Diritto e Fisco | Articoli

I versamenti in banca non giustificati legittimano l’accertamento

8 dicembre 2013


I versamenti in banca non giustificati legittimano l’accertamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 dicembre 2013



Attenti ai versamenti non giustificati sul conto corrente: in presenza di scostamento dagli studi di settore può scattare l’accertamento fiscale.

Nel caso in cui il contribuente non riesca a giustificare i versamenti effettuati sul proprio conto corrente bancario, è sufficiente che il reddito da lui dichiarato si scosti di poco dagli studi di settore per far scattare l’accertamento fiscale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente ordinanza [1].

La vicenda

Un veterinario aveva dichiarato un reddito di inferiore rispetto agli standard del relativo studio di settore. Perciò, il fisco aveva emesso un recupero a tassazione delle maggiori imposte basandosi essenzialmente sullo scostamento.

La sentenza

Secondo la Suprema Corte, lo scostamento dallo standard degli studi di settore è insufficiente a sorreggere il metodo induttivo di accertamento fiscale, quando si basi anche sul riscontro di versamenti in banca non giustificati.

Sempre meglio, quindi, avere sempre una pezza di giustificazione (per es.: fatture) per ogni versamento o prelievo effettuato sul o dal conto corrente. Ricordiamo, peraltro, che dal 31 ottobre, grazie alla nuova Anagrafe tributaria, il fisco ha uno strumento in più per monitorare tutte le operazioni in conto corrente dei contribuenti (leggi l’approfondimento nel relativo box qui sotto). Con il conto corrente non si scherza più.

note

[1] Cass. ord. n. 10584 del 7.05.2013.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI