Rateazione cartelle: come beneficiare della sospensione Covid

22 Ottobre 2020 | Autore:
Rateazione cartelle: come beneficiare della sospensione Covid

Le opportunità per chi ha una dilazione già concessa e per chi vuole chiederla ora, evitando di dover versare tutto lo scaduto entro gennaio 2021.

Con il “Decreto Riscossione” varato dal Governo [1] è arrivato un nuovo stop a cartelle e pignoramenti: fino al prossimo 31 dicembre, è congelato l’invio delle cartelle esattoriali ai contribuenti e sono bloccate le azioni esecutive.

Anche chi ha una rateazione di cartelle può beneficiare della sospensione Covid: innanzitutto, perché può sfruttare il differimento per pagare l’anno prossimo le rate accumulate quest’anno (le somme sospese potranno essere pagate entro gennaio 2021, senza penalizzazioni), ed inoltre perché adesso c’è il raddoppio delle rate che è possibile non versare senza perdere il beneficio (passano da 5 a 10) e ciò offre, come vedremo ora, un notevole vantaggio.

Ma anche chi non aveva rateizzato i debiti contenuti nelle cartelle esattoriali potrà dilazionarli ora a condizioni favorevoli: il Decreto Riscossione ha prorogato fino alla fine del 2020 la scadenza per chiedere nuove dilazioni beneficiando del raddoppio della soglia di decadenza.

Ora, l’Agenzia Entrate Riscossione ha pubblicato le nuove Faq (risposte a domande frequenti) aggiornate alle ultime disposizioni legislative.

Pagamenti sospesi: quali e fino a quando

La sospensione dei versamenti copre il periodo dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 e riguarda non solo le rate dei piani di dilazione già concessi previste in tale arco temporale, ma anche le cartelle pervenute nel 2020 per le quali i 60 giorni utili per effettuare il pagamento (decorrenti dalla data di notifica) cadono durante questo periodo di moratoria.

Senza il Decreto Riscossione, i versamenti avrebbero, invece, dovuto riprendere dal 15 ottobre, in base al termine stabilito dal precedente Decreto Agosto.

Come rateizzare le cartelle esattoriali

Come abbiamo detto, fino al 31 dicembre prossimo è sospeso l’invio di nuove cartelle esattoriali ai contribuenti, ma chi aveva già ricevuto una cartella di pagamento e non l’ha ancora rateizzata può pagarla entro il 31 gennaio 2021 oppure metterla in rateazione ora, in modo da poter dilazionare i pagamenti e non avere il timore di subire azioni esecutive.

Entro la stessa data del 31 gennaio prossimo, infatti, il contribuente potrà presentare una richiesta di rateizzazione e se essa verrà accolta pagherà in base al piano di dilazione concesso dall’Agenzia Entrate Riscossione (in genere, il numero di rate mensili è variabile tra 72 e 120; se il debito supera i 60mila euro, la durata del piano viene ridotta in base all’Isee per le persone fisiche e ai dati di bilancio per le imprese).

Siccome dal 1° gennaio 2021 riprenderanno le ordinarie attività di riscossione (pignoramenti, fermi amministrativi, iscrizioni ipotecarie) è consigliabile presentare la richiesta di rateazione entro il 31 dicembre per evitare sorprese, specialmente se le cartelle erano già scadute prima dell’8 marzo scorso.

Decadenza dal piano di rateazione: come evitarla

Un ulteriore vantaggio nel presentare la domanda di rateazione entro il 31 dicembre prossimo sta nel fatto che quelle richieste entro la fine dell’anno avranno un limite di decadenza di 10 rate non pagate, anziché le ordinarie 5. L’Agenzia Entrate Riscossione nelle proprie Faq ha chiarito che «tale agevolazione si applica ai piani di rateizzazione in essere e a quelli che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 31 dicembre 2020».

Questo significa che è possibile arrivare sino ad un massimo di 10 rate insolute (anche non consecutive) senza incorrere nella decadenza dal piano di rateizzazione ed essere perciò costretti a versare tutto lo scaduto oppure a subire la riscossione coattiva.

Cinzia e Anna sono sorelle e hanno una cartella esattoriale ciascuna, entrambe scadute prima dell’8 marzo e ancora non pagate. Cinzia chiede la rateizzazione entro il 31 dicembre 2020, Anna fa lo stesso ma solo alla fine di gennaio 2021. Cinzia avrà la possibilità di beneficiare di 10 rate non pagate, il doppio di quelle di Anna, che rischierà di ricevere un pignoramento o un fermo amministrativo con la ripresa della riscossione dal 1° gennaio 2021.

Rateazioni in corso: come riprendere i versamenti

Di questo beneficio può godere anche chi ha una rateizzazione già concessa ed in corso, però con una particolarità: chi aveva interrotto i versamenti mensili già a partire dallo scorso mese di marzo arriverà a gennaio prossimo con 10 rate non pagate e rischierà la decadenza, a meno che non paghi almeno alcune delle quote sospese, in modo da mantenersi al di sotto della soglia.

Marco ha rateizzato una cartella esattoriale nel dicembre 2019. Fino a febbraio, ha pagato le rate dovute, ma a partire da marzo non ha versato più nulla. Ai primi di gennaio, ha versato solo 3 rate scadute ed ha iniziato a pagare regolarmente le nuove somme mensili per il 2021. Marco non incorrerà nella decadenza, anche se non ha corrisposto tutto il dovuto, perché si è mantenuto al di sotto del limite delle 10 rate non pagate.

Rottamazione e saldo e stralcio

Niente proroga, invece, per i versamenti dovuti in base alla rottamazione ter ed al saldo e stralcio: per essi, il termine di pagamento rimane fissato al 10 dicembre 2020. Questa data – entro la quale dovranno essere versate anche le precedenti rate sinora sospese – è tassativa e non ammette ritardi, perché non sono previsti neppure i consueti 5 giorni di tolleranza oltre la scadenza. Perciò, chi pagherà oltre questo termine, perderà i benefici della definizione agevolata e il suo versamento sarà acquisito a titolo di acconto sull’intero debito.

Chi è già decaduto: come recuperare

Chi non aveva pagato le rate della rottamazione ter o del saldo e stralcio scadute al 31 dicembre 2019 e così aveva già perduto i benefici della definizione agevolata può ancora rimettersi in carreggiata chiedendo la rateizzazione del debito alle condizioni che abbiamo spiegato sopra ed entro il 31 dicembre 2020.

Se gli stessi debiti erano stati oggetto di una rateizzazione già decaduta prima della presentazione dell’istanza di definizione agevolata, si potrà ottenere la concessione di una nuova dilazione soltanto se si pagano, in un’unica soluzione, tutte le precedenti rate scadute [2]. In tal caso, la nuova dilazione riguarderà il debito residuo, al netto di quanto versato.


note

[1] D.L. n.129/2020 del 19 ottobre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020.

[2] Art. 19, comma 3 lett. c) del DPR n. 602/1973.


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2 Commenti

  1. Sono molto confuso e vorrei gentilmente se potete aiutarmi
    ho una istanza di rateizzazione di + cartelle fatta in data 26/2/2020 prima rata a scadere 11/3/2020, ad oggi 1/10/21 le rate non pagate sono 9 ,vorrei appunto sapere se anche io beneficio delle 10 rate non pagate per la decadenza della rateizzazione?

    1. La rateizzazione viene concessa dall’Agente della riscossione a coloro che ne fanno richiesta, in base alla soglia di debito ed alle condizioni economiche dichiarate o documentate. Sono previste diverse tipologie di rateizzazione. Per richiedere una consulenza ai professionisti del nostro portale di informazione giuridica può cliccare al seguente link https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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