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Assegno di mantenimento figli: cosa rischia chi non paga

23 Dicembre 2020 | Autore:
Assegno di mantenimento figli: cosa rischia chi non paga

Oltre alla denuncia penale, c’è la possibilità di ottenere l’affidamento esclusivo del minore: le sentenze in tal senso sono sempre più numerose. 

Sei una donna separata con figli minori ed il tuo ex marito non ti sta più pagando da molti mesi il mantenimento. Questa situazione ti provoca notevoli difficoltà economiche. Ritieni che i motivi addotti dal tuo ex coniuge per sottrarsi al suo obbligo non siano validi e, dunque, il suo comportamento sia ingiustificato.

Così ti chiedi quali sanzioni ci sono per chi omette di versare l’assegno di mantenimento per i figli e cosa rischia chi non paga. La legge predispone importanti rimedi, in ambito sia civile sia penale. C’è la possibilità di denunciare il coniuge inadempiente ed anche quella di chiedere l’affidamento esclusivo dei figli. Quest’ultima possibilità è molto efficace e viene sempre più adottata dalla giurisprudenza: grazie all’affidamento esclusivo per mancato mantenimento potrai estromettere definitivamente il tuo ex coniuge dalle decisioni che riguardano vostro figlio.

Mancato mantenimento: la denuncia penale

A livello penale, la tutela contro il mancato mantenimento del coniuge e dei figli è stata ampliata e rafforzata con l’inserimento, nel 2018, di una nuova norma nel Codice penale [1] che estende le pene previste per la violazione degli obblighi di assistenza familiare [2] «al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli».

Il reato è punito con la pena della reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro fino a 1.032 euro e riguarda l’omesso adempimento degli obblighi di mantenimento stabiliti in sede di separazione o di divorzio. Il termine utilizzato dalla norma («si sottrae») lascia intendere che deve esserci un comportamento volontario e reiterato di elusione della corresponsione dell’assegno.

Mancato mantenimento: la perdita dell’affido condiviso

Chi a seguito di separazione o di divorzio non paga il mantenimento dei figli minori rischia di perdere l’affidamento condiviso. La giurisprudenza è sempre più orientata, in questi casi, a disporre l’affidamento esclusivo all’altro genitore.

Una recente sentenza del tribunale di Brescia [3] conferma questa tendenza: il Collegio, di fronte a un caso di un padre separato che non si era curato delle esigenze economiche ed affettive dei figli, ha addebitato all’ex marito la separazione e ha disposto l’affidamento esclusivo del figlio minore alla madre, autorizzandola ad adottare da sola tutte le decisioni riguardanti la sua vita e crescita, comprese quelle di maggior importanza.

Inoltre, la sentenza ha stabilito che il diritto di visita potrà essere ristabilito «in caso di riavvicinamento al padre e previo accordo» con il ragazzo stesso (un sedicenne che il tribunale ha ritenuto «capace di autodeterminarsi in merito all’individuazione dei tempi e delle modalità di frequentazione con il padre, compatibilmente con i propri impegni scolastici ed extrascolastici».

Mancato mantenimento: chiedere l’affido esclusivo dei figli

Anche la Corte di Cassazione [4] è attestata su questa linea e ritiene che il mancato versamento dell’assegno di mantenimento ai figli è una causa di revoca dell’affidamento condiviso, perché manifesta un disinteresse verso il minore che pregiudica gravemente le sue esigenze e manifesta l’inidoneità educativa del genitore inadempiente.

Dunque, come abbiamo riportato in un nostro recente articolo, deve dire addio al figlio chi si ostina a non versare il mantenimento. La condotta di chi non paga il dovuto per periodi prolungati e addirittura finge di essere inadempiente costituisce – come ha affermato il tribunale di Roma [5] – una vera e propria «violenza economica» con cui si cerca di condizionare e coartare chi ha bisogno dei soldi e non riesce a riceverli; perciò la sanzione deve essere severa e fare di tutto per eliminare la soggezione dell’ex coniuge economicamente più debole.

Da qui, dunque, il rimedio drastico della perdita dell’affido condiviso, disposta a carico di chi è gravemente inadempiente agli obblighi di mantenimento dei figli minori. Per conoscere altre sentenze analoghe in materia leggi “Affidamento esclusivo per mancato mantenimento“.


note

[1] Art. 570 bis Cod. pen. (inserito dall’art. 2 del D. Lgs. 01/03/2018, n. 21).

[2] Art. 570 Cod. pen.

[3] Tribunale Brescia, sent. n. 917/20 del 16 maggio 2020.

[4] Cass. sent. n. 26587 del 17 dicembre 2009.

[5] Trib. Roma, sent. n. 22638/19 del 17 ottobre 2019.


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1 Commento

  1. Ho denunciato il mio ex perché da anni non contribuisce al mantenimento di ns figlio che è a totale mio carico (e dei miei genitori). Ha presentato un reddito pari a E.300,00 mensili e quindi, secondo l’avvocato, non potrò ricevere alcun aiuto né mensile, né sulle spese straordinarie (dentista, cure mediche etc). Questa è la legge che tutela i minori e le famiglie? Grazie .

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