Cronaca | News

Covid: dove ci vorrà l’autocertificazione

21 Ottobre 2020
Covid: dove ci vorrà l’autocertificazione

Il modulo servirà a giustificare gli spostamenti nelle regioni in cui stanno per scattare il coprifuoco o provvedimenti restrittivi più o meno analoghi. 

Il ritorno dell’autocertificazione, non dappertutto, naturalmente: il modulo con l’indicazione degli spostamenti di chi lo compila dovrà essere utilizzato, per ora, soltanto in Lombardia e Campania, le uniche Regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco da qui al 13 novembre.

La misura prevede una stretta sulla movida per limitare i contagi da Coronavirus: divieto di uscire di casa dalle 23 alle 5 del mattino, salvo motivi urgenti e cioè lavoro, salute e altre comprovate necessità. Si attendono indicazioni più specifiche da parte del ministero dell’Interno sulla compilazione del modulo da esibire alle forze dell’ordine che dovranno controllare che l’uscita di casa sia davvero motivata.

Non c’è, comunque, da attendersi nulla di diverso rispetto alle autocertificazioni dell’era lockdown. Chi lavora tra le 23 e le 5 dovrà scrivere sul modulo l’indirizzo dell’ufficio/azienda e chi è il suo datore di lavoro. Chi, invece, è costretto ad allontanarsi dalla propria abitazione per motivi di salute o altre esigenze, dovrà indicare la destinazione e la durata della sua permanenza fuori casa. Non è richiesto, invece, di specificare se si sta andando da una persona in particolare, per motivi di privacy.

Al di là del coprifuoco in Lombardia e Campania, anche altre Regioni hanno messo a punto restrizioni anti-assembramento. È il caso di Piemonte e Liguria. Il governatore della prima, Alberto Cirio, ha annunciato la chiusura dei centri commerciali nel weekend (analogamente alla Lombardia).

Il presidente della Liguria Giovanni Toti, invece, pensa a dei coprifuoco selettivi, da applicare a singole zone, su decisione dei sindaci. Per Genova già si parla di coprifuoco in quattro zone della città.

«Dalle 21 alle 6 del mattino il centro storico e i quartieri di Sampierdarena e Certosa saranno chiusi al pubblico – ha spiegato il sindaco Marco Bussi – si potrà cioè circolare soltanto se si va in uno specifico esercizio commerciale, un ristorante o un bar, oppure a casa propria». Vietato sostare in un luogo all’aperto in gruppi o comunque in più di una persona.



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