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Covid: ecco chi ha evitato i controlli della Polizia in casa

15 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: ecco chi ha evitato i controlli della Polizia in casa

Sarebbe stato il capo della Polizia, Gabrielli, a respingere la richiesta di Speranza e Franceschini. Il documento svelato dal quotidiano «Il Riformista».

Ad evitare i controlli della Polizia in casa per verificare il rispetto delle norme anti-Covid sarebbe stato proprio lo stesso capo della Polizia, Franco Gabrielli. Ci sarebbe addirittura un documento firmato dallo stesso Gabrielli con cui si blocca la richiesta, ritenuta anticostituzionale, dei ministri della Salute e dei Beni culturali, Roberto Speranza e Dario Franceschini, di permettere agli agenti di bussare alle porte dei cittadini per vedere quante persone vi sono all’interno, quante sono conviventi e non e se è stato organizzato qualche party all’interno dell’abitazione, magari segnalato da un vicino di casa.

È quanto ricostruisce questa mattina il quotidiano Il Riformista, in un articolo dal titolo «Gabrielli, il poliziotto che ci ha salvato dalla Polizia».

«Lunedì scorso – scrive il quotidiano – il premier Giuseppe Conte è in missione a Taranto. Nel pomeriggio tardi si devono riunire a Palazzo Chigi i capi delegazione e poi il Governo e le Regioni, per definire i passaggi del Dpcm, atteso per quella sera. Arrivano dunque a Palazzo Chigi, lunedì dopo le 18. Conte è di ritorno dalla Puglia. Ha fretta di tornare perché gli giunge la notizia che i ministri Speranza e Franceschini vogliono fare sul serio. Vogliono veramente inserire nel Dpcm, che è un atto amministrativo e non una legge primaria, una forma di controllo dei party privati, in casa e non solo. Il premier vacilla, sa di andare incontro a un casus belli».

Ed ecco – si legge ancora sul Riformista – che «coinvolge il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per avere un parere che chiarisca perché questa forma di controllo non è possibile. Di più: anticostituzionale. Da notare che fino a quel momento Lamorgese, ministro dell’Interno tecnico di un Governo politico, non è mai stata coinvolta in nessuna delle riunioni preparatorie del Dpcm fin lì convocate».

Il prefetto Lamorgese, «già seccata e non da quel giorno per questa “dimenticanza” – continua l’articolo – coinvolge a sua volta per un parere tecnico il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Che produce nel giro di un’oretta un appunto che spazza via ogni dubbio per questioni di ordine giuridico e altre di natura pratica. Quest’ultime così sintetizzabili: le forze dell’ordine, tutte, hanno già abbastanza da fare nel contrasto dei reati, la gestione dei flussi migratori e ora anche le norme di contenimento anti-Covid, che non possono essere coinvolte in controlli che ‘potrebbero nascere da meccanismi delatori, rivalità e dissidi di vicinato».

Il documento, conclude il quotidiano, intitolato «Ipotesi riguardanti gli assembramenti destinati a svolgersi nei luoghi di privato domicilio», sarebbe la prova «di come quell’ipotesi fosse fino a quel momento sul tavolo. Si fa presente nell’appunto che la soluzione prospettata non sembra agevolmente praticabile alla luce dell’articolo 14 della Costituzione che riconosce l’inviolabilità del privato domicilio».



3 Commenti

  1. Beh, penso che sarebbe stato assurdo se fosse passata questa proposta ed ha fatto bene il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Non sarebbe stato corretto entrare nelle case degli italiani e sindacare su ciò che fanno tra le proprie mura. Poi, io penso che tutti abbiamo un po’ di coscienza e mi sembra logico evitare feste e festini in spazi ristretti nella propria casa.

  2. Hanno fatto tanto allarmismo su questa storia dei controlli in caso. Tanti media anche in tv hanno interpretato e deviato le dichiarazioni infondendo paura negli ascoltatori e nei lettori. Bisogna andare cauti e fare attenzioni a quello che si riporta perché già viviamo mille ansie ogni giorno e non ci serve che pure le informazioni diffuse siano false

  3. Non è che lo ha evitato. Era già assurda e vergognosa l’idea proposta. La Costituzione è sacra non è una burletta.

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