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Lo sai che? Truffa per l’impiegato che non va al lavoro fingendosi malato

Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2013

Anche se il danno economico per l’azienda è di importo non rilevante, non si applica l’attenuante.

Risponde di truffa il dipendente che si assenta dal lavoro dichiarandosi falsamente malato. In questi casi, anche se il danno per il datore è di lieve entità, non si applica l’attenuante generica prevista dal codice penale [1].

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [2].

Come noto, il nostro codice penale prevede l’applicazione di una attenuante generica quando il danno arrecato dal reo alla vittima è di speciale tenuità. Tuttavia, secondo l’interpretazione della Suprema Corte, si deve trattare di un valore economico pressoché irrilevante. Circostanza che, di certo, non ricorre nell’ipotesi in cui il dipendente, pur continuando a percepire la retribuzione, faccia ricorso a certificati medici falsi pur di non presentarsi sul posto di lavoro e, così, lasciare sprovvista l’azienda o l’ente pubblico di un dipendente, qualsiasi attività questi svolga.

note

[1] Attenuante prevista dall’art. 62 n. 4, cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 48145 del 3.12.2013.

Autore Immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. L’assenteismo più che un fenomeno è diventato una vera e propria piaga sociale! In realtà i danni all’economia sono ingenti, se si considera che comunque lo Stato e il datore di lavoro sborsano non pochi danari per sopperire le assenze dei finti malati, se poi si aggiunge che spesso i finti malati fanno un secondo lavoro al di fuori di ogni regola di legge….

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