Proroga Ape sociale 2021

19 Ottobre 2020 | Autore:
Proroga Ape sociale 2021

Anticipo pensionistico a carico dello Stato per coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2021: le nuove previsioni.

In attesa di una vera e propria riforma delle pensioni, che disponga una nuova flessibilità in uscita dopo il termine del triennio di sperimentazione della quota 100, sono state inserite nel disegno di legge di Bilancio 2021 le proroghe di due importanti strumenti di pensionamento anticipato: l’opzione donna e l’Ape sociale.

Per quanto riguarda la proroga Ape sociale 2021, in particolare, le nuove previsioni estendono l’anticipo pensionistico a carico dello Stato a coloro che maturano i requisiti per l’accesso alla misura entro il 31 dicembre 2021.

L’Ape sociale, lo ricordiamo, non è una vera e propria pensione anticipata, ma un sussidio a carico dello Stato, riconosciuto a partire dai 64 anni di età e finalizzato al sostegno del reddito di particolari categorie di lavoratori tutelate; l’indennità, che spetta sino al compimento dell’età pensionabile, cioè dell’età prevista per la pensione di vecchiaia ordinaria, pari a 67 anni, è calcolata allo stesso modo della futura pensione, ma con un tetto massimo di 1500 euro al mese.

L’indennità può essere riconosciuta agli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) dell’Inps, alle forme sostitutive ed esclusive dell’assicurazione stessa, o alla gestione Separata Inps: l’interessato, perché l’Ape sia liquidata, deve innanzitutto richiedere la certificazione dei requisiti per la misura, cessare poi l’attività lavorativa e non risultare già titolare di una pensione diretta.

Il beneficiario dell’Ape sociale deve inoltre appartenere a una delle categorie tutelate destinatarie della misura: disoccupati di lungo corso, che abbiano terminato di percepire l’indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi; caregiver (persona che assiste da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado- in determinate ipotesi anche di 2° grado- convivente, con handicap grave riconosciuto ai sensi della legge 104); invalidi civili dal 74%; addetti ai lavori gravosi.

Nelle scorse settimane è stata proposta l’estensione dell’Ape sociale anche ai cosiddetti lavoratori fragili: si tratta dei lavoratori che, a causa di una patologia preesistente, sono esposti al rischio di un esito grave o infausto dell’infezione da Covid-19. Questi lavoratori, nel disegno di legge di Bilancio, non figurano tra i destinatari dell’Ape sociale, ma potrebbero essere inseriti in seguito.

Per ottenere l’Ape sociale in qualità di disoccupato di lungo corso, di caregiver o di invalido civile è necessario possedere un minimo di 30 anni di contributi, mentre gli anni di contribuzione richiesti sono 36 per gli addetti ai lavori gravosi. Le donne hanno diritto alla riduzione del requisito contributivo in misura pari a un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2.

Ad oggi, l’Ape sociale può essere fruita solo da chi matura i requisiti prescritti entro il 31 dicembre 2020 e la certificazione del diritto alla misura può essere richiesta, tardivamente, sino al 30 novembre 2020. A seguito delle nuove previsioni inserite nel disegno di legge di bilancio, sarà possibile fruire dell’indennità anche per coloro che matureranno i requisiti nel 2021, precisamente sino al 31 dicembre 2021, qualora richiedano la certificazione del diritto alla misura entro il 31 marzo 2021, il 15 luglio 2021 (istanza intermedia) o il 30 novembre 2021 (istanza tardiva).

L’estensione degli interventi non comporterà problemi per le casse pubbliche, in quanto la platea degli aderenti è piuttosto circoscritta, considerate le condizioni richieste ed è andata diminuendo nel tempo.

Per approfondire: “Requisiti Ape sociale”.



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