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Covid: in arrivo domenica un nuovo Dpcm

21 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: in arrivo domenica un nuovo Dpcm

Attesa da qui a venerdì un’impennata dei contagi senza precedenti. Possibile chiusura di palestre e piscine. Si lavora sul coprifuoco nazionale.

Via uno, dentro un altro. Come in primavera. Il Governo starebbe preparando un nuovo Dpcm da presentare domenica 25 ottobre. Un altro consistente giro di vite, motivato dal fatto che, secondo le previsioni degli esperti, da oggi fino a venerdì avremo dei numeri relativi ai contagi da Covid mai visti. Il che avrà inevitabilmente una forte ripercussione negativa sugli ospedali, in particolare sulle terapie intensive, già al limite in alcune città.

Tra le misure che entrerebbero nel nuovo decreto, la chiusura delle palestre e delle piscine e limiti agli orari nei centri commerciali nel weekend (in Lombardia, Campania e Piemonte saranno già chiusi). Ma, soprattutto, un coprifuoco nazionale dalle 23 alle 6. Supererebbe di un’ora lo stop ad attività e mobilità deciso da alcune Regioni.

Su quest’ultimo punto si discute ancora all’interno dell’Esecutivo. Al premier, Giuseppe Conte, l’idea non entusiasma, ma la pressione del Comitato tecnico scientifico, del Partito Democratico e di alcuni ministri (Roberto Speranza in testa) spinge verso quella direzione. Resterebbe da limare qualche dettaglio. Il Pd vuole un coprifuoco dalle 23, ma non esclude che possa scattare alle 22. Più morbido il Movimento 5 Stelle, che lo vorrebbe dall’1 alle 5 del mattino. Quest’ultima soluzione è quella che più piace a Conte. Non tanto per una questione di praticità (quante persone si trovano per strada in settimana a quell’ora?) quanto per non dare l’idea di eccessiva severità ai cittadini. Essere duri sì, ma non troppo: questo, insomma, il messaggio che il premier vorrebbe far passare.

Resta lo spettro del lockdown vero e proprio, di cui Conte ha già detto che non vuole sentir parlare. Ma che, vista la situazione, l’ala dura dell’Esecutivo non esclude del tutto. Resterebbe fuori dal divieto assoluto di uscire di casa chi deve muoversi per motivi di lavoro, di scuola, di salute, di necessità urgente (andare a fare la spesa, andare in farmacia). Tutti sono convinti che sarebbe un duro colpo per l’economia. Ma qualcuno pensa che sarebbe peggio se la situazione sfuggisse di mano nelle prossime settimane.



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2 Commenti

  1. sarà triste ma inevitabile, chiudiamo tutto prima che sia troppo tardi, meno peggio farlo subito che dopo, sarà più drammatico.

    1. preferisco un bel coprifuoco dalle ore 23.00 fino alle 11.00 del mattino e le scuole devo fare questi orari: un gruppo dalle 6.00 alle 14.00 e l’altro dalle 14.00 alle 22.00 così si evita il traffico della mattina per le strade nelle città e intanto i ragazzi entrare nel mondo del lavoro

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