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Fermo amministrativo auto: posso comprarne un’altra?

19 Ottobre 2020
Fermo amministrativo auto: posso comprarne un’altra?

Che rischi si corrono ad intestarsi una seconda macchina nonostante l’esistenza del fermo su un veicolo precedentemente intestato alla stessa persona?

Un nostro lettore ha subito il fermo amministrativo dell’auto: si chiede se può comprarne un’altra non avendo la possibilità di pagare il precedente debito riportato sulle cartelle esattoriali. 

Lo scopo è chiaramente quello di tornare a circolare con un veicolo, seppur diverso, nonostante l’altro sia sottoposto al provvedimento cautelare di Agenzia Entrate Riscossione. 

Ecco alcuni chiarimenti in merito.

Scopo del fermo amministrativo

Scopo del fermo amministrativo è preservare il veicolo sottoposto a tale misura da possibili usi che lo potrebbero danneggiare o deprezzare. Difatti, il fermo dovrebbe essere, in teoria, il provvedimento prodromico a un successivo atto di pignoramento e, quindi, a un’asta per la vendita coattiva del mezzo. 

Il più delle volte, però, l’azione dell’agente della riscossione esattoriale si limita al fermo stesso, senza la successiva esecuzione forzata (un po’ per i costi e l’incertezza collegata all’esito della procedura di vendita forzata, un po’ perché il fermo costituisce spesso una misura sufficiente a ottenere l’adempimento spontaneo).

Dunque, il fermo non comporta uno spossessamento del bene né tantomeno una perdita della proprietà ma solo il divieto di circolazione. Divieto che deve essere rispettato finché il fermo non viene cancellato, a pena di pesanti sanzioni di carattere amministrativo.

Chi viene trovato alla guida di un’auto sottoposta a fermo non commette reato ma deve pagare una multa da euro 1.988 ad euro 7.953. In più, c’è il rischio della confisca del mezzo (anche se si tratta di una misura quasi mai applicata).

Fermo su più di un’auto è possibile?

Per rispondere al quesito di partenza (ossia se si può comprare un’altra auto con il fermo amministrativo) la prima cosa da tenere in considerazione è che non c’è alcuna correlazione tra l’auto sottoposta a fermo e il debito con il Fisco. Tanto per fare un esempio, chi subisce un fermo per multe stradali o per l’omesso versamento del bollo auto potrebbe essere soggetto a un fermo amministrativo anche su un veicolo diverso da quello con cui è stata commessa l’infrazione o l’inadempimento. 

Se un contribuente ha due auto e con una di queste commette delle infrazioni, il mancato pagamento delle cartelle può costituire presupposto per il fermo sull’altro veicolo.

Altro aspetto da tenere in considerazione è che non esistono norme che pongano un limite al numero di veicoli assoggettabili a fermo amministrativo. In teoria, quindi, l’agente della riscossione potrebbe iscrivere un fermo auto anche su più mezzi di proprietà del contribuente.

L’unico adempimento che l’esattore deve rispettare obbligatoriamente è quello del preavviso da inviare – con raccomandata a.r. – almeno 30 giorni prima dell’iscrizione del fermo. Preavviso contro il quale il contribuente può fare ricorso o presentare una domanda di rateizzazione. 

Se tuttavia il mezzo su cui l’esattore vuol iscrivere il fermo è strumentale all’esercizio di un’attività imprenditoriale o professionale è diritto del contribuente chiedere l’esenzione dal fermo stesso. È necessario però che il veicolo sia iscritto tra i beni ammortizzabili nella relativa contabilità.

Fermo amministrativo: si può comprare un’altra auto?

Nel momento in cui un contribuente subisce il fermo su un’auto non è interdetto dal comprarne un’altra, né il fermo si trasferisce in automatico sul mezzo più nuovo. Ci vorrebbe infatti un nuovo provvedimento e, prima di questo, il preavviso 30 giorni prima.

Nulla esclude però – come anticipato sopra – che l’esattore decida di iscrivere il fermo anche su un secondo veicolo, sebbene tale eventualità sia piuttosto remota. Remota perché, di solito, la verifica relativa al numero di mezzi di proprietà del contribuente viene fatta prima dell’iscrizione del provvedimento cautelare e non subisce ulteriori aggiornamenti nei momenti successivi. 

In genere, l’agente della riscossione, iscritto il fermo, valuta la possibilità di procedere alle misure esecutive vere e proprie, ossia al pignoramento ma non già a un ulteriore fermo. Così ben potrebbe avvenire che una persona che abbia subito il fermo auto, riceva dopo anche un pignoramento del conto corrente o dello stipendio. 

È bene infatti tenere distinte le cosiddette «misure cautelari» – che sono fermo auto e ipoteca – dalle cosiddette «misure esecutive» – ossia il pignoramento dei vari beni di proprietà del debitore. 

Il contribuente che non voglia rischiare comunque il fermo amministrativo anche sulla seconda auto potrebbe intestarla o cointestarla a un familiare. Secondo alcune sentenze, sarebbe illegittimo il fermo amministrativo applicato a un bene in comproprietà con un’altra persona.



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