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Multa con photored: quando è valida e toglie punti?

20 Ottobre 2020 | Autore:
Multa con photored: quando è valida e toglie punti?

Come contestare una sanzione per attraversamento di incrocio con semaforo rosso se l’infrazione è stata rilevata con una telecamera.

Ti sei distratto ad un semaforo e sei passato con il rosso. Fortunatamente, non c’era nessuno all’incrocio e tutto è andato liscio, senza incidenti. Ma poi, a distanza di tempo, ti arriva a casa una multa: il photored ti ha scattato la foto.

Tu non eri a conoscenza che ci fosse questo dispositivo installato sul semaforo: è una telecamera dotata di sensori che serve proprio ad immortalare i veicoli che passano con il rosso. Adesso, però, viste le conseguenze, ti domandi se e quando la multa con il photored è valida e toglie i punti.

Vuoi sapere come funziona questo apparecchio e quali sono le regole che ne disciplinano il funzionamento, come avviene per gli autovelox o i tutor nel caso degli eccessi di velocità. E se ci sono delle condizioni specifiche per rilevare ed applicare questo tipo di sanzione. Anche perché la multa che ti è arrivata è salata: parte da un minimo di 163 euro e c’è anche la decurtazione di 6 punti dalla patente di guida (che diventano 12 se sei neopatentato).

Photored: cos’è e come funziona

Il sistema photored è un dispositivo collocato agli incroci, dotati di semaforo, della rete stradale nazionale. L’apparecchio è composto da telecamere, attivate da sensori posizionati in corrispondenza della linea di arresto dei veicoli: quando un veicolo la oltrepassa mentre il semaforo è rosso, scatta la registrazione e, dunque, avviene il rilevamento della targa.

Photored: rilevazione delle infrazioni

L’operazione di rilevamento è automatica ed avviene senza la presenza o l’intervento diretto della pattuglia della Polizia. Una volta acquisita la fotografia, gli organi rilevatori redigeranno il verbale di accertamento dell’infrazione, con le consuete modalità adottate in tutti i casi in cui la rilevazione avviene a distanza, cioè senza contestazione immediata della trasgressione.

Passaggio con semaforo rosso: quanto costa

La sanzione prevista dal Codice della strada [1] per il passaggio con semaforo rosso è piuttosto pesante: è di tipo amministrativo pecuniario e va da un minimo di 163 euro ad un massimo di 652 euro. Inoltre è prevista la sanzione accessoria della decurtazione di 6 punti dalla patente di guida, che raddoppiano per chi l’ha conseguita da meno di 3 anni (i cosiddetti neopatentati).

Se la violazione avviene nelle ore notturne (dalle 22,00 alle 07,00) la sanzione minima è incrementata di un terzo dell’importo base [2] e dunque supera i 200 euro. La recidiva, cioè la reiterazione dell’infrazione nell’arco di un biennio, comporta anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Se viene superata la linea di arresto ma non l’incrocio, perché il veicolo si ferma prima di oltrepassarlo, la sanzione è ridotta: da 42 euro (56 euro di notte) 173 euro, con la sottrazione di 2 punti dalla patente.

Multa con photored: quando è nulla

La multa con photored può essere annullata, presentando ricorso al giudice di pace o al prefetto, se il Comune non produce in giudizio la delibera che autorizza l’installazione dell’impianto. Lo ha deciso il giudice di pace di Ivrea [3].

La sentenza rileva che «nei giudizi di opposizione alla sanzione amministrativa pecuniaria per infrazioni al Codice della strada si verifica un’inversione dei ruoli delle parti: in deroga alla regola generale – che impone l’onere della prova a colui che inizia il giudizio – in questa materia non è il ricorrente a dover dimostrare la la legittimità dell’operato della pubblica amministrazione, ma è quest’ultima, dopo la contestazione del cittadino, tenuta a dare prova di aver agito nel pieno rispetto della legge».

In questo caso, il ricorrente aveva contestato l’assenza della delibera di giunta comunale di installazione del dispositivo “Redvolution” al semaforo dove era stata rilevata l’infrazione. «Il mancato deposito da parte della pubblica amministrazione resistente della documentazione relativa agli accertamenti e alle contestazioni dalla stessa svolte comporta l’impossibilità di effettuare una compiuta verifica sulla correttezza dell’operato dell’amministrazione stessa», afferma il giudice in sentenza.

Multa al semaforo rosso: come ricorrere

Il photored, come gli altri tipi di impianti a funzionamento automatico, deve essere omologato nel modello applicativo dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prima dell’installazione su strada e deve essere sottoposto a revisione annuale, per garantire il corretto funzionamento. Ma, a differenza delle apparecchiature di rilevamento della velocità, come gli autovelox, qui grava sul ricorrente provare l’onere del malfunzionamento, non basta dunque l’omissione della verifica periodica.

Inoltre, il Codice della strada [4] prevede che gli apparecchi photored possono essere installati, fuori dai centri abitati, solo nei tratti di strada autorizzati dai Prefetti; altrimenti le multe con la telecamera ai semafori fuori città sono nulle.

La presenza del photored all’impianto semaforico, invece, non deve essere obbligatoriamente segnalata [5], a differenza di quanto accade, ad esempio, per i sistemi di rilevamento automatico della velocità, come gli autovelox o i tutor.

Per conoscere in dettaglio i casi in cui è possibile proporre ricorso, leggi questi articoli:


note

[1] Art. 146, comma 3, Codice della strada.

[2] Art. 195 Codice della strada.

[3] Giudice di pace di Ivrea, sent. del 19 ottobre 2020, giudice Enrica Borgna.

[4] Art. 201, comma 1 quater, Codice della strada.

[5] Cass. sent. n.8415 del 27 aprile 2016 e Cass. ordi. n. 31818 del 5 dicembre 2019.


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