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5 consigli prima di licenziarsi

21 Ottobre 2020
5 consigli prima di licenziarsi

Se sei un lavoratore dipendente puoi dimetterti in ogni momento dal posto di lavoro ma devi conoscere le regole da rispettare.

Insoddisfazione, scarso riconoscimento delle tue capacità professionali, voglia di sperimentare un’esperienza lavorativa nuova: possono essere molti i motivi che ti spingono a valutare la possibilità di cambiare lavoro e dimetterti dal tuo attuale posto di lavoro.

Prima di rassegnare le dimissioni, tuttavia, occorre essere consapevoli di una serie di regole che devono essere rispettate e, in questo articolo, ti daremo 5 consigli prima di licenziarsi.

Se, infatti, è vero che il lavoratore può dimettersi senza dover indicare alcuna motivazione, è altrettanto vero che egli deve rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo e seguire un’apposita procedura telematica.

Verifica il preavviso di dimissioni

Se decidi di rassegnare le dimissioni dal tuo attuale posto di lavoro devi, per prima cosa, verificare qual è la durata del periodo di preavviso di dimissioni che devi rispettare nell’esercizio del recesso dal rapporto di lavoro [1].

La durata del preavviso è determinata dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al tuo rapporto di lavoro.

Inoltre, nel Ccnl, la durata del preavviso non è fissa per tutti i lavoratori ma dipende da una serie di elementi come:

  • la categoria legale (dirigente, quadro, impiegato, operaio);
  • il livello di inquadramento;
  • l’anzianità di servizio.

Devi anche verificare da quando decorre il preavviso. Infatti, in alcuni Ccnl, il preavviso inizia a decorrere subito, nel momento in cui la comunicazione di dimissioni viene recapitata al datore di lavoro. In altri contratti, invece, si prevede che il preavviso di dimissioni inizi a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno del mese.

Ricorda che, se non rispetti il preavviso di dimissioni, il datore di lavoro potrà trattenere dalla tua busta paga finale una somma detta indennità sostitutiva del preavviso pari alla tua retribuzione nel periodo di preavviso non prestato.

Firma la lettera di impegno all’assunzione

Sei hai deciso di dimetterti dal posto di lavoro perché hai trovato una diversa occupazione, assicurati che l’impegno che si è assunto il nuovo datore di lavoro sia realmente vincolante.

Per questo, prima di dimetterti dal tuo attuale posto di lavoro, devi firmare una lettera di impegno all’assunzione con cui il nuovo datore di lavoro si impegna formalmente ad assumerti alle proprie dipendenze. Evita di dimetterti se il nuovo datore di lavoro ti ha dato solo delle rassicurazioni orali ma non ha sottoscritto alcun impegno scritto.

Per essere vincolante, la lettera di impegno all’assunzione deve contenere tutti gli elementi del futuro contratto di lavoro [2].

Verifica se hai obblighi di non concorrenza

Prima di dimetterti dal tuo attuale posto di lavoro verifica se, all’atto dell’assunzione, hai firmato un patto di non concorrenza con il quale ti sei impegnato a non esercitare attività in concorrenza con il tuo datore di lavoro dopo la cessazione del rapporto.

Se hai sottoscritto un patto di non concorrenza, infatti, il tuo nuovo impiego potrebbe entrare in conflitto con l’impegno che ti sei assunto e potrebbe derivarne una responsabilità risarcitoria a tuo carico.

Segui la procedura di dimissioni telematiche

Con le modifiche introdotte nel 2016 [3] per dimettersi dal posto di lavoro non puoi limitarti ad inviare una lettera scritta al datore di lavoro ma devi seguire un’apposita procedura di dimissioni online sul sito cliclavoro.gov.it.

Per accedere al form online, che deve essere compilato per rassegnare le dimissioni telematiche, devi essere in possesso del Pin dispositivo Inps oppure dello Spid.

In alternativa, puoi farti assistere nella procedura da un intermediario autorizzato come:

  • sindacati;
  • patronati;
  • consulenti del lavoro;
  • sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • commissioni di certificazione dei contratti di lavoro.

Mantieni buoni rapporti con il tuo attuale datore di lavoro

Prima di dimetterti dal tuo attuale posto di lavoro cerca di trovare occasioni di dialogo e di confronto con il tuo attuale datore di lavoro. Nella vita, infatti, capita spesso di rincontrare, anche dopo molto tempo, sul proprio percorso professionale le persone con cui abbiamo condiviso delle esperienze di lavoro.

È, dunque, buona norma lasciare il proprio posto di lavoro con un buon ricordo di sé e dei buoni rapporti.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] Cass. n. 8889 del 04.06.2003.

[3] D.lgs. 151/2015.


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