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Covid: quando arriveranno le restrizioni del Governo

16 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: quando arriveranno le restrizioni del Governo

Il Pd chiede un incontro urgente per misure più severe, Cts d’accordo. Conte ha l’agenda di oggi piena. Tutto rinviato a domani.

C’è fibrillazione all’interno della maggioranza sull’eventualità di adottare misure più restringenti per fermare la curva ascendente dei contagi da coronavirus. Il Partito Democratico ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per bocca del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, un incontro urgente per adottare dei provvedimenti più severi contro il Covid. «Ho chiesto al presidente Conte – ha annunciato Franceschini – una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d’intesa con le Regioni».

Conte, però, ha un problema di agenda. In mattinata, era ancora impegnato al Consiglio europeo. Nel pomeriggio, dopo avere modificato i suoi impegni, è volato dal Belgio a Lamezia Terme per assistere a Cosenza ai funerali della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, deceduta ieri. Finite le esequie, salirà di nuovo su un aereo alla volta di Genova per assolvere alle 20 l’impegno che aveva preso nel pomeriggio e che ha spostato per essere presente, appunto, ai funerali di Santelli. In sintesi: ora che torna a Roma, per oggi di incontri con il Pd non se ne parla. Il che significa che il Governo non prenderà alcuna decisione prima di domani.

Perché domani, come nel film Via col vento, è un altro giorno. È quello in cui si deve tenere il Consiglio dei ministri che potrebbe davvero stringere la morsa delle restrizioni. A Palazzo Chigi, Conte non dovrà affrontare solo Franceschini e il Pd ma anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, determinato quanto il collega dei Beni Culturali a intraprendere la linea dura contro i contagi. Speranza, oltretutto, metterà sul tavolo il parere del Comitato tecnico scientifico che, visti i numeri della pandemia, chiede interventi più rigidi, magari anche mirati, per bloccare la diffusione del Covid e impedire una seconda emergenza sanitaria negli ospedali prima che sia troppo tardi.

Il parere del Cts è condiviso dal governatore del Veneto Luca Zaia che, contrariamente al leader del suo partito Matteo Salvini, apre alla possibilità di quello che ha definito «un lockdown chirurgico». Solo dove serve, insomma.

Altro argomento che il Pd vuole portare all’attenzione del Consiglio dei ministri è quello del concorso per la scuola, in programma tra sei giorni. La responsabile del settore scolastico del partito, Camilla Sgambato, fa notare che «alcune Regioni stanno in questi giorni decidendo di chiudere le scuole in via precauzionale, pertanto lo svolgimento di concorsi in questa fase di aumenti esponenziali della curva del contagio da Covid, espone a rischi enormi».



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