Notifica cartelle: proroga di 12 mesi ma non per tutte

21 Ottobre 2020 | Autore:
Notifica cartelle: proroga di 12 mesi ma non per tutte

Il decreto pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale posticipa di un anno la notifica dei ruoli trasmessi durante la sospensione da marzo a dicembre.

Non è valida per tutte le cartelle esattoriali la proroga di 12 mesi contenuta nel decreto legge n. 129 appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: lo slittamento delle notifiche riguarda solo i carichi trasmessi all’Agenzia delle Entrate Riscossione dall’8 marzo fino al 31 dicembre 2020, sempre che non rientrino tra quelli interessati dalla proroga introdotta dal decreto Rilancio.

Come spiega questa mattina Il Sole 24 Ore, era già stabilita la proroga al 31 dicembre 2022 del termine di notifica di alcune cartelle in scadenza a fine 2021. Tra queste, i plichi che riguardano la liquidazione delle dichiarazioni dei redditi relative alle denunce presentate nel 2018 e quelle relative ai controlli formali sulle denunce presentate nel 2017. Per i controlli formali, sono differite al 2023 anche le cartelle relative alle dichiarazioni presentate nel 2018.

Il nuovo decreto lascia valide queste proroghe, ma ci sono alcune cartelle in via di scadenza o di prescrizione che ne restano fuori. Tra queste, ad esempio, le cartelle con Imu e Tari, il bollo auto o altre entrate patrimoniali, come i contributi previdenziali. Per questi tributi e tasse subentra ora la proroga di 12 mesi, limitatamente ai termini di prescrizione e decadenza a fine 2021 e ai carichi affidati all’Ader in tutto il periodo di sospensione.

Dopodiché, tocca interpretare la normativa in vigore già da tempo. Ad esempio, quella secondo cui durante il periodo di sospensione tutti i termini di decadenza e prescrizione sono prorogati per un periodo pari a quello di sospensione [1]. Significa, quindi, che le scadenze diverse da quelle oggetto di differimenti specifici possano beneficiare di una proroga generica di 299 giorni, cioè quelli trascorsi dall’8 marzo al 31 dicembre.

Sempre la stessa normativa posticipa al 31 dicembre del secondo anno successivo al periodo di sospensione i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici in scadenza nell’anno in cui si verifica la sospensione, principio richiamato dal decreto pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. A questo punto, come fa notare ancora il quotidiano di Confindustria, e considerata la sospensione generalizzata dei pagamenti fino al 31 dicembre 2020, le cartelle in scadenza a fine anno potranno essere notificate entro il 2022.


note

[1] Dlgs. n. 159/2015.


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