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A 17 anni puoi già guidare?

23 Dicembre 2020 | Autore:
A 17 anni puoi già guidare?

Qual è la procedura da seguire per il rilascio dell’autorizzazione alla guida accompagnata? Quali sono i requisiti richiesti? Come si articola il corso di formazione?

I giovani, si sa, hanno voglia di autonomia ed indipendenza. In quest’ottica iniziare a guidare, può rappresentare per loro un modo come spiccare il volo nel mondo degli adulti. Perciò, in molti hanno accolto con favore l’introduzione in Italia della guida accompagnata [1].

Più precisamente, nel 2011, il nostro legislatore ha mutuato un sistema da tempo in vigore in Francia, denominato “conduite encadrée”, consentendo ai diciassettenni di esercitarsi alla guida e di avvicinarsi gradualmente alla patente vera e propria.

Pertanto, se anche tu non vedi l’ora di prendere la macchina, ti farà piacere sapere che a 17 anni puoi già guidare. Tuttavia, non puoi farlo da solo ma devi avere a fianco sempre un accompagnatore. Devi, inoltre, possedere una specifica autorizzazione oltre ad una patente di guida appartenente ad una categoria specifica.

L’obiettivo che il legislatore italiano ha inteso raggiungere attraverso l’introduzione della patente a 17 anni, è quello di avere successivamente dei neopatentati dotati di una maggiore sicurezza a capacità alla guida così da ridurre il numero di incidenti. Secondo alcuni, però, la guida accompagnata si è rivelata un insuccesso sia per gli alti costi sia per la scarsa informazione al riguardo da parte dei ragazzi e dei loro genitori.

Quali sono i presupposti per la guida accompagnata

Per la guida accompagnata bisogna possedere determinati requisiti.

Più precisamente, occorre:

  • avere compiuto 17 anni;
  • essere in possesso di una patente di categoria A1 o B1 valida e non scaduta. A tal proposito va detto che questi due tipi di patenti possono essere conseguiti dopo il compimento dei 16 anni di età. In particolare la patente A1 consente di guidare motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg, tricicli di potenza non superiore a 15 kW, macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli. Invece, con la patente B1 si possono condurre quadricicli non leggeri la cui massa in ordine di marcia è fino a 450 kg per il trasporto di persone (categoria L7e) (600 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci) e che presentano un motore con potenza massima fino a 15 kW.

Qual è la procedura per accedere alla guida accompagnata

Se il giovane è in possesso dei predetti requisiti per la guida accompagnata può richiedere l’apposita autorizzazione, presentando un’istanza alla Motorizzazione civile, redatta sul modello conforme all’allegato 1 del D.M. n. 213/2011, firmata dal genitore o dal legale rappresentante del minore (ad esempio il tutore) nonché da quest’ultimo.

La documentazione da allegare all’istanza comprende:

  • l’attestazione di versamento di 32 euro su c/c 4028 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e la Motorizzazione civile);
  • l’attestazione di versamento di 10,20 euro su c/c 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e la Motorizzazione civile);
  • una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da redigere su apposito modello, comprovante la qualità di genitore o di legale rappresentante del minore;
  • la fotocopia del documento di identità del dichiarante in corso di validità.

Se il minore ha necessità di installare dispositivi di adattamento sul veicolo, va allegato anche il certificato rilasciato da una commissione medica locale indicante gli adattamenti richiesti per la guida.

Se la patente di cui il ragazzo è già in possesso è valida e non sospesa, la Motorizzazione rilascia una ricevuta che consente l’iscrizione ad un corso di formazione propedeutico presso un’autoscuola o un centro di istruzione automobilistica.

Tale ricevuta scade nel momento del compimento dei 18 anni o alla data di scadenza della patente posseduta dal minore, se la stessa è anteriore al compimento della maggiore età. In quest’ultimo caso, dopo avere rinnovato la patente, è possibile chiedere un duplicato della ricevuta, che conserva validità fino alla scadenza della patente ma non oltre il compimento dei 18 anni.

In cosa consiste il corso di formazione per la guida accompagnata

Il corso di formazione propedeutico alla guida accompagnata va svolto presso un’autoscuola o un centro di istruzione automobilistica su veicoli idonei per il conseguimento della patente di categoria B, muniti di segni distintivi e doppi comandi.

Il corso è strutturato in lezioni individuali, ciascuna delle quali non può durare più di due ore giornaliere.

Sul veicolo possono essere presenti solo il conducente e l’istruttore autorizzato ed abilitato.

Il programma prevede:

  • 1 ora di lezione sull’uso del veicolo (partenza, uso della frizione, uso del volante, frenata, inserimento e disinserimento delle marce, retromarcia);
  • 3 ore di lezione sul comportamento nel traffico (posizione sulla carreggiata, svolta a destra, svolta a sinistra, circolare in strade strette, effettuare partenze in salita con freno a mano e senza freno a mano, comportamento agli incroci regolati e non da segnaletica verticale, regolati da impianti semaforici, incroci con circolazione rotatoria, il controllo della precedenza agli incroci con diritto e non di precedenza, valutazione della distanza di sicurezza, parcheggi, inversioni di marcia);
  • 2 ore di guida in condizioni di visione notturna (circolare in strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici);
  • 2 ore di guida su strade extraurbane (circolare su strade di scorrimento, o su strade extraurbane secondarie, superando la velocità di 50 Km/h, inserire la 5^ marcia e adeguare le marce alla velocità, utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile);
  • 2 ore di guida su autostrade o strade extraurbane principali o secondarie (circolare su autostrade o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, effettuare una immissione in corsia di accelerazione, un ingresso in autostrada o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, circolare in corsia di marcia, effettuare almeno un sorpasso in corsia di sorpasso, circolare in una corsia di decelerazione, uscire percorrendo la corsia di decelerazione) [2].

Il corso va documentato su un apposito libretto delle lezioni di guida e si conclude con il rilascio al minore di un attestato di frequenza, corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida.

L’attestato di frequenza, quindi, va consegnato alla Motorizzazione civile, la quale rilascia l’autorizzazione con cui è possibile esercitarsi alla guida. In questa autorizzazione vanno indicati i nomi degli accompagnatori, fino ad un massimo di tre. La stessa ha una validità limitata in quanto scade con il compimento del 18° anno di età.

Il costo del corso di formazione è variabile, potendosi aggirare tra i 300 euro e i 500 euro per le dieci guide obbligatorie.

Quali veicoli si possono guidare con l’accompagnatore

I veicoli che possono essere condotti dal ragazzo che ha ottenuto l’autorizzazione alla guida accompagnata devono avere un rapporto potenza/peso non superiore a 55 kW/t e comunque una potenza non superiore a 70 kW.

La vettura impegnata per l’esercitazione deve essere munita davanti e dietro del contrassegno recante le lettere “GA” (ovvero Guida Accompagnata) di colore nero su fondo giallo retroriflettente.

Chi possono essere gli accompagnatori

Il ragazzo al quale è stata rilasciata l’autorizzazione alla guida accompagnata non può condurre il veicolo da solo ma al suo fianco deve avere sempre uno degli accompagnatori designati.

I requisiti richiesti per tali accompagnatori sono i seguenti:

  1. possesso della patente di categoria B o superiore, conseguita da almeno 10 anni;
  2. un’età non superiore ai 60 anni;
  3. non avere subìto provvedimenti di sospensione della patente negli ultimi 5 anni.

Nel caso in cui l’accompagnatore abbia una patente rilasciata da uno Stato dell’Unione Europea o del SEE (Spazio economico europeo) il documento di guida deve essere stato riconosciuto in Italia da almeno 5 anni. Nel corso delle esercitazioni, la persona che funge da accompagnatore, deve avere con sé la patente di guida prescritta.

Quali sono i limiti di velocità da rispettare per la guida accompagnata

Durante la guida accompagnata il ragazzo deve rispettare specifici limiti di velocità. Più precisamente non può superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Oltre a questo, sulle autostrade a tre o a più corsie, il conducente di 17 anni è tenuto a transitare nelle due corsie più a destra.

Quali sanzioni sono previste per la violazione delle regole sulla GA

Il Codice della strada prevede differenti sanzioni per chi viola le norme dettate in materia di guida accompagnata.

In particolare:

  1. la presenza in auto di una persona diversa dall’accompagnatore comporta l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 euro a 345 euro [4];
  2. allo stesso modo è sanzionata la mancata esposizione del contrassegno GA;
  3. il superamento dei limiti di velocità previsti è punito con una pena amministrativa del pagamento di una somma da 165 euro a 661 euro. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità dell’autorizzazione da due ad otto mesi [5];
  4. la guida senza avere a fianco, in funzione di accompagnatore, persona provvista di patente valida per la categoria B, da almeno 10 anni, ovvero valida per la categoria superiore, e con un’età non superiore ai 60 anni, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 431 euro a 1.734 euro, il fermo del veicolo per 3 mesi e la revoca dell’autorizzazione.

Cosa succede al compimento della maggiore età

Al compimento della maggiore età, il ragazzo autorizzato alla guida accompagnata può richiedere il foglio rosa alla Motorizzazione civile per esercitarsi e conseguire la patente B.

Peraltro, se la richiesta per la patente B viene effettuata entro 6 mesi dal compimento della maggiore età, le ore del corso di formazione alla guida accompagnata vengono scalate dalle ore di esercitazione necessarie per il conseguimento della patente B.

Cos’è il foglio rosa

Per completezza di trattazione è bene ricordare cos’è il foglio rosa. A norma del codice della strada è l’autorizzazione di esercitarsi alla guida, che viene rilasciata all’aspirante patentato dopo che ha superato gli esami di teoria della patente. Con il foglio rosa questi può guidare purché al suo fianco si trovi, in funzione di istruttore, una persona di età non superiore a 65 anni e munita di patente valida per la stessa categoria o superiore, conseguita da almeno 10 anni.

Il foglio rosa ha una validità di 6 mesi durante i quali è possibile sostenere la prova pratica per un massimo di due tentativi.

Se si viene bocciati in tutte e due le occasioni, è possibile richiedere un secondo arco di validità del foglio rosa. Alla scadenza del termine, se non si è ancora riusciti a superare la prova pratica, si ricomincia daccapo, sostenendo nuovamente l’esame di teoria.


note

[1] Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 213 dell’11.11.2011, in vigore dal 21.04.2012.

[2] Art. 3 co. 4 D.M. n. 213/2011.

[3] Art. 122 cod. strada.

[4] Artt. 115 1-quater, e 122, 9° comma, cod. strada.

[5] Art. 117 co. 5 cod. strada.

[6] Art. 122 co. 8 cod. strada.


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