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Covid: giallo sul coprifuoco in Lombardia

21 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: giallo sul coprifuoco in Lombardia

Salvini ferma all’ultimo momento la firma dell’ordinanza, rimandata ad oggi: «Voglio capire». Forse, decisioni più morbide. Speranza: situazione molto seria.

Al fotofinish. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva già la penna in mano per firmare l’ordinanza sul coprifuoco in Lombardia, ma qualcuno ha bloccato tutto, chiedendo ancora un po’ di tempo. Quel «qualcuno» si chiama Matteo Salvini. Con un collegamento in videoconferenza, il leader leghista ha fermato il governatore lombardo, Attilio Fontana: Salvini, prima di chiudere tutta la Regione dalle 23 alle 5 del mattino, vuole capire. Vuole vedere chiaro se, politicamente, sia opportuno prendere una decisione che di popolare ha ben poco. Così, tutto è stato rimandato ad oggi. All’ultimo minuto, perché l’ordinanza annunciata dal Palazzo della Regione Lombardia, dovrebbe entrare in vigore domani.

Come rivela questa mattina il Corriere della Sera, Salvini avrebbe fatto la voce grossa con il «suo» presidente: «Voglio una sferzata di metà mandato. Il governo respinge tutte le nostre richieste e a noi tocca portare la croce, imponendo misure impopolari che fanno infuriare i cittadini?». L’idea del capo del Carroccio sarebbe quella di non bloccare del tutto l’ordinanza ma di renderla più digeribile ai cittadini e agli operatori commerciali. Ad esempio, escludere dalla chiusura nel weekend i negozi con più di 250 metri quadri, che si tratti o meno di punti vendita di generi alimentari o di prima necessità. Insomma, chiudere i più piccoli, lasciare aperti i più grandi.

L’ordinanza, comunque, ci sarà. E, non appena Fontana farà un cenno, il ministro Speranza ci metterà la firma. A ruota, seguirà il coprifuoco in Campania, non da giovedì come in Lombardia ma da venerdì. Qui, a quanto pare, non c’è altro da capire ma la decisione è già stata presa: tutti a casa dalle 23 alle 5, ad eccezione degli spostamenti indispensabili (lavoro, salute, motivi di urgenza), centri commerciali chiusi nel weekend. Quest’ultima decisione è stata adottata anche in Piemonte, mentre a Genova, secondo il governatore Giovanni Toti, verranno chiuse dalle 21 alle 6 solo quattro zone della città. E nel Lazio, Nicola Zingaretti pensa alla didattica a distanza nelle università dal secondo anno.

Non si esclude, a tal proposito, l’arrivo di una nuova autocertificazione per giustificare, come ai vecchi tempi, il motivo degli spostamenti fuori orario. Speranza chiede non solo a lombardi, campani o piemontesi ma a tutti gli italiani di non prendere le cose sottogamba: «La situazione è molto seria», ha avvertito ieri sera dalla trasmissione Di Martedì, su La7. «Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose. State a casa il più possibile, fate solo ciò che è indispensabile, per evitare che il contagio possa crescere nelle ultime settimane».



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