Diritto e Fisco | Articoli

Da separati si è ancora sposati?

19 Ottobre 2020
Da separati si è ancora sposati?

Separazione e divorzio: cosa succede a chi si separa prima di concludere la procedura di scioglimento degli effetti civili del matrimonio?

Un nostro lettore ci ha chiesto se da separati si è ancora sposati. Dopo aver contratto il matrimonio alcuni anni fa, l’uomo ha di recente concluso la procedura di separazione dinanzi al tribunale. La sentenza è stata, come di norma, depositata in cancelleria e, quindi, pubblicata. Ci viene così chiesto se, a seguito di tale fase, i coniugi possono dirsi slegati da ogni obbligo, ivi compresi quelli in materia di fedeltà, convivenza, eredità e mantenimento.

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Che differenza c’è tra separazione e divorzio?

Chi ci legge già da tempo saprà bene che, al fine di poter dire concluso il processo di scioglimento del matrimonio, è necessario procedere secondo due step: la separazione prima e il divorzio dopo. Tra la prima e il secondo devono decorrere almeno sei mesi se la separazione è consensuale, un anno invece se la separazione è giudiziale (ossia avviene con una normale causa civile).

Questa duplicità di fasi, per quanto apparentemente identiche, serve per dare la possibilità ai coniugi di valutare attentamente la propria scelta prima che questa diventi definitiva e irrevocabile. La separazione, infatti, può essere oggetto di ripensamento, dando così luogo alla cosiddetta riconciliazione, mentre il divorzio non è suscettibile di “marce indietro”. Certo, nulla esclude che dopo il divorzio, gli ex possano di nuovo risposarsi, ma si tratterà di un nuovo atto, autonomo e distinto dal precedente.

La separazione scioglie il matrimonio?

La separazione non scioglie il matrimonio ma quantomeno libera marito e moglie da alcuni obblighi. Dunque, da separati si è ancora sposati per la legge anche se i coniugi hanno iniziato a vivere separatamente e hanno una propria vita, autonoma e indipendente. 

Come dicevamo, però, dopo la separazione si sciolgono alcuni tipici doveri del matrimonio ossia:

  • il dovere di convivenza: il giudice infatti autorizza i due ex coniugi a vivere separatamente senza che ciò possa costituire una violazione dei doveri matrimoniali;
  • il dovere di fedeltà: i due ex potranno intraprendere nuove relazioni con altre persone, finanche avviare convivenze. Con due importanti precisazioni: da un lato, la convivenza stabile fa perdere il diritto all’assegno di mantenimento; dall’altro, per poter procedere a un secondo matrimonio con un’altra persona sarà necessario attendere il divorzio;
  • il dovere di assistenza morale e di collaborazione: i coniugi non devono più collaborare tra di loro per un indirizzo comune alla famiglia, atteso il disgregamento della stessa. Restano fermi gli obblighi genitoriali nei confronti dei figli, che impongono – di regola – l’affidamento condiviso e la partecipazione congiunta alle spese di mantenimento.

Restano invece in piedi, nonostante la separazione, alcuni elementi del matrimonio come:

  • l’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento: il mantenimento scaturisce dal dovere di assistenza materiale che la separazione non fa cessare. A versare il mantenimento deve essere il coniuge con il reddito più alto a condizione che l’altro non sia in grado di mantenere lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio;
  • i diritti ereditari: nonostante la separazione, i due ex coniugi restano l’uno erede dell’altro se questi dovesse morire prima del divorzio. Dopo il divorzio, invece, cessano i diritti ereditari e, quindi, l’ex coniuge non può più accampare pretese sul patrimonio dell’altro. Insieme ai diritti ereditari resta in vita anche il diritto a percepire la pensione di reversibilità che compete sempre, anche quando ci sia stata la rinuncia all’eredità.

Per poter accampare pretese sull’altrui Tfr è necessario che sia già intervenuta la sentenza di divorzio.

Maggiori informazioni su tali aspetti possono essere trovati nell’articolo “Conviene divorziare o restare separati?“.

In sintesi, da separati si è ancora sposati. Tanto è vero che solo la procedura di divorzio, in termini legali, viene definita: «Scioglimento degli effetti civili del matrimonio». La separazione, invece, scioglie solo alcuni degli obblighi del matrimonio, ma non il matrimonio stesso.

Stato civile: coniugato o separato?

Stante quindi la permanenza dei principali effetti del matrimonio anche a termine della procedura di separazione, sugli atti dello Stato civile, prima del divorzio, risulterà ancora coniugato e non single, separato o in “attesa di divorzio”.


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube