Assegno unico per i figli: quale sarà l’importo

19 Ottobre 2020 | Autore:
Assegno unico per i figli: quale sarà l’importo

Le simulazioni dei tecnici sul trattamento modificato dalla legge di Bilancio: una quota universale e una variabile a seconda dell’Isee.

La legge di Bilancio appena messa a punto dal Governo fissa i primi paletti per il nuovo assegno unico universale. Il trattamento verrà erogato dal 1° luglio 2021 e, secondo le prime simulazioni dei tecnici che dovranno essere discusse nei prossimi mesi, avrà un importo compreso tra 50 e 250 euro mensili per ogni figlio a carico minore di 21 anni. Ne avranno diritto i lavoratori dipendenti, autonomi ed incapienti.

L’assegno verrà erogato dal settimo mese di gravidanza e, secondo gli ultimi dati Istat, interesserà circa 12 milioni e mezzo di figli, di cui poco più di 10 milioni minorenni. Significa che i beneficiari saranno molti di più, visto che oggi sono esclusi i lavoratori autonomi.

Ad ogni modo, il percorso per l’approvazione definitiva dell’assegno unico universale deve ancora essere completato. Ci vuole, innanzitutto, il via libera del Senato, poi quello della Camera, oltre alla valutazione della Corte dei Conti. Il che fa supporre che l’ultima parola non arriverà prima della prossima primavera.

Per quanto riguarda la «sostanza» dell’assegno, ci sarà una quota universale per tutti compresa tra 50 e 100 euro per ogni figlio. Poi, una quota variabile a seconda del reddito del nucleo familiare che verrà azzerata per i redditi sui 50-60mila euro di Isee. Dal terzo figlio in poi, è prevista una maggiorazione, così come per i figli disabili e – solo probabilmente – per i nuclei con un unico genitore. Si arriva, in altre parole, a circa 200-250 euro per ogni figlio nelle famiglie con reddito medio-basso. Da considerare, però, che il parametro Isee, oltre al reddito, tiene conto anche del patrimonio immobiliare e mobiliare di ogni componente del nucleo, il che potrebbe modificare i calcoli.



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