Business | Articoli

Imposta sulla pubblicità pagata sui cartelli “affittasi” e “vendesi”

19 Ottobre 2014
Imposta sulla pubblicità pagata sui cartelli “affittasi” e “vendesi”

L’agenzia immobiliare paga l’imposta sulla pubblicità per cartelli raffiguranti case in vendita o da affittare esposti in vetrina.

L’agenzia immobiliare è tenuta a pagare l’imposta sulla pubblicità  per i cartelli esposti in vetrina di case in affitto o vendita. Infatti, l’esposizione integra il presupposto fiscale perché assolve alla funzione di promuovere l’accesso del pubblico ai servizi di mediazione offerti

Lo ha detto la Cassazione con una recente ordinanza [1].

La Corte suprema ha spiegato che ai sensi dell’attuale legge [2] il presupposto dell’imposta di pubblicità è costituito dalla diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile. È innegabile, secondo Piazza Cavour, che l’esposizione di un cartello contenente la descrizione di un immobile offerto in vendita o in locazione ha lo scopo di promuoverne la domanda.

Se l’agenzia operasse in locali senza vetrine, magari al piano alto di un palazzo, l’agente lavorerebbe ricevendo nel proprio ufficio gli interessati all’acquisto o alla locazione di un immobile, ascoltando le loro esigenze e, quindi, illustrando loro gli immobili che reputa adatti tra quelli affidati alla sua attività di mediazione, eventualmente mostrandone, nel chiuso del proprio ufficio, le fotografie. Se l’agente non opera in tal modo, ma esercita la sua attività in un fondo al piano terra, munito di vetrina, ed espone in tale vetrina cartelli illustrativi degli immobile di cui cura la mediazione, lo fa, evidentemente, per pubblicizzare quegli immobili, ossia, si ripete, per promuoverne la domanda.

Fatta questa premessa, l’esposizione nella vetrina dei locali di un’agenzia immobiliare di cartelli contenenti fotografie e descrizioni degli immobili offerti in vendita o in locazione integra il presupposto impositivo dell’imposta di pubblicità, perché assolve alla funzione di pubblicizzare tali immobili, ossia di promuoverne la vendita o la locazione e, quindi e contestualmente, di promuovere l’accesso del pubblico ai servizi di mediazione offerti dall’agenzia. E ciò anche a prescindere dalla presenza, sui cartelli, del logo e dei recapiti dell’agenzia, in quanto la promozione dell’attività di mediazione svolta dall’agenzia costituisce effetto immediato e diretto della promozione dell’affare la cui mediazione sia stata affidata all’agenzia.


note

[1] Cass. or. n. 21966 del 16.10.2014.

[2] Art. 5 del D.Lgs n. 507/93.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube