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Quali sono i requisiti per infortunio sul lavoro?

21 Ottobre 2020
Quali sono i requisiti per infortunio sul lavoro?

Il datore di lavoro deve assicurare i lavoratori contro il rischio di infortuni presso l’Inail.

Hai avuto un malore sul posto di lavoro. Il datore di lavoro, tuttavia, non intende inviare la denuncia di infortunio all’Inail perché ritiene che l’evento non abbia le caratteristiche di un infortunio sul lavoro. Ti chiedi quali sono le caratteristiche che deve possedere un evento lesivo per essere considerato un infortunio sul lavoro.

Nel nostro ordinamento, tutti i lavoratori subordinati sono assicurati presso l’Inail contro gli infortuni e le malattie professionali. Tuttavia, nel concreto, di fronte ad un evento che produce un danno al lavoratore durante l’orario di lavoro non è sempre semplice capire se si tratti di infortunio o meno.

Quali sono i requisiti per infortunio sul lavoro? Come vedremo, affinché si possa parlare di infortunio sul lavoro, debbono ricorrere una serie di requisiti. Solo se l’evento lesivo ha i caratteri dell’infortunio l’Inail erogherà le prestazioni economiche a favore del lavoratore.

Che cos’è l’infortunio sul lavoro?

Lo svolgimento dell’attività di lavoro può essere, talvolta, fonte di rischi per la salute e la sicurezza del dipendente. In particolare, i principali rischi a cui è esposto il lavoratore sono l’infortunio sul lavoro e la malattia professionale.

L’infortunio sul lavoro è un evento traumatico che avviene per una causa violenta sul posto di lavoro, o anche semplicemente in occasione di lavoro, e che comporta l’impossibilità di svolgere l’attività lavorativa per più di 3 giorni.

La malattia professionale, invece, è una lesione dell’integrità psico-fisica del lavoratore che non si produce in maniera traumatica e repentina ma lentamente, nel corso del tempo, a causa dell’ambiente di lavoro.

La caduta dall’alto di un lavoratore edile è, ad esempio, un infortunio sul lavoro. Lo sviluppo di una patologia polmonare determinata dall’inalazione di sostanze tossiche per molti anni sul posto di lavoro è, invece, una malattia professionale.

Quali sono i requisiti dell’infortunio sul lavoro?

Come abbiamo detto, affinché un evento possa essere considerato infortunio sul lavoro, devono ricorrere una serie di requisiti.

In particolare, l’infortunio è caratterizzato dalla presenza dei seguenti elementi:

  • causa violenta;
  • occasione di lavoro;
  • lesione o malattia del corpo che rende necessaria l’astensione dal lavoro per più di 3 giorni.

Per quanto riguarda il concetto di occasione di lavoro, devono essere considerati infortuni sul lavoro anche gli eventi occorsi al lavoratore nel tempo necessario a raggiungere il luogo di lavoro (cosiddetto infortunio in itinere). Inoltre, si ha infortunio anche quando l’evento è accaduto a causa di negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore.

L’unico caso in cui la tutela contro gli infortuni resta esclusa è il cosiddetto rischio elettivo, vale a dire, l’adozione da parte del dipendente di un comportamento abnorme, del tutto scollegato con il normale svolgimento dell’attività di lavoro.

Infortunio sul lavoro: quali tutele?

La legge [1] obbliga i datori di lavoro ad assicurare tutti i propri dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per effetto dell’assicurazione obbligatoria Inail il lavoratore, se resta vittima di un infortunio sul lavoro, può avere accesso ad una serie di prestazioni economiche e sanitarie erogate dall’ente assicuratore.

In particolare, l’Inail eroga al lavoratore:

  1. indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta: si tratta di una prestazione economica sostitutiva della retribuzione erogata al lavoratore a partire dal 4° giorno successivo alla data di infortunio fino alla guarigione clinica;
  2. indennizzo in capitale per la menomazione dell’integrità psicofisica: si tratta di un indennizzo in denaro erogato nel caso in cui dall’infortunio sul lavoro è derivato un danno biologico compreso tra il 6% ed il 15%;
  3. indennizzo in rendita per la menomazione dell’integrità psicofisica e per le sue conseguenze patrimoniali: si tratta di un indennizzo in rendita erogato nel caso in cui dall’infortunio sul lavoro è derivato un danno biologico compreso tra il 16% ed il 100%.

Infortunio sul lavoro: quali rischi per il datore di lavoro?

In alcuni casi, la causazione dell’infortunio è ricollegabile alla mancata adozione, da parte del datore di lavoro, delle misure di prevenzione necessarie a tutelare la salute e sicurezza dei dipendenti [2]. In questo caso, oltre che ottenere le prestazioni economiche erogate dall’Inail, il datore di lavoro può anche chiedere il risarcimento del danno differenziale al datore di lavoro.

Con la locuzione “danno differenziale” si intende la differenza tra il danno, civilisticamente inteso, determinato dall’infortunio e la parte di danno biologico liquidata dall’Inail.

Inoltre, se le conseguenze dell’infortunio consistono in morte o lesioni, il datore di lavoro che non ha allestito le misure di sicurezza necessarie potrà rispondere per i reati di lesioni personali ed omicidio colposo.


note

[1] DPR n. 1124/1965.

[2] Art. 2087 cod. civ. e D.lgs. 81/2008.


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