Diritto e Fisco | Articoli

Fondo vittime della strada: come funziona?

17 Dicembre 2020 | Autore:
Fondo vittime della strada: come funziona?

Fondo di garanzia: quando si può ottenere il risarcimento per i danni da sinistro stradale ed entro quali limiti? Come funziona la procedura?

La legge impone a tutti i conducenti di veicoli a motore di dotarsi di apposita assicurazione per la responsabilità civile. In pratica, chi si rende protagonista di un sinistro, non sarà tenuto a pagare di tasca propria il risarcimento, poiché sarà sostituito in ciò dalla compagnia assicuratrice. Il problema è che non tutti rispettano questo obbligo, con la conseguenza che, in caso di danno provocato a terzi, si dovrà pagare personalmente il risarcimento. Per garantire che il danneggiamento sia effettivamente ristorato, la legge ha istituito un apposito fondo che tutela le vittime della strada che hanno subito danni da veicoli non assicurati o non identificati. Con questo articolo spiegheremo come funziona il fondo vittime della strada.

Come vedremo, si tratta di uno speciale meccanismo predisposto per evitare che le persone danneggiate da un sinistro stradale restino prive di risarcimento a causa dell’insolvibilità dell’autore dell’illecito. E infatti, poiché l’ammontare del risarcimento del danno patito a causa di un incidente può essere ingente, è molto probabile che l’autore del fatto, sfornito di assicurazione, non sia in grado di pagare di tasca propria. Per evitare che la vittima non percepisca nulla, lo Stato ha istituito uno speciale fondo (costituito da una parte dei premi che annualmente sono versati alle assicurazioni) che risarcisce le vittime degli automobilisti sforniti di assicurazione. Ma non solo: il fondo è chiamato a risarcire anche le vittime di veicoli non identificati, ad esempio perché sforniti di targa o fuggiti via impedendo il riconoscimento. Per accedere al risarcimento, però, occorre eseguire una corretta procedura. Vediamo qual è.

Fondo garanzia vittime della strada: cos’è?

Il fondo di garanzia per le vittime della strada è stato istituito dalla legge per risarcire le persone vittime di sinistri in tutti quei casi in cui non può intervenire la compagnia assicuratrice del veicolo che ha causato il danno. Ciò avviene essenzialmente in due casi, e cioè quando:

  • il veicolo sia del tutto sfornito di assicurazione per la responsabilità civile;
  • il veicolo non sia stato identificato.

A queste circostanze se ne aggiungono altre due, meno frequenti ma che comunque giustificano la richiesta di risarcimento al fondo di garanzia per le vittime della strada:

  • veicoli assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa;
  • veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

Fondo vittime della strada: cosa risarcisce?

Il fondo di garanzia per le vittime della strada risarcisce soltanto determinate tipologie di danno. Bisogna distinguere se il danno a persone e/o cose sia derivato da un veicolo non identificato (il classico pirata della strada), oppure da un veicolo identificato ma privo di copertura assicurativa:

  • se il veicolo non è identificato, il fondo di garanzia risarcisce il danno alla persona, mentre il danno alle cose è subordinato alla contemporanea sussistenza di un danno grave alla persona (per danni gravi alla persona si intendono le invalidità permanenti superiori al 9%). Per i danni alle cose, quando risarcibili, opera una franchigia (leggi prossimo paragrafo);
  • se il veicolo è identificato ma non assicurato, il fondo di garanzia risarcisce sia il danno alla persona che quello alle cose.

Ancora, il fondo vittime per la strada garantisce il risarcimento nelle seguenti ipotesi:

  • danni alle persone e alle cose cagionati da veicolo o natante che risulti assicurato presso un’impresa che al momento del sinistro si trovi in uno stato di liquidazione coatta;
  • danni alle persone (compresi i terzi non trasportati o trasportati contro la propria volontà) e alle cose causati da un veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario, per esempio in caso di furto. Per ottenere il risarcimento dal Fondo è però necessario presentare la denuncia di furto almeno 24 ore prima del sinistro;
  • danni alle persone e alle cose per sinistri causati da veicoli spediti nel territorio italiano da un altro Stato SEE (Paesi dell’Unione Europea, oltre a Islanda, Norvegia e Liechtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni;
  • i danni alle persone e alle cose per sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo.

Fondo vittime della strada: quanto risarcisce?

Come una normale assicurazione, il fondo di garanzie per le vittime della strada garantisce il risarcimento entro un determinato massimale.

I limiti massimi del risarcimento garantito dal fondo sono:

  • 6.070.000,00 euro nel caso di sinistro con danni alle persone;
  • 1.220.000,00 euro nel caso di sinistro con danni alle cose.

A queste limitazioni se ne aggiunge un’altra, rappresentata dalla franchigia di 500 euro per i soli danni alle cose causati da incidenti con veicoli non identificati, qualora vi siano anche gravi danni alla persona.

Dunque, per i danni a cose causati da veicolo non identificato (se accompagnato, però, da danni gravi alla persona), oltre al massimale sopra visto opera una franchigia di 500 euro al di sotto della quale il Fondo non risarcisce nulla. Se il danno è superiore a 500 euro, il Fondo risarcisce solamente l’importo eccedente tale ammontare.

Per i danni causati da veicoli identificati sprovvisti di copertura assicurativa, il risarcimento, sia a cose che persone, è sempre integrale (nei limiti del massimale, ovviamente).

Fondo vittime della strada: come chiedere il risarcimento?

Vediamo ora come funziona il fondo di garanzia per le vittime della strada, cioè come si fa a chiedere il risarcimento nel caso in cui ricorra una delle ipotesi viste nei paragrafi precedenti.

L’accesso al fondo di garanzia è garantito da alcune imprese di assicurazione, con competenza territoriale riferita al luogo di accadimento del sinistro, designate con decreto del Ministro competente, e alle quali è affidato l’incarico di provvedere alla liquidazione dei danni e al pagamento dei relativi importi in favore degli aventi diritto.

In genere, le società cui è affidato il compito di gestire e liquidare i sinistri per conto del Fondo di garanzia per le vittime della strada sono le seguenti: Reale Mutua, Allianz, Unipol Sai, Sara, Generali Italia e Cattolica.

L’impresa designata, per regione o gruppo di regioni, eseguito il pagamento, ottiene il rimborso dal Fondo delle somme versate.

Per rivolgerti al fondo di garanzia per le vittime della strada, dunque, non dovrai fare altro che controllare quale sia la società d’assicurazione competente nel territorio ove è avvenuto l’incidente ed effettuare una normale denuncia di sinistro, proprio come se si trattasse di una comunissima assicurazione.

Per chiedere il risarcimento al fondo di garanzia vittime della strada non devi far altro che identificare la compagnia assicuratrice responsabile sul tuo territorio (per fare ciò, ti consiglio di visitare il sito Consap.it) e comunicare, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, il sinistro che ti è capitato, indicando quanti più dettagli è possibile (numero di targa dei veicoli coinvolti, generalità del conducente, ecc.).

Ricorda che la raccomandata deve essere inviata in doppia copia sia alla compagnia designata (quella che sul territorio gestisce le pratiche del Fondo di garanzie) che alla Consap.

Inviata la comunicazione, il fondo di garanzia per le vittime della strada ha tempo sessanta giorni per valutare la domanda e liquidare il risarcimento, oppure per respingerla.

Nel caso di sinistro con veicolo assicurato con una compagnia in liquidazione coatta amministrativa, i tempi si allungano fino a sei mesi.

Se il Fondo di garanzia non rispetta questi termini, sarà possibile agire in tribunale per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito del sinistro.

Fondo vittime della strada: quando non risarcisce?

Il fondo di garanzia per le vittime della strada risarcisce il danno patito a seguito di un sinistro solamente nelle ipotesi indicate nei paragrafi precedenti e soltanto rispettando la procedura prevista dalla legge, cioè rivolgendosi alla società assicuratrice competente per territorio.

Per ottenere il risarcimento occorre innanzitutto agire tempestivamente, subito dopo aver patito il danno. Occorre quindi mettersi sin da subito a inviare la raccomandata alla società assicuratrice territorialmente responsabile del fondo di garanzia.

Oltre a ciò, è fondamentale documentare con tutti i mezzi a propria disposizione il danno che si è patito. Come per qualsiasi altro sinistro, ci si potrà avvalere di testimonianze, fotografie, filmati, referti medici. Su quest’ultimo aspetto si è recentemente espressa la giurisprudenza di merito.

Secondo il tribunale di Livorno [1], il fondo non risarcisce il danno se la vittima non denuncia tempestivamente il pirata della strada già al pronto soccorso ove si è recato per ricevere le cure del caso.

Secondo i giudici, non fare alcun riferimento al medico del pronto soccorso del danno subito da un veicolo non identificato fa venir meno la prova dei fatti costitutivi.

Nel caso di specie, lo scooterista arrivato al pronto soccorso dichiarava solo di aver perso il controllo del mezzo, salvo poi chiedere i danni dopo ben tre mesi. Questo comportamento ha minato la credibilità della vittima. Se avesse fatto riferimento a un pirata della strada, se ne sarebbe trovata certamente traccia nel referto del medico di turno, che è un pubblico ufficiale.

In pratica, per ottenere il risarcimento dal fondo di garanzia per le vittime della strada occorre non solo che il danno patito rientri tra quelli risarciti dal fondo, ma anche che il sinistro sia segnalato tempestivamente e che sia fornita adeguata prova delle circostanze che giustificano il ristoro del pregiudizio patito.


note

[1] Trib. Livorno, sent. n. 676 del 15 ottobre 2020.

Autore immagine: Canva.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube