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Riclassamento: accertamento nullo se la nuova rendita catastale è per i lavori nel quartiere

10 Dicembre 2013 | Autore:
Riclassamento: accertamento nullo se la nuova rendita catastale è per i lavori nel quartiere

Illegittimo il riclassamento dell’immobile per il solo fatto che il Comune ha svolto dei lavori sulle strade della microzona in cui sorge l’immobile: servono ragioni specifiche e devono essere comunicate al contribuente.

 

Il Comune non può genericamente giustificare l’attribuzione di una nuova rendita catastale su un immobile sulla base dei lavori effettuati su strade e arredi urbani (per esempio lampioni) nel quartiere. Il riclassamento, infatti, deve essere giustificato da ragioni specifiche, le quali devono essere portate a conoscenza dei proprietari degli immobili interessati e provate dall’Amministrazione.

È quanto affermato dalla Commissione tributaria di Lecce che, con una recente sentenza [1], ha annullato un avviso di accertamento che attribuiva una classe superiore ad alcuni immobili per il solo fatto che il Comune aveva effettuato interventi sulla viabilità e gli arredi urbani circostanti.

Si ricorda che il riclassamento può avvenire per:

trasformazioni specifiche subite dall’unità immobiliare: in questo caso devono essere indicate le trasformazioni edilizie che giustificano il riclassamento stesso;

una risistemazione dei parametri inerenti alla microzona in cui è collocata l’unità immobiliare: in questo caso l’Ufficio deve indicare al contribuente l’atto con il quale si è provveduto alla revisione di tali parametri a seguito di significative modifiche del contesto urbano.  In particolare l’ente impositore deve informare il contribuente proprietario dell’immobile delle modalità di rilevazione e monitoraggio dei valori catastali e dello scostamento da quelli precedenti.

Non è dunque sufficiente il semplice richiamo al riassetto urbanistico ed è illegittima l’attribuzione di una classe superiore effettuata indistintamente a tutti gli immobili della microzona interessata.

Affinché il riclassamento, e il conseguente avviso di accertamento del Fisco, siano validi è necessario che l’Amministrazione operi un confronto tra le unità immobiliari da riclassare e le unità tipo, per poterle correttamente collocare nelle categorie e classi prestabilite.

È anche indispensabile che l’Amministrazione comunichi al contribuente la motivazione del riclassamento e, quindi, le specifiche ragioni e modalità di calcolo che hanno portato all’attribuzione di una classe superiore e di una diversa rendita catastale dell’immobile, a seguito degli interventi nel quartiere.


note

[1] Comm. Trib. Prov. di Lecce, sent. n. 536/2013.

Autore immagine: 123rf.com

 


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