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Nuovo Dpcm: giallo sulle chiusure in città

19 Ottobre 2020 | Autore:
Nuovo Dpcm: giallo sulle chiusure in città

Conte attribuisce ai Comuni il potere di istituire delle piccole zone rosse, ma i sindaci protestano. Il riferimento viene tolto dal testo. Ora chi decide?

Sono bastati pochi minuti da quando Giuseppe Conte ha annunciato le misure del nuovo Dpcm per scatenare la polemica e creare il primo giallo sul decreto appena firmato dal presidente del Consiglio. Tutto gira intorno all’articolo 1 lettera a) del testo entrato in vigore oggi fino al 13 novembre prossimo, ovvero quello che, nella versione annunciata dal premier, recitava: «I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le 21 di vie e piazze dove si creano assembramenti, consentendo l’accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private».

Conte non aveva ancora finito il suo intervento in tv che già qualche primo cittadino aveva fatto un salto sulla poltrona di casa e si era alzato sul piede di guerra: non piaceva, infatti, l’idea che il Governo «scaricasse» sui primi cittadini la responsabilità di istituire delle piccole «zone rosse» nelle città, tirandosi addosso l’ira dei cittadini.

È il presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni, nonché sindaco di Bari, Antonio Decaro, il primo a farsi sentire: «Il governo, senza nemmeno affrontare il tema nelle numerose riunioni di queste ore – protesta Decaro –, inserisce in un Dpcm una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei sindaci la responsabilità del coprifuoco agli occhi dell’opinione pubblica». Come a dire: il Governo si lava le mani di fronte ad un’eventuale decisione impopolare che grava sulle spalle dei Comuni. Dello stesso parere altri sindaci del Nord e del Sud, da Leoluca Orlando (Palermo) a Giorgio Gori (Bergamo).

Risultato: il testo definitivo viene ritoccato. Ora recita: «Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private». E il pasticcio è servito: detta così, chi lo decide?



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