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Quanto dura la garanzia con fattura?

18 Ottobre 2020
Quanto dura la garanzia con fattura?

La partita Iva e la fattura riducono la tutela dell’acquirente? 

Sei stato in un negozio di elettronica a comprare un nuovo computer. Al momento del pagamento, ti è stato proposto di acquistare un’estensione della garanzia per farla slittare da un anno a due. L’offerta ti ha lasciato interdetto: sapevi infatti che la garanzia legale è sempre di due anni. Perché mai dovresti comprare qualcosa a cui hai diritto già per legge? La commessa, nel ribadirti la correttezza delle sue informazioni, ti ha spiegato che la differenza è data dal fatto che staresti comprando con partita Iva. In questi casi, infatti, la garanzia subisce un drastico dimezzamento. 

È davvero così? Quanto dura la garanzia con fattura? Cerchiamo di fare il punto della situazione e, per procedere, dobbiamo confrontarci prima con le norme del Codice del consumo.

Chi sono i consumatori e chi sono i professionisti

Prima di spiegare quanto dura la garanzia con fattura dobbiamo rifarci alla disciplina generale prevista dal Codice del consumo per i consumatori.

I consumatori sono tutti coloro che acquistano un bene o un servizio non nell’ambito della propria attività lavorativa, ma per i propri interessi privati o familiari. Così, chi compra un’auto per il trasporto quotidiano, per fare la spesa, per portare i figli a scuola è considerato dalla legge un consumatore; chi invece l’acquista al fine di utilizzarla come strumento del proprio lavoro o della propria azienda (si pensi a un agente di commercio o al furgoncino delle consegne di una panetteria) non è più un consumatore, ma un professionista. 

Anche se, nella terminologia di tutti i giorni, il professionista è il medico, l’avvocato, l’ingegnere, il commercialista, ecc.; quando invece si parla di garanzia e tutele dell’acquirente, il professionista è colui che agisce nell’ambito della propria attività lavorativa, sia essa imprenditoriale che professionale. 

Perché la differenza tra consumatore e professionista?

La differenza tra consumatore e professionista è essenziale perché solo nel primo caso la legge prevede delle garanzie rafforzate per l’acquirente. E ciò perché si presume che il consumatore, privo di particolari competenze, agisca in modo istintivo e con maggiore inesperienza. Dunque, la legge lo tutela di più rispetto al professionista. 

Vedremo a breve in cosa consistono le maggiori tutele che il Codice del consumo appresta in favore (solo) del consumatore.

Come fare a capire se una persona è un consumatore o un professionista?

Per capire se una persona agisce come consumatore o professionista c’è un solo modo: verificare l’intestazione della fattura. Il consumatore infatti si fa di solito rilasciare lo scontrino o, comunque, non ha partita Iva. Il professionista, invece, sì.

Del resto, chi chiede la fattura è perché ha intenzione di scaricare il costo della spesa dalla dichiarazione dei redditi, in quanto la stessa potrebbe costituire un costo inerente all’attività lavorativa. Senza contare che solo il professionista, se munito di fattura, può recuperare l’Iva. Dunque, nella gran parte dei casi, il professionista chiede la fattura, mentre il consumatore no.

Cosa succede a chi acquista con fattura

Chi acquista con fattura, fornendo la propria partita Iva, viene considerato quindi un professionista e non riceve le tutele del Codice del consumo. Ma allora, cosa prevede il Codice del consumo? Innanzitutto, una garanzia di due anni su tutti i difetti di produzione. Poi, la possibilità di denunciare i vizi entro 60 giorni al venditore, un termine decisamente ampio. Infine, consente a chi non compra in negozio di esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni.

Tutte queste tutele non sono invece accordate a chi compra con fattura.

Per chi compra con fattura la garanzia è di 1 anno; il termine per denunciare al venditore i vizi della cosa acquistata è di soli 8 giorni e non può usufruire del diritto di recesso. 

Quindi, dinanzi alla domanda: quanto dura la garanzia con fattura la risposta è abbastanza semplice e chiara: un solo anno. Anno che ovviamente decorre dalla data di acquisto. 

Dal momento della scoperta del difetto, decorrono solo otto giorni per chiedere al venditore di attivare la garanzia.

In cosa consiste la garanzia?

La garanzia attribuisce all’acquirente innanzitutto la scelta tra una di queste due soluzioni:

  • chiedere la riparazione della merce;
  • oppure chiedere la sostituzione del prodotto viziato con uno funzionante.

Se tali soluzioni non dovessero essere possibili (perché la riparazione sarebbe non troppo economica o perché non ci sono più in commercio oggetti simili), l’acquirente potrà optare per una di queste due alternative:

  • chiedere la risoluzione del contratto ossia la restituzione dell’intero prezzo versato, dietro il rilascio del bene comprato;
  • chiedere la riduzione del prezzo di vendita, trattenendo l’oggetto; in tal caso, riceverà una parziale restituzione dei soldi versati.

note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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