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Lo sai che? Acquisto di immobili: quanto costa un atto del notaio?

Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

Il costo degli atti notarili (per esempio del rogito per l’acquisto di casa) è comprensivo anche di imposte e spese sostenute dal notaio per la pratica affidatagli.

Chi è interessato all’acquisto di un immobile deve considerare, tra le altre cose, il costo complessivo dell’intera procedura: ricerca della casa e mediazione dell’agente immobiliare e soprattutto spese per gli atti notarili. Ma quanto costa un atto stipulato o sottoscritto dal notaio?

Il costo complessivo dell’atto di compravendita comprende gli onorari e i compensi per l’attività professionale svolta dal notaio nonché le imposte e le spese da questi sostenute per la pratica.

Il notaio che si occupa del rogito è tenuto a pagare le relative imposte, indipendentemente dal fatto che le parti gli abbiano già consegnato le somme necessarie per tale adempimento.

Ecco perché il notaio può, per legge, rifiutarsi di accettare un incarico se prima le parti non provvedono a pagargli quanto dovuto, almeno per le imposte e le spese della procedura.

Il compenso del notaio è dunque comprensivo non solo della retribuzione per l’attività professionale svolta, ma anche delle spese sostenute presso gli uffici amministrativi per la registrazione degli atti nonché per il pagamento delle imposte e tasse (prime fra tutte le imposte di registro).

Il compenso complessivo comprende anche le spese che il notaio sostiene per garantire l’efficienza dell’organizzazione dello studio. La trasmissione telematica degli atti ai pubblici registri è infatti possibile grazie a una infrastruttura informatica, creata dal notariato completamente a spese della categoria, che collega i notai con la Pubblica Amministrazione.

In ogni caso, il compenso richiesto è basato su una tariffa nazionale stabilita dalla legge così come le spese sono basate su apposite tabelle che tengono conto del valore dell’atto (per esempio valore dell’immobile oggetto della compravendita e il valore delle eventuali ipoteche).

Per farsi un’idea dei costi medi di un atto notarile è possibile rivolgersi al Consiglio notarile distrettuale del territorio di appartenenza.

Gli importi variano in proporzione al valore del contratto oggetto di incarico.

Le parti hanno diritto di chiedere un preventivo di massima sui costi della pratica. Esso, tuttavia, non è vincolante in quanto, durante lo svolgimento dell’incarico, possono venire fuori i famosi “cavilli” che rendono necessarie ulteriore tempo e attività lavorativa nonché ulteriore spese.

In particolare le parti hanno diritto, prima dell’assegnazione dell’incarico professionale, di conoscere nel dettaglio le spese che il notaio andrà ad affrontare per il disbrigo di tutte le pratiche anche anteriori alla stipulazione del rogito.

La fattura emessa a fine incarico può invece essere compilata più genericamente con riguardo alle voci di spesa e imposte.

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Autore immagine: 123rf.com


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