai fondamentale per ottenere la maggior parte delle agevolazioni di carattere pubblico: grazie a questa dichiarazione, difatti, l’Inps può attestare l’indicatore della situazione economica della famiglia, l’Isee appunto, più ulteriori indicatori di reddito e patrimoniali, permettendo l’accesso a numerosi benefici.

La dichiarazione Isee, però, è molto diversa dalla dichiarazione dei redditi: non sono difatti indicati soltanto i redditi del dichiarante, ma di tutti i componenti del nucleo familiare. Tra l’altro, non sono solo i dati reddituali a dover essere inseriti nella dichiarazione, ma anche i dati patrimoniali (case, terreni, conti, carte, libretti, auto, moto…) ed alcuni dati personali rilevanti (come il riconoscimento della disabilità), relativamente a tutti i membri della famiglia.

A seconda dell’agevolazione richiesta, può bastare anche la presenza di un conto, intestato a uno solo dei familiari, con un saldo superiore a un ammontare minimo, per far saltare il diritto al beneficio. Ecco perché in molti fanno “carte false” per togliere dalla dichiarazione i familiari adulti e che lavorano dalla famiglia: anche se un membro in più del nucleo aumenta la scala di equivalenza, quindi influisce positivamente sugli indicatori Isee, dall’altro lato i suoi redditi ed il suo patrimonio rischiano di bloccare il riconoscimento di benefici che prevedono condizioni economiche piuttosto rigide per l’accesso.

Ma ai fini Isee chi rientra nel nucleo familiare: figlio maggiorenne lavoratore e altri componenti maggiorenni con un reddito autonomo ne fanno sempre parte?

Per rispondere alla domanda, bisogna tenere innanzitutto presente che, relativamente ai membri della famiglia ai fini Isee non si deve tener conto del solo decreto sulla dichiarazione sostitutiva unica, o Dsu [1], ma anche delle recenti modifiche, apportate dal decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni [2], che hanno inciso su questa normativa.

Bisogna poi tener presente che non esiste un solo Isee, ma vi sono più dichiarazioni differenti in base ai benefici richiesti e ad eventuali particolarità del nucleo. Ad esempio, se devono essere richieste prestazioni agevolazioni per il diritto allo studio universitario, deve essere compilato l’Isee Università. Ma procediamo con ordine.

Chi fa parte del nucleo familiare?

Rientrano nello stesso stato di famiglia, che è un certificato che rilascia il Comune, tutti i componenti della famiglia anagrafica: la famiglia anagrafica è un insieme di persone, conviventi, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o semplicemente affettivo.

Se una persona convivente con il nucleo familiare non è legata da alcuno di questi vincoli, può ottenere uno stato di famiglia differente, pur essendo residente nella medesima abitazione.

Chi fa parte del nucleo familiare ai fini fiscali?

Non esiste un vero e proprio nucleo familiare ai fini fiscali coincide, ma, nella pratica, si può far coincidere con il quadro «familiari a carico» della dichiarazione redditi (modello Redditi PF o modello 730).

Oltre al contribuente, rientrano nella famiglia ai fini fiscali il coniuge (il cui codice fiscale va riportato anche se non a carico), eventuali figli e altri familiari a carico (i familiari, al di fuori dei coniugi e dei figli, per essere considerati a carico devono convivere col contribuente o ricevere da lui un assegno alimentare non derivante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria).

Ricordiamo che un familiare viene considerato a carico deve avere un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. I figli sino a 24 anni devono avere un reddito annuo non superiore a 4mila euro.

Chi fa parte del nucleo familiare Isee?

Il nucleo familiare Isee può non coincidere con la famiglia che risulta all’anagrafe del Comune di residenza, o con il nucleo familiare ai fini della dichiarazione dei redditi. Possono essere difatti inclusi nella dichiarazione dei componenti che non fanno parte del nucleo anagrafico o fiscale; a seconda della tipologia della dichiarazione Isee, poi, il nucleo può risultare ristretto ad alcuni componenti, per accedere a specifiche agevolazioni.

A rilevare per la composizione del nucleo familiare Isee, comunque, è la residenza anagrafica dei membri della famiglia e non il domicilio di fatto, in quanto ci si riferisce allo stato di famiglia.

Ad esempio, chi risiede all’estero non fa parte del nucleo Isee, tranne il coniuge (non straniero) iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), che è attratto nel nucleo anagrafico dell’altro coniuge residente in Italia. I figli che lavorano all’estero e non sono a carico dei genitori, ma risultano ancora nel loro stato di famiglia, fanno invece parte del nucleo familiare Isee, perché va considerata la residenza anagrafica; non rileva l’esclusione dal nucleo ai fini fiscali.

Il figlio maggiorenne rientra nel nucleo familiare Isee ordinario?

Il figlio che ha compiuto 18 anni fa parte del nucleo del genitore con cui convive.

Se non convive con i genitori, fa parte del loro nucleo familiare esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non è coniugato e non ha figli;

Se il figlio maggiorenne è a carico di entrambi i genitori, che fanno parte di nuclei distinti, deve scegliere quale stato di famiglia considerare; il genitore dichiarante deve acquisire la volontà scritta del figlio maggiorenne sulla scelta dello stato di famiglia (se quello del padre o quello della madre).

Figlio maggiorenne studente: quale nucleo familiare Isee Università?

In merito all’Isee Università, cioè al modello di dichiarazione da utilizzare per la richiesta di prestazioni erogate nell’ambito del diritto allo studio universitario, valgono delle particolari regole circa la condizione economica dello studente e la composizione del suo nucleo familiare.

Nel dettaglio, se lo studente non risiede con i genitori ma è fiscalmente a loro carico, ha meno di 26 anni, non è spostato e non ha figli:

  • se i genitori sono coniugati o conviventi, va incluso nel nucleo Isee dei genitori stessi
  • se i genitori non sono coniugati e fanno parte di nuclei distinti, deve scegliere quale stato di famiglia considerare.

Se lo studente non risiede con i genitori e non è a carico fiscalmente di nessuno, si considera indipendente (e fa nucleo a sé) solo se risultano rispettati entrambi i seguenti requisiti:

  • risiede fuori dal nucleo familiare di origine da almeno due anni dalla data di presentazione dell’Isee Università, in un alloggio non di proprietà di un membro della famiglia di origine;
  • da almeno due anni possiede redditi da lavoro dipendente o assimilati fiscalmente dichiarati superiori ad euro 6.500; in caso di studente coniugato, il requisito di reddito si considera rispettato se la somma dei redditi da lavoro dello studente e del coniuge sono pari o superiori a 6500 euro annui.

Se lo studente risiede con un solo genitore e:

  • i genitori sono legalmente separati, divorziati, l’altro genitore manca perché deceduto o non ha riconosciuto il figlio, l’altro genitore non è coniugato e non è convivente, non vengono richiesti nell’Isee i dati dell’altro genitore non convivente;
  • i genitori sono coniugati ma hanno residenze diverse, vale la regola generale prevista a fini Isee per cui i coniugi, anche se con diversa residenza, sono sempre considerati membri dello stesso nucleo

Se lo studente risiede in Italia, ma non è indipendente e la sua famiglia di origine risiede all’estero, vanno inseriti nell’Isee solo i membri del suo nucleo anagrafico; se il bando dell’Università a cui è iscritto richiede la presentazione dell’indicatore parificato, deve inserire anche i redditi e patrimoni dei familiari residenti all’estero.

Lo studente residente all’estero non può, invece, presentare l’Isee Università; deve verificare se il bando dell’Università a cui è iscritto richiede anche la presentazione dell’indicatore parificato.

Se il maggiorenne, invece, è dottore di ricerca, può inserire nell’Isee il nucleo familiare ristretto, come avviene per l’Isee sociosanitario.

Il figlio maggiorenne rientra nel nucleo familiare Isee sociosanitario?

Per la richiesta di determinate prestazioni, è possibile inserire nella dichiarazione Isee un nucleo familiare ridotto rispetto a quello ordinario, composto:

  • dal beneficiario delle prestazioni;
  • dal coniuge;
  • dai figli minorenni;
  • dai figli maggiorenni (conviventi o non conviventi di età inferiore a 26 anni) a carico ai fini Irpef, se non sono coniugati o non hanno figli.

Il modello Isee base ridotto può essere presentato solo nel caso in cui vengano richieste:

  • prestazioni sociosanitarie per persone maggiorenni disabili o non autosufficienti;
  • prestazioni collegate a corsi di dottorato di ricerca.

note

[1] DPCM 159/2013.

[2] DL 4/2019.


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