HOME Articoli

Lo sai che? Apprendistato: cosa succede se il datore non forma i lavoratori

Lo sai che? Pubblicato il 28 gennaio 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 28 gennaio 2014

La mancata formazione dell’apprendista è severamente sanzionata qualora dipenda dalla responsabilità del datore di lavoro.

Il datore di lavoro che assume giovani apprendisti ha l’obbligo di garantire loro un’effettiva formazione secondo il piano formativo previsto dal contratto di apprendistato e dal contratto collettivo nazionale di categoria.

L’apprendistato, infatti, sorge proprio con la finalità di fornire al giovane lavoratore l’insegnamento necessario per l’acquisizione di capacità tecniche e di una qualifica professionale.

L’inadempimento dell’obbligo di formazione comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro.

 

Annullamento e conversione del contratto di apprendistato

Innanzitutto, essendo la formazione elemento essenziale del contratto di apprendistato, la sua assenza comporta la nullità del contratto e la sua automatica trasformazione in un normale rapporto di lavoro a tempo indeterminato [1].

Integrazione contributiva

L’inadempimento dell’obbligo formativo comporta che il datore di lavoro debba versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento finale che l’apprendista avrebbe raggiunto alla fine del periodo di formazione, maggiorata del 100% (con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione) [2].

In altri termini, il datore deve versare i contributi per l’apprendista come se questi fosse stato fin dall’origine inquadrato nel livello superiore (raggiungibile in realtà solo al termine dell’apprendistato).

Affinché possa applicarsi tale sanzione è necessario che l’inadempimento abbia compromesso totalmente le finalità formative dell’apprendistato e che sia dovuto all’esclusiva responsabilità del datore di lavoro.

 

Sanzione amministrativa

Il piano formativo è, come accennato sopra, elemento essenziale del contratto di apprendistato; ne deriva che la sua mancanza o la sua non attuazione comportano anche una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del datore di lavoro (compresa tra i 100 e i 600 euro). La sanzione è compresa tra i 300 e i 1.500,00 euro in caso di recidiva.

Quando la responsabilità non è del datore di lavoro

Il mancato ricevimento della formazione da parte dell’apprendista non è sempre imputabile al datore di lavoro. Infatti, se l’erogazione dell’attività formativa è demandata a una struttura esterna all’azienda, il datore di lavoro ha una responsabilità attenuata: egli non si assume l’obbligo di erogare la formazione ma solo di cooperare con gli uffici pubblici competenti e assicurare l’effettiva partecipazione degli apprendisti ai corsi di formazione.

Di conseguenza le sanzioni sopra elencate non si applicano al datore di lavoro se la mancata formazione è dovuta a:

inadempimento della struttura esterna (soggetto pubblico o accreditato) che non ha erogato i corsi di formazione;

volontà dell’apprendista che non vi ha partecipato (in questo caso l’apprendista è passibile di sanzioni disciplinari).

note

[1] Art. 1424 cod. civ.

[2] Art. 7 del Testo unico sull’apprendistato (D. Lgs. 167/2011).

Autore foto: 123rf.com

 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI