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Covid: cosa prevede il nuovo Dpcm in arrivo

17 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: cosa prevede il nuovo Dpcm in arrivo

Provvedimento in arrivo nel weekend. Probabile stretta sui locali pubblici e su alcuni esercizi come parrucchieri o estetisti. Smart working potenziato.

Questione di ore, al massimo un giorno, e Giuseppe Conte firmerà un nuovo Dpcm con misure più stringenti per contrastare l’aumento dei contagi da Covid. Il provvedimento entrerà in vigore subito, visto l’andamento in continua salita dei nuovi casi. Prevista una stretta sulla frequentazione dei locali pubblici e sulle attività sportive dilettantistiche, oltre che sul lavoro, con un rafforzamento dello smart working. Detto in modo estremamente concreto: si vuole meno gente in giro.

Conte insiste: fare un lockdown adesso è inopportuno. Ma i ministri Roberto Speranza e Dario Franceschini, pur non chiedendo una chiusura generalizzata come la scorsa primavera, premono per avere delle restrizioni più pesanti: «Se vogliamo evitare il lockdown – commentano i ministri della Salute e dei Beni Culturali – dobbiamo rallentare la crescita dei contagi».

Se n’è parlato durante il vertice di maggioranza che si è tenuto a notte fonda a Palazzo Chigi, dopo quello dedicato alla manovra di bilancio. E se ne parla anche questa mattina nella riunione tra Governo, Comitato tecnico scientifico, Regioni, Protezione Civile ed il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri. Ma qualche ipotesi già trapela su quello che sarà il contenuto del nuovo Dpcm.

Prevista, ad esempio, la chiusura di bar, ristoranti, pub e pizzerie tra le 22 e le 23, con una possibile stretta più rigida nei weekend. Quindi, giù le serrande un’ora prima di quanto stabilito finora, come già disposto nella nuova ordinanza della Regione Lombardia firmata ieri sera dal governatore Attilio Fontana. Limitazioni in arrivo anche per gli sport dilettantistici e molto probabilmente anche per le palestre.

Secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos, tra le nuove disposizioni potrebbero esserci delle restrizioni per parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza, cinema e teatri, sale gioco e Bingo. Per lo smart working appare probabile una decisa implementazione, fino a quota 70%.

Le scuole dovrebbero restare fuori da queste nuove restrizioni, anche se dal Comitato tecnico scientifico sarebbero arrivate indicazioni per disporre didattica a distanza modulata, soprattutto nelle superiori, così come per orari scaglionati. Le disposizioni potrebbero essere più restrittive per le Regioni a rischio maggiore.



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