Laurea abilitante non per tutti i professionisti

20 Ottobre 2020 | Autore:
Laurea abilitante non per tutti i professionisti

Il disegno di legge approvato dal Governo esclude commercialisti e avvocati. L’elenco dei titoli universitari ammessi ed i requisiti richiesti.

Avvocati e commercialisti non rientrano tra le categorie che possono ottenere l’abilitazione professionale con la sola laurea. Lo ha stabilito il disegno di legge approvato sabato notte dal Consiglio dei ministri. Viene, così, ridotta la platea dei professionisti che possono avere accesso alla laurea abilitante, riservata a questo punto ad altri settori, a cominciare da odontoiatri, farmacisti, veterinari e psicologi, i primi ad avere diritto all’abilitazione grazie al titolo universitario.

Il lungo elenco dal quale commercialisti ed avvocati sono stati esclusi si allarga, poi, a tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali, pianificatori paesaggisti e conservatori, assistenti sociali, attuari, biologi, chimici e geologi. Queste lauree potranno essere abilitanti dietro richiesta dei consigli degli Ordini o dei collegi professionali o, ancora, delle rispettive federazioni «con uno o più regolamenti da adottare su proposta del ministero dell’Università e della Ricerca», come precisa il ddl.

Per ottenere il titolo abilitante nelle professioni riconosciute occorreranno almeno 30 crediti formativi acquisiti grazie ad un tirocinio pratico durante i corsi di studio. Ne avranno diritto anche gli aspiranti alle professioni tecniche per l’edilizia del territorio, tecniche agrarie, alimentari e forestali, tecniche industriali e dell’informazione di classe. Significa che potranno avere l’abilitazione con la laurea i geometri, l’agrotecnico, il perito agrario ed il perito industriale.

Per quanto riguarda l’esame conclusivo, oltre alla presentazione e alla discussione della tesi sarà obbligatorio un test pratico per valutare le competenze professionali acquisite durante il tirocinio ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione.



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