Diritto e Fisco | Articoli

Per farsi risarcire dal Fondo Garanzia di cosa c’è bisogno?

16 Ottobre 2020
Per farsi risarcire dal Fondo Garanzia di cosa c’è bisogno?

Auto urta e scappa: si può ottenere il risarcimento del danno presentando richiesta al Fondo di Garanzia, ma è bene denunciare il fatto al Pronto soccorso. 

Se un’auto ti urta e scappa, e non riesci a prendere la targa per identificare il conducente, hai una sola possibilità per essere risarcito: presentare domanda al Fondo di Garanzia per le vittime della strada. Si tratta di un’istituzione – amministrata, sotto vigilanza del ministero dello Sviluppo Economico, dalla Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici Spa) – che serve a garantire chi è vittima di un incidente con un’auto fantasma o con un’auto priva di copertura assicurativa. 

Per evitare tuttavia il rischio di facili frodi (si pensi a chi urta contro un muro e poi attribuisce la colpa a una macchina inesistente, che si sarebbe dileguata nel nulla), la legge pone alcune condizioni da rispettare per ottenere l’indennizzo. Di tanto parleremo nel seguente articolo: spiegheremo cioè di cosa c’è bisogno per farsi risarcire dal Fondo di Garanzia.

Incidenti stradali con auto fantasma: chi risarcisce?

In caso di incidente stradale, i conducenti delle auto devono fermarsi per prestare soccorso (se ci sono feriti) e, in ogni caso, per fornire i propri dati anagrafici e di polizza assicurativa. 

Allontanarsi dal luogo del sinistro costituisce un semplice illecito amministrativo (sanzionato con una multa stradale) se non ci sono feriti; se invece ci sono danni a persone, chi scappa subisce una denuncia per il reato di fuga e, in caso di feriti gravi, per omissione di soccorso. 

Se un’auto urta e scappa, il danneggiato può, prendendo nota della targa, risalire al proprietario tramite una visura al Pra (il pubblico registro automobilistico).

Se non riesce a prendere gli estremi della targa, dovrà rivolgersi al Fondo di Garanzia per le vittime della Strada. 

Condizioni per farsi risarcire dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada

Secondo la giurisprudenza della Cassazione, per ottenere il risarcimento dal Fondo di Garanzia non è necessario sporgere denuncia contro ignoti dopo l’incidente. Non bisogna quindi recarsi ai carabinieri o alla polizia per rappresentare i fatti e segnalare l’episodio dell’auto fantasma.

Alcune sentenze della Cassazione, in merito, sono assai chiare nell’esonerare da tale adempimento l’automobilista danneggiato.

Se è vero, però, che la denuncia alle autorità non è necessaria, secondo un interessante e condivisibile parere del tribunale di Livorno [2] è quantomeno necessario che il danneggiato, una volta entrato in Pronto soccorso, riferisca al medico di turno di essere stato tamponato da un’auto fantasma. Sarebbe infatti poco credibile la versione di chi prima affermi in ospedale di essere caduto dalla moto o dalla bici e solo in un successivo momento faccia istanza di risarcimento al Fondo di Garanzia. 

Il comportamento del danneggiato deve quindi essere coerente dal primo momento successivo al sinistro stradale sino all’ultimo.

Ultimo elemento necessario per farsi risarcire dal Fondo di Garanzia è dimostrare di non essere stato in grado di annotare il numero della targa. E ciò può avvenire perché lo shock successivo al sinistro è stato particolarmente forte o perché la conformazione della strada (curviforme) non lo ha consentito. In un tratto di strada rettilineo è difficile credere alla versione di chi abbia subito un incidente da parte di un altro conducente che poi si è dileguato. Questo è almeno l’orientamento della giurisprudenza. 

Il danneggiato dal sinistro stradale, qualora promuova richiesta di risarcimento nei confronti del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, deve infine dare prova sia che il sinistro si è verificato per condotta dolosa o colposa dell’altro conducente, sia che questo è rimasto sconosciuto. In ordine a quest’ultimo aspetto, è sufficiente dimostrare che, dopo la denuncia dell’incidente alle competenti autorità di polizia, le indagini compiute o quelle disposte dall’Autorità giudiziaria per l’identificazione del veicolo o natante investitore, a seguito della denuncia (per quanto, come visto, non sia obbligatoria) abbiano avuto esito negativo. Sul danneggiato non grava l’onere di ulteriori indagini articolate o complesse. Insomma, il danneggiato non è tenuto ad attivarsi per identificare il veicolo fantasma.

Come farsi risarcire dal Fondo di Garanzia

Tutto ciò che deve fare il danneggiato per farsi risarcire dal Fondo di Garanzia è inviare a quest’ultimo una raccomandata a.r. in cui descrive l’incidente, allega i certificati medici e le prove dell’incidente con i preventivi dell’officina. 

Il Fondo di Garanzia designa una compagnia di assicurazioni per istruire la pratica di risarcimento. La compagnia nomina un perito per accertare la dinamica del sinistro e un altro per valutare i postumi fisici dopo l’incidente.

In caso di incidente con danni solo ai veicoli (senza feriti), c’è una franchigia di 500 euro: pertanto, il risarcimento scatta solo per danni superiori e a partire da tale importo. 

Leggi anche: 


note

[1] Cass. sent. n. 18097/2020.

[2] Trib. Livorno, sent. n. 676/20.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube