Covid: problemi per chi vuole fare dei lavori in casa

16 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: problemi per chi vuole fare dei lavori in casa

Lo smart working fa precipitare il rilascio di permessi edilizi: colpa della mancata digitalizzazione degli atti nella Pubblica Amministrazione.

Non solo emergenza sanitaria: il Covid, a cascata, sta creando notevoli problemi per chi vuole fare dei lavori in casa. Colpa di un sistema, quello della Pubblica Amministrazione, che non è ancora preparato al lavoro a distanza. Risultato: lo smart working negli uffici statali sta provocando un crollo nel rilascio dei permessi di costruire. A Roma, rispetto allo scorso anno, ne sono stati rilasciati la metà. A Genova, un quarto. A livello nazionale, sono scesi quasi di un terzo. Gli amministratori allargano le braccia: da casa, non è possibile accedere a tutti gli atti perché non sono digitalizzati.

In un momento in cui, da una parte, si offre ai cittadini la possibilità di usufruire di bonus e superbonus per sistemare gli immobili, dall’altra parte succede che molti di loro non riescono ad avere un permesso edilizio per un problema burocratico. E non solo per fare dei grandi lavori, ma anche per ottenere una semplice Scia, cioè una segnalazione certificata di inizio attività, o un provvedimento di agibilità.

I costruttori edili lamentano la carenza di strutture e di strumenti digitali per attuare lo smart working, scelta che la Pubblica Amministrazione vorrebbe mantenere anche in un futuro post-Covid. E chiedono maggiori investimenti non solo da un punto di vista tecnico ma anche sul fronte della formazione. «Non tutti hanno la stessa predisposizione alla digitalizzazione, sia tra i cittadini sia tra i tecnici», ammette al Sole 24 Ore l’assessore all’Urbanistica di Verona, Ilaria Segala. «Il problema grosso che abbiamo è l’accesso agli atti. Non è totalmente digitalizzato, ci stiamo lavorando. Anche perché ora abbiamo anche un cumulo di richieste per il superbonus che ha dell’incredibile. Ci stiamo organizzando, ma speriamo non si torni al lavoro agile come in primavera: serve personale in presenza».

Sbrigare le pratiche edilizie più complesse è un problema anche per architetti ed altri professionisti: non è possibile dialogare con gli uffici, segnalano, e l’e-mail spesso resta senza risposta.



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