Turismo: ai tempi del Covid l’open air piace agli italiani e contiene perdite

15 Ottobre 2020
Turismo: ai tempi del Covid l’open air piace agli italiani e contiene perdite

Roma, 15 ott. (Labitalia) – Una quota di italiani pari al 70,5% (+26,6% in confronto al 2019), un tasso di occupazione di +6 punti percentuali rispetto all’offerta ricettiva italiana e un indice di fiducia di 85 punti su 100 nei servizi offerti dalle strutture all’aria aperta. Sono i trend in positivo sul comparto dell’open air rilevati dalla quarta edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor a firma Human Company, gruppo fiorentino leader in Italia nell’ospitalità open air, realizzato in collaborazione The Data Appeal Company, società specializzata in data science e intelligenza artificiale, e diffuso in occasione della fiera Ttg Experience in questi giorni a Rimini. Frutto di un’analisi di circa 2.000 strutture in Italia (18,5% villaggi e 81,5% campeggi) per un totale di oltre 130mila contenuti online (come recensioni, giudizi, commenti, punteggi) raccolti dal 1° gennaio al 31 agosto 2020 e di 226mila offerte sulle principali Online Travel Agencies (Booking.com, Expedia, Google, Hotels.com, TripAdvisor, ecc.) da parte di 1.918 strutture ricettive outdoor dal 22 giugno al 20 settembre 2020, il report nasce con l’obiettivo di tracciare un bilancio dell’open air nella prima stagione di convivenza con il Coronavirus.



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