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Come si fa ad entrare nel servizio civile?

16 Dicembre 2020 | Autore:
Come si fa ad entrare nel servizio civile?

Quali sono le modalità per accedere ad uno dei progetti di solidarietà banditi annualmente? Come si svolge in concreto l’attività di volontariato? E’ prevista una retribuzione per i giovani che vi partecipano?

Hai concluso il tuo percorso di studi liceali e vuoi prenderti un anno sabatico prima di iscriverti all’università. Tuttavia, non intendi rimanere a casa a poltrire con le mani in mano piuttosto vorresti fare del volontariato, in Italia o all’estero.

Il servizio civile sembra una soluzione adatta alle tue esigenze ma non sai bene qual è la procedura da seguire per accedervi. Come si fa ad entrare nel servizio civile è assai semplice perché basta possedere determinati requisiti e presentare un’apposita domanda. Si tratta di un’opera di volontariato che vede i giovani impegnati in azioni a sostegno delle comunità e del territorio in diversi settori di intervento, quali ad esempio l’assistenza nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, la protezione civile, il patrimonio ambientale e la riqualificazione urbana, il patrimonio storico, artistico e culturale.

Nato come obiezione di coscienza in alternativa al servizio militare [1], il servizio civile nel tempo ha subìto vari cambiamenti. Nel 2017, ha aggiunto alla sua denominazione originaria il titolo di universale (Scu – Servizio civile universale) con l’obiettivo di aumentare il numero di partecipanti [2]. I progetti di Servizio civile universale, ordinari e sperimentali, sono presentati ogni anno da enti, pubblici e privati, accreditati presso l’albo nazionale, gli albi regionali e delle province autonome del servizio civile.

È possibile prestare l’attività di volontariato anche in Paesi al di fuori dell’Unione Europea, per un periodo non inferiore ai sei mesi (servizio civile universale all’estero). I bandi hanno cadenza annuale e normalmente vengono emanati insieme a quelli per l’Italia. Ogni programma di intervento, articolato in progetti, viene realizzato in collaborazione con un ente d’accoglienza e un Paese straniero. Tra gli Stati coinvolti, ve ne sono sia europei sia extra-europei e negli anni sono stati realizzati progetti in tutti i continenti.

Quali sono i requisiti per entrare nel Servizio civile universale

Per entrare nel Servizio civile universale occorre essere un giovane senza distinzione di sesso con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni (più precisamente 28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda, e possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o in uno Stato membro dell’UE oppure in un Paese extracomunitario purché il candidato soggiorni regolarmente in Italia;
  • non avere riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per un delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche inferiore per un delitto contro la persona o relativo alla detenzione, all’uso, al porto, al trasporto, all’importazione/esportazione illecita di armi o di materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Detti requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e mantenuti fino al termine del servizio.

Non possono presentare la domanda di partecipazione al Servizio civile universale i giovani che appartengono ai corpi militari ed alle forze di polizia, coloro che hanno già prestato o stanno prestando Servizio civile universale o lo hanno interrotto prima della scadenza e coloro che stanno lavorando oppure hanno avuto un rapporto di collaborazione retribuita a qualsiasi titolo con l’ente che realizza il progetto o che hanno avuto tali rapporti nell’anno precedente, di durata superiore a tre mesi.

Domanda di partecipazione al Scu: come si presenta

Al Servizio civile universale si accede attraverso uno dei bandi pubblicati annualmente dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale sul sito www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it e sul sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it.

Ogni bando presenta più progetti, proposti da enti diversi. I dettagli relativi a ciascun progetto sono pubblicati sui siti dei medesimi enti.

La domanda di partecipazione si presenta telematicamente, accedendo alla piattaforma Dol (Domanda online) dal sito www.domandaonline.serviziocivile.it o dai siti istituzionali del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale come ad esempio www.scelgoilserviziocivile.gov.it, dedicato specificatamente al bando selezione volontari.

L’accesso alla piattaforma è possibile anche dai siti delle Regioni, delle Province autonome e degli enti di servizio civile che hanno presentato progetti nel bando di riferimento.

L’accesso al Dol avviene tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), del quale bisogna già possedere le credenziali avendo eseguito l’apposita procedura di registrazione sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid.

Domanda di partecipazione al Scu: come si compila

La domanda di partecipazione al Servizio civile universale si compone di tre sezioni che vanno distintamente compilate:

  1. scegliendo il progetto;
  2. inserendo i dati e le informazioni richiesti;
  3. inserendo i dati e/o allegando il proprio curriculum.

Scelta del progetto

La sezione “1-Progetto” consente di scegliere il progetto al quale si intende partecipare e la sede dove realizzarlo. In questa sezione è riportato l’elenco di tutti i progetti presenti nel bando tra cui individuare quello più adatto all’aspirante volontario.

Il sistema permette di selezionare la Regione, la Provincia, il Comune, il settore (assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, ecc.) ed il nome dell’ente così da trovare il progetto più facilmente.

Compare, quindi, l’elenco dei progetti che soddisfano i criteri di ricerca inseriti, per ognuno dei quali vengono indicati i dati principali e il numero di domande presentate aggiornato in tempo reale.

Se si sa già qual è il progetto, è possibile inserire direttamente il suo codice identificativo o il suo nome nei relativi campi.

Per i progetti da svolgere all’estero occorre selezionare il Paese ed il settore d’interesse. Il progetto può essere cambiato fino alla presentazione della domanda.

Inserimento dati anagrafici e dichiarazioni

Nella sezione “dati anagrafici e dichiarazioni”, occorre inserire quanto richiesto ai fini della presentazione della domanda. Relativamente ai dati anagrafici, il sistema visualizza automaticamente quelli già presenti perché acquisiti tramite Spid o al momento della registrazione con il rilascio delle credenziali.

È obbligatorio prestare il consenso al trattamento dei dati personali.

Inserimento titoli ed esperienze

La sezione relativa ai titoli ed alle esperienze può essere compilata inserendo questi dati in maniera specifica oppure allegando il proprio curriculum o anche scegliendo entrambe le opzioni. Non è obbligatorio compilare tale sezione.

Invio della domanda

Una volta compilate le sezioni della domanda, bisogna cliccare sul tasto “prosegui per completare” per procedere all’inoltro. Il sistema effettua alcuni controlli per verificare che ci siano tutte le informazioni richieste e che non siano presenti incongruenze. Se rileva degli errori, li segnala, in modo da modificare o da integrare. In caso di esito positivo viene mostrato un riepilogo in bozza della domanda di partecipazione con tutte le informazioni inserite.

La procedura si conclude cliccando su “presenta la domanda”. Successivamente all’invio non sarà più possibile modificare, annullare o presentare un’altra domanda.

Premendo su “stampa la domanda” il sistema genera un documento in pdf, sul quale sono riportati il numero identificativo, la data e l’ora di presentazione della domanda. La stessa potrà essere visualizzata in ogni momento accedendo alla piattaforma Dol.

Il giorno successivo alla presentazione della domanda il sistema di protocollo del Dipartimento invia, alla casella di posta elettronica indicata, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo della domanda.

La domanda può essere presentata per un solo progetto tra quelli indicati nei singoli bandi.

In cosa consiste il colloquio attitudinale

Dopo la presentazione della domanda l’ente che realizza il progetto prescelto, convoca il candidato per un colloquio attitudinale e per la valutazione dei titoli posseduti. A tal proposito, è bene sapere che come peraltro specificato nei vari bandi di concorso, spetta all’aspirante volontario informarsi sul calendario dei colloqui. Quest’ultimo viene pubblicato sul sito dell’ente al quale è stata indirizzata la domanda di partecipazione. Le date vengono pubblicate almeno 15 giorni prima dell’effettivo svolgimento.

Il candidato deve prepararsi adeguatamente per sostenere il colloquio. Innanzitutto deve leggere attentamente il bando del progetto, in modo da individuarne gli obiettivi e saperli esporre. E’ importante anche conoscere la storia dell’ente prescelto e le attività che lo stesso svolge.

Durante il colloquio, l’aspirante volontario deve fornire una buona presentazione di sé, illustrando le competenze che possiede. Ad esempio, sapere usare particolari programmi di grafica al computer potrebbe tornare utile nel caso questi abbia scelto di partecipare ad un progetto culturale; conoscere una lingua straniera, potrebbe agevolarlo nell’ipotesi di un progetto da svolgere presso un centro di assistenza per immigrati. Esporre con chiarezza e sincerità le motivazioni che lo hanno spinto a optare per il Servizio civile universale, è sicuramente un ulteriore modo di presentarsi al meglio.

Sulla base dei requisiti posseduti e all’esito del colloquio sostenuto, viene assegnato un punteggio a ciascun candidato e stilata una graduatoria degli aspiranti volontari.

Se selezionato, il giovane diventa operatore volontario di servizio civile e firma un contratto con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Come si attua la formazione di un partecipante al Scu

Il volontario che partecipa al Scu ha diritto ad una formazione generale, basata sulla conoscenza dei principi che regolano il Servizio civile universale, ed una specifica riguardo al progetto prescelto. Entrambe si svolgono durante l’orario di servizio e l’ente è obbligato ad effettuarle. Parimenti il volontario è tenuto a frequentare tali corsi di formazione.

Qual è la durata del Scu e l’orario di servizio

Il servizio civile universale dura 12 mesi se il volontario è impiegato in un progetto ordinario. Un progetto sperimentale, invece, può avere una durata compresa tra gli 8 e i 12 mesi.

L’orario di attività è stabilito in relazione alla natura del progetto e prevede un impegno settimanale non inferiore alle 25 ore oppure un monte ore di 1.145 ore per i dodici mesi. Tale monte ore si riduce proporzionalmente nel caso in cui il servizio abbia una durata inferiore.

Sono previsti anche dei permessi che variano in proporzione al periodo di servizio (20 giorni per 12 mesi).

Quanto viene retribuito un volontario del Scu

Un volontario del Scu ha un guadagno mensile pari a 440 euro netti al mese. Se il Servizio civile universale viene svolto all’estero oltre a tale somma viene erogata un’indennità dai 13 ai 15 euro al giorno di effettivo servizio. Per il servizio all’estero sono previsti anche vitto, alloggio, viaggio di andata e ritorno e un rientro (a/r) durante il servizio.

Il pagamento dell’assegno mensile avviene tramite versamento su conto corrente, conto deposito, bancario o postale, carta prepagata con Iban, solitamente entro il mese successivo a quello della prestazione del servizio.

Lo Scu vale ai fini previdenziali e per i concorsi pubblici?

L’anno di Servizio civile universale è riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale e, perciò, si può riscattare.

L’esperienza è riconosciuta anche nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione e può valere come titolo di preferenza. Vale pure a titolo di crediti formativi nelle università convenzionate, se compatibili con il proprio corso di studio, e di competenze certificate se previsto dal progetto [3].


note

[1] L. n. 64/2001.

[2] D. Lgs. del 6.03.2017.

[3] Art. 49 L. n. 153/1969.


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