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Preavviso multa già col bollettino di pagamento: sconto immediato o tutela del giudice?

8 Dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Dicembre 2013



Se sul parabrezza dell’auto vi ritrovate un preavviso di multa mal compilato e correlato dall’apposito bollettino per il versamento immediato, non pagate. Ecco perché.

Attenti ai vigili che mettono già sul parabrezza il bollettino di c/c per il pagamento immediato con lo sconto del 30%.  Nonostante questo comportamento potrebbe far credere il contrario, l’automobilista può usufruire dello sconto anche in un momento successivo, salvaguardando i propri diritti.

Con l’entrata in vigore, dell’ormai noto, decreto del Fare [1] è stata introdotta la possibilità per il trasgressore del codice della strada di pagare la multa con uno sconto del 30% sull’intero importo, se effettua il versamento entro 5 giorni dalla contestazione immediata del verbale o dalla sua notifica.

Nonostante la legge parli chiaro, sul punto non sono mancate interpretazioni contrastanti che hanno alimentato dubbi e confusione tra i cittadini. Tutto ciò ha contribuito alla proliferazione, in molti Comuni, di una prassi avvallata dal Ministero dell’interno [2] e apparentemente vantaggiosa anche se, nei fatti, redditizia solo per le casse degli enti locali.

Per comprendere i termini della questione e garantire una visione chiara dei propri diritti è necessaria qualche premessa in pillole.

In linea generale, le contravvenzioni per infrazione al codice della strada devono essere contestate immediatamente [3]: quindi l’agente accertatore deve redigere il verbale in ogni sua parte e consegnarne una copia al trasgressore. Quando ciò non è fisicamente possibile, la multa deve essere notificata successivamente a chi ha commesso la violazione.

Caso tipico è l’accertamento del divieto di sosta in assenza del proprietario del veicolo. L’automobilista, in questi casi, ritroverà sul parabrezza dell’auto un preavviso di violazione, che è un atto del tutto informale; con esso si porta a conoscenza il trasgressore dell’avvio dei necessari controlli volti a verificare l’effettiva infrazione delle norme di legge. La redazione di tale atto non è obbligatoria e non sostituisce, per natura e funzioni, il verbale che verrà successivamente recapitato al trasgressore; solo dalla notifica di quest’ultimo atto decorre il termine di 5 giorni per usufruire dello sconto del 30%.

Ebbene, ciononostante, dai primi di ottobre, alcuni Comuni consentono ai conducenti di “togliersi subito il pensiero” e beneficiare dello sconto pagando direttamente già con il bollettino di violazione. Infatti, i vigili, insieme al preavviso, lasciano sul parabrezza dell’auto anche il bollettino postale per il pagamento.

 

Chi paga già con il preavviso di multa evita certamente l’aggravio di spese conseguenti alla notifica del verbale vero e proprio: spese (pari a circa 10 euro) addebitate per oneri di accertamento e notifica del verbale. Ma si preclude anche la possibilità di far valere i propri diritti ed, eventualmente, non pagare alcunché.

Ciò capita nei casi tutt’altro che rari, nei quali è quasi impossibile per l’amministrazione accertare il trasgressore e quindi notificare il verbale, perché magari il preavviso è sprovvisto dei dati identificativi essenziali, come la targa dell’autoveicolo.

Per di più, pagando con il preavviso si rinuncia all’opportunità di difendere le proprie ragioni qualora si ritenga che l’infrazione non sia stata commessa e vi siano delle circostanze per le quali il comportamento scorretto non debba essere sanzionato.

Infine, date le disastrose condizioni in cui versa l’amministrazione italiana, non è da escludere che gli organi competenti rinunciano alla contestazione della violazione o il verbale arrivi oltre i termini di legge (90 giorni dall’accertamento). In quest’ultima ipotesi l’atto può essere impugnato per nullità della sanzione [4].

note

[1] D.L. del 21 giugno 2013, n. 69, conv. nella legge del 9 agosto 2013, n. 98

[2] Circolare del Ministero dell’interno, prot. n. 300/A/7552/13/127/1

[3] Art. 200, comma 1, C.d.S.

[4] Art. 201, C.d.S.

Autore immagine: 123rf.com


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