Legge di Bilancio: cosa cambia per il lavoro

19 Ottobre 2020 | Autore:
Legge di Bilancio: cosa cambia per il lavoro

Aiuti e semplificazioni dipendenti, professionisti e piccole e medie imprese: dalla proroga della Cig ai contributi a fondo perduto alla laurea abilitante.

Decontribuzione totale per l’assunzione dei giovani, ulteriore proroga della cassa integrazione, lauree abilitanti per alcune professioni e contributi a fondo perduto per piccole e medie imprese. Questi, in estrema sintesi, gli interventi sul lavoro previsti dalla legge di Bilancio per il 2021 appena messa a punto dal Governo e sulla quale si dovrà discutere nelle prossime settimane.

Per favorire l’occupazione dei giovani, la manovra prevede la decontribuzione totale fino al 2023 per le assunzioni di under 35 in tutta Italia ed il taglio del 30% dei contributi per quelle di over 35 al Sud.

Parallelamente, si vuole tutelare anche chi il lavoro rischia di perderlo, con una doppia proroga della cassa integrazione. Da una parte, si garantisce la copertura del trattamento fino al 31 dicembre alle imprese che hanno terminato le settimane di cassa a disposizione. Dall’altra, si aggiungerà un ulteriore periodo di integrazione nel 2021, almeno fino al mese di marzo. La Cig Covid resterà gratuita per chi ha perso almeno il 20% del fatturato nei primi tre trimestri del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Chi ha perso meno del 20% dovrà contribuire per il 9% del trattamento, mentre chi non ha registrato delle perdite contribuirà per il 18%. Quello che, però, non è previsto è il prolungamento per il 2021 del divieto di licenziamento anche per chi beneficia degli aiuti dello Stato, come invece è in vigore fino alla fine dell’anno. Non, almeno, finora: Governo e sindacati ne stanno discutendo.

Verrà portato a regime il taglio del cuneo fiscale per i redditi sopra i 28mila euro. Mentre le piccole e medie imprese in difficoltà potranno beneficiare di un nuovo round di contributi a fondo perduto, sulla base di criteri che verranno decisi nei prossimi giorni.

Infine, per quanto riguarda le professioni regolamentate, passa l’idea della laurea abilitante. In pratica, basterà il titolo universitario per l’abilitazione per esercitare le professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo. Sarà necessario svolgere un tirocinio all’interno dei corsi di laurea. L’esame conclusivo sarà equivalente all’esame di Stato di abilitazione. La stessa semplificazione arriverà successivamente per le qualifiche di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.



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