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Bonus facciate al 90%: tutti i lavori agevolati

22 Ottobre 2020 | Autore:
Bonus facciate al 90%: tutti i lavori agevolati

L’elenco sintetico degli interventi che danno diritto alla detrazione fiscale per recuperare quasi tutta la spesa dei lavori sulle parti esterne dell’edificio.

Il bonus facciate al 90% è rimasto un po’ «oscurato» dall’arrivo del superbonus al 110%. Ma chi non deve fare un intervento di miglioramento energetico nel proprio immobile, ad esempio perché l’edificio è di nuova costruzione e la classe energetica è già sufficientemente elevata, prima o poi dovrà fare i conti con il problema che hanno tutte le cose materiali: il tempo. Il che, spesso, è sinonimo di usura. Anche gli edifici, insomma, prima o poi vanno sistemati. È qui che si può optare per la detrazione del 90%: una possibilità, insomma, per recuperare quasi tutto quello che si spende nei lavori di manutenzione della parte esterna dell’edificio. E poiché, come accade quasi sempre con i benefici fiscali, la normativa scritta in un certo modo lascia ogni tanto spazio a dubbi e interpretazioni, è il caso di vedere nel dettaglio, per il bonus facciate al 90%, tutti i lavori agevolati.

L’agevolazione del 90% sulle spese per la sistemazione delle facciate è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2020, dopodiché sono arrivati diversi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, è stato confermato dal Governo per tutto il 2021. Facciamone una sintesi e vediamo in che cosa consiste il bonus facciate al 90%, quali sono tutti i lavori agevolati e come si può recuperare buona parte della spesa.

Bonus facciate: che cos’è?

Il bonus facciate consiste in una detrazione Irpef del 90% sulla spesa effettivamente sostenuta per il recupero e la sistemazione della parte esterna degli edifici. A differenza di altre agevolazioni simili, questo bonus non prevede alcun limite di spesa o di categoria catastale. Ci sono, però, altri vincoli.

Il primo vincolo: l’edificio da sistemare deve trovarsi nelle zone A o B del rispettivo Comune, o in una zona assimilabile a seconda della normativa regionale o locale.

Il secondo vincolo: rientra nel bonus la facciata dell’edificio visibile dalla strada, significa che non è agevolato il lavoro realizzato, ad esempio, sulle facciate di un cortile interno.

La detrazione del 90% spetta sia ai proprietari dell’immobile sia agli inquilini che partecipano alla spesa, che si tratti di persone fisiche o di imprese con o senza la residenza in Italia.

Il 90% della spesa può essere recuperato in dieci quote annuali di pari importo. In alternativa, il contribuente può optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta, in quest’ultimo caso anche per le quote residue nel caso all’inizio fosse stata fatta la scelta della detrazione attraverso la dichiarazione dei redditi.

Bonus facciate: quali sono i lavori agevolati?

Veniamo alla sostanza, per così dire, «pratica» del bonus facciate. Spesso, come si diceva, ci si perde nei meandri delle normative e si finisce per fare un po’ di confusione: la sola tinteggiatura della facciata dà diritto alla detrazione? E rifare la finestra che si affaccia sulla strada? La parte retro dell’edificio, che i passanti quasi non vedono, è considerata agevolabile? Vediamo.

Cornicioni e balconi

Rientrano nel bonus facciate al 90%:

  • pulitura e tinteggiatura della superficie;
  • consolidamento, ripristino o rinnovo degli elementi che costituiscono il balcone o il cornicione.

Condizione: che si affaccino sulla facciata esterna.

Lo stesso vale per i fregi e per gli ornamenti.

Facciate

Rientrano nel bonus:

  • pulitura e tinteggiatura;
  • consolidamento, rinnovo e ripristino degli elementi;
  • miglioramento delle caratteristiche termiche.

Condizioni: rispetto dei valori limite di isolamento e dei requisiti stabiliti dalla legge nel caso in cui gli interventi abbiano un impatto dal punto di vista termico o interessino più del 10% della superficie disperdente lorda dell’edificio.

Se l’edificio è rivestito di piastrelle o di materiali da sostituire per la coibentazione, tale superficie non va conteggiata nel 10%.

Se l’incidenza supera il 25%, in presenza di altri requisiti possono rientrare nel superbonus del 110%.

Grondaie, pluviali e parapetti

Rientrano nel bonus la riparazione o la sostituzione della grondaia, dei parapetti e dei pluviali della facciata esterna.

Impianti

Rientrano nel bonus i lavori sugli impianti che si trovano nella parte opaca dell’edificio (un’antenna, un cavo del condizionatore, ecc.). Gli interventi su altri impianti rientrano nella detrazione del 50% sulla ristrutturazione edilizia.

Altre spese

Rientrano nel bonus le spese per il noleggio del ponteggio per facciate esterne e quelle per la progettazione o per l’onorario dei professionisti che eseguono, ad esempio, una perizia, un sopralluogo o l’attestato di prestazione energetica (Ape).

Bonus facciate: quali sono i lavori non agevolati?

Non rientrano nel bonus facciate del 90% i lavori effettuati su:

  • lastrici solari;
  • vetrate;
  • tetti;
  • portoni o cancelli;
  • terrazzi a livello;
  • finestre;
  • tende e schermature.


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