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Cambio merce difettosa

18 Dicembre 2020 | Autore:
Cambio merce difettosa

Cosa può fare un consumatore se un prodotto presenta vizi?

La nostra società è fondata sul continuo consumo di beni e servizi. Negli ultimi decenni, molte norme sono state emanate a tutela dei consumatori e si può affermare che assai spesso il cittadino si identifica quasi esclusivamente con il consumatore. Concludiamo decine di contratti, quasi senza accorgercene. All’ipermercato quando facciamo la spesa, oppure al mercato ortofrutticolo, o quando decidiamo un acquisto di un prodotto elettronico, in questi casi ed in moltissimi altri noi siamo consumatori che acquistano beni e servizi concludendo affari e siglando contratti. E per tutelare il consumatore, che spesso è parte debole del rapporto con il venditore, una serie di disposizioni di legge hanno introdotto tutele e garanzie nei casi non rari in cui il prodotto acquistato presenti vizi e difetti.

Nell’articolo che segue cercheremo di fornire un quadro quanto più possibile chiaro dei rimedi che il consumatore ha a disposizione nei casi in cui la merce acquistata presenti dei vizi. In particolare, analizzeremo il cambio di merce difettosa, cioè verificheremo se, e a quali condizioni, il consumatore ha il diritto di ottenere la sostituzione di un prodotto che risulti non essere conforme al contratto di vendita, cioè non conforme all’accordo concluso al momento dell’acquisto.

Ricordiamo che la legge [1] considera conforme al contratto:

  • un prodotto che risulta idoneo all’uso al quale serve abitualmente;
  • che è conforme alla descrizione fatta dal venditore;
  • che possiede le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore;
  • che presenta qualità e prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo;
  • che sia idoneo all’uso particolare voluto dal consumatore e che il venditore abbia accettato.

Quali diritti ha il consumatore se il bene è difettoso?

Quando acquisti un prodotto (un capo di abbigliamento, un personal computer, un cellulare, un’auto, un elettrodomestico) e lo acquisti per le esigenze della tua vita privata (non per le tue esigenze lavorative e professionali), se questo prodotto presenta dei vizi o dei difetti che non lo rendono idoneo all’uso al quale serve, la legge [2] ti dà il diritto:

  • di chiedere a tua scelta o la riparazione o la sostituzione (cioè il cambio) del prodotto a spese di chi te lo ha venduto (tra le spese che devono essere addebitate al venditore ci sono quelle di spedizione del bene, quelle per i materiali e la mano d’opera necessari per la riparazione o la sostituzione);
  • di ottenere la riparazione o la sostituzione del bene entro un termine congruo a partire dalla tua richiesta.

Il consumatore, a sua scelta, potrà invece chiedere la riduzione del prezzo oppure la risoluzione del contratto (cioè la restituzione del prezzo con riconsegna del bene difettato al venditore):

  • se la riparazione o il cambio della merce difettosa sono impossibili o eccessivamente onerose;
  • oppure se il venditore non ha riparato o sostituito il bene entro un termine congruo;
  • oppure se la sostituzione o la riparazione già effettuate hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.

Dunque, in sostanza, il cambio della merce difettosa è un diritto che il consumatore può esercitare fin da subito se il bene presenta dei difetti che lo rendono inidoneo al suo uso.

Se acquisti un cellulare i cui tasti non rispondono ai comandi, hai diritto a chiedere innanzitutto, a tua scelta, la riparazione o il cambio del prodotto a spese del venditore. Se la riparazione o la sostituzione sono impossibili o hanno un costo eccessivo per il venditore o non hanno avuto l’esito sperato, puoi chiedere la riduzione del prezzo o la restituzione integrale del prezzo (cioè la risoluzione del contratto).

Se acquisti un prodotto difettoso hai diritto al cambio o alla riparazione

Quanto tempo ha il consumatore per esercitare i suoi diritti?

Ma i diritti di cui abbiamo appena parlato, come devono essere esercitati dal consumatore? In altri termini, quanto tempo ha il consumatore per contestare al venditore i vizi che ha riscontrato nel prodotto acquistato?

La legge è molto chiara [3]: il consumatore perde il diritto di ottenere la riparazione o il cambio della merce difettosa (e il diritto di ottenere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto) se non denuncia al venditore il difetto entro due mesi dal momento in cui lo ha scoperto.

Occorre anche aggiungere che il venditore è responsabile dei difetti riscontrati entro il termine di due anni dalla consegna del bene al consumatore e non oltre.

Se hai acquistato un’autovettura nel mese di dicembre 2019 e, poi, nel mese di ottobre 2020, si presenta un vizio che non dipende dalla normale usura o da tua responsabilità, ma dipende da un difetto originario dell’auto, per poter esercitare il diritto di ottenere la riparazione o la sostituzione dell’auto dovrai denunciare il vizio a chi ti ha venduto l’auto entro dicembre 2020.

Il consumatore deve denunciare il vizio entro due mesi dalla scoperta


note

[1] Art. 129 D. lgs. n. 206/2005.

[2] Art. 130, commi da 3 a 7, D. lgs. n. 206/2005.

[3] Art. 132 D. lgs. n. 206/2005.


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