Tech La nuova presa Usb che rivoluziona la ricarica: Pd a gran velocità

Tech Pubblicato il 8 dicembre 2013

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Il nuovo standard USB Pd (Power Delivery) sarà non solo più efficiente ma anche flessibile: monitor e pc si scambieranno informazioni e alimentazione allo stesso tempo.

Nel 2014 entrerà in circolazione il nuovo standard di presa Usb che rivoluzionerà il modo con cui carichiamo tutti i dispositivi elettronici.

Si chiama Usb Pd (Power Delivery) e farà sembrare primitivi gli attuali sistemi di alimentazione basati sulle omonime (e universali) porte.

Il principale pregio di Usb Pd consiste in un notevole incremento della velocità di ricarica del nostro smartphone, tablet, ipad e qualsiasi altro dispositivo.

Non solo. Usb Pd renderà più flessibile il dispositivo elettronico, permettendoci utilizzi che adesso sono impossibili.

In più, l’Usb Pd apre uno scenario favorevole al decollo delle smart grid, reti elettriche alternative a quelle tradizionali (che utilizzano energia a corrente alternata).

Non temete: i vecchi modelli di Usb (2.0 e 3.0) resteranno compatibili con il nuovo e, quindi, non sarete costretti a buttare tutti gli apparecchi che avete già comprato e che sfruttano la precedente tecnologia.

Più veloce la ricarica

Una delle innovazioni dell’Usb Pd è che fornisce fino a 100 W di energia tramite la porta: dieci volte di più rispetto agli standard attuali Usb 2.0 e 3.0.

Il primo effetto è che i nostri cellulari e tablet si ricaricheranno velocemente attraverso le porte Usb dei computer, mentre, attualmente, la ricarica via Usb è sempre molto più lenta rispetto a quella dalla presa elettrica a muro.

Potremo anche ricaricare computer portatili in questo modo, cosa che adesso non è proprio possibile fare via Usb. Hard disk esterni, stampanti e altri dispositivi esosi in termini di energia, inoltre, potranno fare a meno del cavo di alimentazione: basterà collegarli al computer per farli funzionare. Insomma, avremo minori ingombri di cavi a casa e migliorerà la portatilità di quei dispositivi.

Più flessibilità

La nuova Usb non è solo più potente, ma anche più intelligente. Essa consentirà, infatti, non solo lo scambio di energia tra i dispositivi, ma anche di un maggiore numero di informazioni. Per esempio potremo collegare un monitor a un computer portatile e i due si scambieranno i dati (un video per esempio che va dal pc allo schermo esterno). Il monitor alimenterà il computer o viceversa (sempre dalla stessa porta Usb), a seconda di qual è il dispositivo che in quel momento prende energia direttamente dalla presa al muro. L’energia potrà infatti viaggiare in entrambe le direzioni (sarà cioè, bidirezionale, mentre ora l’Usb è monodirezionale).

Inoltre il computer potrà interrompere per un momento di alimentare un cellulare, via Usb, se avrà bisogno di tutta l’energia possibile per far funzionare i propri hard disk al massimo delle prestazioni.

Reti smart grind

L’Usb Pd abilita la nascita di grandi reti a corrente diretta, smart e green.

Oggi l’alimentazione è a corrente alternata, ma questa è inefficiente nei confronti dei dispositivi elettronici, perché i transistor interni utilizzano energia a corrente diretta. Avviene quindi una conversione (da alternata a diretta), all’interno dei dispositivi, con conseguente spreco energetico.

L’Usb Pd, invece, utilizzerà la corrente diretta e lo stesso vale per i pannelli solari e le pale eoliche. Possiamo quindi immaginare un futuro smart grid con batterie alimentate con fonti rinnovabili e che danno energia via Usb Pd a tutti i dispositivi della casa: sempre a corrente diretta e con meno sprechi rispetto agli attuali sistemi elettrici.

Quando usciranno

Le nuove porte e cavi Usb avranno il solito familiare aspetto, perché i produttori integrino questo nuovo standard nei dispositivi bisognerà attendere giugno 2014.


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