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Modello 770: come si invia?

19 Ottobre 2020 | Autore:
Modello 770: come si invia?

Dichiarazione del sostituto d’imposta: presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate, contribuenti obbligati, termini, modalità.

La dichiarazione del sostituto d’imposta è il modello che ha la funzione di certificare i redditi corrisposti da un ente o una persona, come il datore di lavoro o il committente, che sostituisce il contribuente nell’adempimento dei suoi obblighi fiscali.

Si tratta, più precisamente, del documento che contiene i redditi percepiti nell’anno e le ritenute subite dai contribuenti, come lavoratori, pensionati e disoccupati, indispensabile per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi. La dichiarazione dei sostituti d’imposta si compone di due parti, in relazione ai dati in ciascuna di esse richiesti: il modello CU e il modello 770.

Della compilazione e dell’invio del modello CU, o certificazione unica, abbiamo parlato in: Certificazione unica CU 2020. Ma il modello 770 come si invia? Chiariamo innanzitutto che il questo modello, ora unificato, dapprima suddiviso in 770 semplificato e 770 ordinario, deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno d’imposta precedente (quindi nell’anno 2019 per il 770 2020), i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate, nonché il riepilogo dei crediti.

Gli intermediari e in generale chi interviene in operazioni fiscalmente rilevanti comunicano i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, le ritenute su pagamenti relativi a interventi per il recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico, le ritenute sulle locazioni brevi, sulle operazioni di natura finanziaria, i relativi versamenti, le eventuali compensazioni operate e i crediti d’imposta utilizzati.

Chi deve inviare il modello 770?

Sono tenuti all’invio del modello 770 i sostituti d’imposta che, nell’anno precedente, hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte [1]. Indipendentemente dalle somme o dai valori corrisposti, devono presentare il modello 770/2020:

  • i professionisti e gli artisti;
  • gli imprenditori commerciali o agricoli;
  • le aziende coniugali se l’attività è esercitata in società, tra coniugi residenti nel territorio italiano;
  • i condomìni;
  • le società di capitali (Spa, Sapa, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione) residenti nel territorio italiano;
  • gli enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio italiano;
  • i Trust;
  • gli enti non commerciali residenti nel territorio italiano;
  • le amministrazioni dello Stato;
  • le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;
  • le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio italiano;
  • le società di persone (società semplici, Snc, Sas) residenti nel territorio italiano;
  • le società di armamento, di fatto o irregolari residenti nel territorio italiano;
  • le società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio italiano;
  • i gruppi europei di interesse economico (Geie);
  • i curatori fallimentari e commissari liquidatori;
  • gli eredi che non proseguono l’attività del deceduto;
  • i contribuenti in regime fiscale forfettario che operano le ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati (a partire dal 770/2020, in quanto prima questi contribuenti non erano sostituti d’imposta);
  • i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali come Booking o Airbnb, qualora applichino una ritenuta sull’ammontare dei canoni e corrispettivi nei cosiddetti affitti brevi.

Entro quando si deve inviare il modello 770?

Il termine per la presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta, sia nel caso in cui l’invio avvenga in modalità diretta da parte dell’azienda, che da parte dell’intermediario abilitato, è il 31 ottobre di ogni anno. Per il 2020, il termine è il 2 novembre in quanto il 31 ottobre cade di sabato.

Sono valide le dichiarazioni ritrasmesse entro 5 giorni dalla ricezione dell’eventuale comunicazione di scarto (con relativo motivo) ricevuta dall’Agenzia delle Entrate.

Si può comunque presentare la dichiarazione tardivamente, avvalendosi del ravvedimento operoso, entro 90 giorni dalla scadenza. Se inviato oltre i 90 giorni, il modello 770 si considera comunque omesso.

Si può infine presentare la dichiarazione integrativa, ma solo se risulta validamente presentata la dichiarazione principale (entro i termini o entro i 90 giorni con ravvedimento operoso), entro il 31 dicembre 2025, relativamente all’anno 2020.

Come si invia il modello 770?

Il modello 770 può essere presentato in modalità unitaria o frazionata, con un massimo di 3 flussi. Le regole dell’invio frazionato sono le seguenti:

  • le ritenute per locazioni brevi devono sempre essere abbinate alle ritenute per lavoro autonomo (se presenti);
  • le altre ritenute devono essere associate ad una delle tre tipologie principali di ritenute (sui redditi di lavoro dipendente, autonomo o di capitale).

Le modalità di invio frazionato sono riassunte nella seguente tabella:

Nel caso di invio frazionato da parte di un intermediario abilitato, nei flussi trasmessi deve essere barrata la casella «Incaricato in gestione separata», indicando se si tratta di:

  • un consulente del lavoro, commercialista, un ragioniere o un altro professionista abilitato;
  • un Caf imprese e dipendenti;
  • associazione datoriale di categoria.

Il sostituto si avvale di un consulente del lavoro per inviare la sezione relativa alle ritenute e ai crediti sui redditi di lavoro dipendente e di un commercialista per inviare la sezione relativa a ritenute e crediti di lavoro autonomo. Nel 770, il commercialista barra i quadri contenuti nel flusso che sta trasmettendo (relativi alle ritenute di lavoro autonomo), barra la casella «Incaricato in gestione separata» e, nella sezione gestione separata: indica il codice fiscale dell’intermediario consulente del lavoro e la tipologia di ritenute (dipendente ed altre ritenute) che quest’ultimo trasmetterà con il suo flusso.

Quali sono gli obblighi dell’intermediario per l’invio del 770?

L’intermediario che invia il 770 ha l’obbligo di consegnare al dichiarante, in forma libera, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell’assunzione dell’incarico, l’impegno a trasmettere la dichiarazione in via telematica, precisando:

  • se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata oppure se verrà da lui predisposta;
  • la data di rilascio dell’impegno e la sottoscrizione dell’intermediario.

In caso di impegno cumulativo (relativo a più modelli), devono essere indicate:

  • le dichiarazioni o comunicazioni per le quali l’intermediario si impegna alla trasmissione telematica; l’impegno si intende assunto dall’intermediario per la durata indicata nell’impegno o mandato professionale e comunque fino al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stato rilasciato, salvo revoca;
  • nel riquadro “Impegno alla presentazione telematica” posto nel frontespizio della dichiarazione:
    • la data dell’impegno (indicata nel suddetto documento);
    • il proprio codice fiscale;
    • la propria sottoscrizione.

L’intermediario deve poi consegnare al dichiarante:

  • entro 30 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in via telematica, l’originale della dichiarazione trasmessa; la dichiarazione deve essere firmata dall’intermediario e dal contribuente;
  • la copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuto ricevimento.

note

[1] DPR 600/1973.


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